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Edilespo secondo Andrea Gehri: cantina e vassoi in pietra naturale per valorizzare vino e cioccolato ticinesi... E l'imprenditore lancia un monito agli enti pubblici: "Il miglior prezzo non può essere il criterio decisivo negli appalti, perché spesso premia chi non rispetta le regole. Che questa fiera sia un'occasione per riflettere"
L'imprenditore luganese: "Con il malcostume che si sta diffondendo, e che purtroppo coinvolge a volte anche gli enti pubblici, ci sarà un impoverimento generale della società"
LUGANO – Vino e cioccolato. Potrebbe essere il titolo della ‘performance’ che Andrea Gehri ed il suo Team metteranno in scena a Edilespo 2016, che aprirà i battenti il 15 novembre al centro esposizioni di Lugano.  Già, perché la Gehri Rivestimenti, presenterà al pubblico una cantina realizzata con pietra naturale in collaborazione con tre tra i principali produttori ticinesi di vino: Tamborini, Vinattieri e Gialdi. Mentre le dolci prelibatezze prodotte dalla rinomata Vanini Swiss Chocolate verranno esposte e proposte su vassoi, realizzati sempre in pregiata pietra naturale.

“Abbiamo scelto come tema alcuni prodotti del territorio per valorizzare alcune aziende di eccellenza – spiega Andrea Gehri -. Ma anche per fornire degli spunti ai creativi – architetti e arredatori in particolare – e per far capire al pubblico quante cose si possono fare con la pietra naturale e con le ceramiche. Basta avere l’idea giusta... Presenteremo tra l’altro anche una prima in assoluto: un tavolo di oltre sei metri realizzato in ceramica, con soli 12 millimetri di spessore. Tutto questo è possibile grazie alle nuove tecnologie. Presenteremo insomma le ultime tendenze del mercato in un’ottica un po’ diversa, con soluzioni architettoniche e proposte di impiego di materiali che non fanno solo rivestimento, ma anche arredamento”.

È la seconda volta che la Gehri Rivestimenti partecipa alla fiera luganese dedicata all’edilizia e a tutto ciò che le sta intorno. È una fiera nella quale l’imprenditore Andrea Gehri crede molto: “Edilespo è, per artigiani e imprese ticinesi l’occasione per mostrare e dimostrare al pubblico e ai professionisti del ramo le loro competenze. Perciò penso che chi ama informarsi sulle ultime novità nel mondo dell’edilizia, dell’arredamento e della costruzione, sia o meno in procinto di costruire o ristrutturare una casa, dovrebbe approfittarne. Edilespo è un po’ una fucina di idee, e va dato atto all’organizzazione di aver cercato di dare larga priorità ad aziende domiciliate in Ticino, anche se sappiamo che la questione del domicilio è facilmente aggirabile da parte di imprese estere che speculano sui prezzi e applicano modalità d’impresa dubbie”.

Allora, facciamo che Edilespo sia anche un momento per riflettere su questo tema. “Sottoscrivo in pieno – dice Andrea Gehri -. Faccio solo un paio di riflessioni: ognuno è libero di fare le scelte che crede, ma chi risiede in Ticino, soprattutto se ha figli, dovrebbe rendersi conto che la scelta di ingaggiare ditte estere o di acquistare materiali oltre confine avrà nei prossimi anni pesanti ricadute negative sul sistema socio economico – penso in primo luogo ai contributi fiscali e sociali, e ai posti di lavoro, ma anche alla formazione dei giovani, che la buona parte delle nostre aziende garantisce”.

Con il malcostume che si sta diffondendo – affonda Gehri -, “e che purtroppo coinvolge a volte anche gli enti pubblici, ci sarà un impoverimento generale della società. Il principio delle delibere al minor prezzo, e qui penso agli enti pubblici, non sta più in piedi, perché il risparmio è solo apparente e ha contraltari pesantissimi a livello sociale”.

emmebi



Pubblicato il 09.11.2016 14:42

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