Scuola e Lavoro
Aperto il concorso per le borse di studio dell'Associazione diplomati delle Scuole specializzate superiori. Ecco la testimonianza del giovane asconese Kevin Barra: "Dopo il militare ho cercato la via giusta. Prima l'università, ma poi, quando mio padre mi cedette l'impresa... Ora so che la scelta migliore è stata combinare scuola e lavoro"
Per il quarto anno consecutivo, anche per il 2017 ATST–ODEC lancia SSStipendium. Ecco l'esperienza di Kevin, figlio di Michele Barra, un giovane che l'anno scorso si è aggiudicato la borsa di studio
LUGANO - Per il quarto anno consecutivo, anche per il 2017 ATST–ODEC, l’Associazione ticinese dei diplomati delle Scuole specializzate superiori, apre il bando alle proprie borse di studio SSStipendium. Obiettivo: premiare e incoraggiare il perfezionamento professionale intrapreso presso una formazione delle Scuole specializzate superiori (SSS). Il tema scelto quest’anno ha il provocatorio – o forse no – titolo: “La scuola basta”.

Ogni socio studente presso una della SSS del Cantone può partecipare con uno scritto che verrà valutato per la capacità di esprimere la propria idea o le proprie riflessioni con originalità, profondità, capacità di osservazione e spirito critico, trasmettendo un sentimento vero di passione sul tema proposto.

“Formazione professionale e mondo del lavoro: Mille strade. Un percorso” era invece il tema dello SSStipendium 2016 che ha visto una ricca partecipazione da parte degli studenti di tutti i 3 settori istituzionali.

Pubblicheremo le testimonianze di alcuni studenti delle Scuole Specializzate Superiori ticinesi che si sono candidati per le borse di studio SSStipendium messe a disposizione da ATST – ODEC Ticino.
È importante dare agli studenti, giovani e meno giovani, l’opportunità di far sentire la loro voce e di raccontare quali sono – o sono state – le valutazioni e le motivazioni di ognuno di loro nella scelta del proprio percorso formativo e professionale, fa sapere il Comitato dell’ATST. “Nella speranza che il loro esempio sia ispirazione anche per altri che possono trovarsi a dover affrontare delle scelte, di studio, di lavoro o anche personali”.

Ecco la prima, la lettera di motivazioni di Kevin Barra, figlio del compianto consigliere di Stato Michele, che è stato premiato con SSStipendium 2016 per l’Ufficio della formazione commerciale e dei servizi.

di Kevin Barra

"Colgo l'occasione per raccontare il mio percorso scolastico e professionale fino ad oggi, per capire meglio le motivazioni che mi hanno portato a intraprendere una formazione presso una Scuola Superiore Specializzata.

Finite le scuole dell'obbligo ho scelto di frequentare il Liceo al Collegio Papio di Ascona per continuare la mia formazione avendo in progetto di studiare economia all'università. Il mio primo desiderio era di potere, un giorno, lavorare in banca.
Completati i quattro anni di liceo e ottenuta la maturità, pagai il grado di soldato come fuciliere a Coira. Sono stati cinque mesi piuttosto duri, ma presi il lato positivo dell’esperienza e finii la scuola reclute.

Durante l'obbligo militare ho avuto la possibilità di pensare al mio futuro e a quello che volevo fare realmente nella vita professionale. Infatti ho riflettuto sulla possibilità di rilevare la ditta di famiglia. Mio bisnonno nel 1918 fondò un'impresa di costruzioni che poi passò a mio nonno per passare in seguito mio padre. Se prima ero scettico su questa scelta, forse perché troppo giovane quando ci pensai, cominciava a stuzzicarmi l'idea di portare avanti questa tradizione.

Quando conobbi meglio la realtà dell'impresa, come il processo della costruzione e tutto quello che gli ruota attorno, ne rimasi affascinato. Avevo anche notato che mio padre cominciava a chiedermi spesso cosa pensavo di fare in futuro, senza nessun tipo di pressione però. Capii quanto fosse importante e quanto fossi anche fortunato ad avere un’occasione del genere, quindi mi decisi a intraprendere questa strada.

Parlando con mio padre optai per studiare economia all’USI a Lugano perché mi disse che a lui, come impresario costruttore, mancò sempre la parte economica e amministrativa dell'azienda.
Però il primo anno di università mi aiutò a capire che non era quello il percorso che mi soddisfaceva per arrivare al mio obiettivo. Infatti frequentare la scuola mi dava l’impressione di “perdere” tempo. Ero impaziente di mettermi alla prova e di fare pratica nel mondo del lavoro. Non volevo che, una volta finiti di studi universitari, entrando nella vita dell'azienda mi accorgessi di essere impreparato essendo senza esperienza nell'ambito edilizio, perché penso che un punto fondamentale per essere all'altezza e capaci in un dato settore sia proprio l'esperienza.

Verso la fine del primo anno scolastico all’USI mio padre dovette cedermi la ditta per conflitto di interessi, dal momento che aveva ottenuto un incarico politico di rilievo. Di conseguenza non poteva più mandare avanti entrambi gli impegni.

Colsi la palla al balzo immediatamente: pensai che, dato che ero diventato il proprietario sulla carta dell'impresa, la cosa migliore da fare fosse proprio essere presente nella realtà aziendale, cominciare a lavorare per capire i meccanismi e farmi conoscere. Dunque nel 2013 l'impresa di famiglia passò in mano mia.

Ero comunque consapevole che solamente la pratica senza nessuna formazione non poteva essere rilevante, perciò cercai una scuola serale per abbinare le due attività. Ho trovato nella SSEA la soluzione più idonea: mi permette tutt'oggi di lavorare e di seguire una formazione adeguata. Ora che sono al terzo anno scolastico posso dire di aver riscontrato dei benefici sul posto di lavoro grazie alle nozioni apprese nei corsi.

Se l’avessi saputo prima avrei intrapreso questa strada subito. Però sarebbe troppo facile trovare il cammino giusto al primo colpo, perciò sono contento di avere comunque fatto un anno di università, perché mi ha insegnato lo stesso molto e mi ha fatto capire quello che realmente volevo.

Personalmente trovo eccezionale la possibilità che abbiamo di poter lavorare e seguire una formazione allo stesso tempo. È sicuramente molto impegnativo, ma proprio per questo un valore aggiunto, perché dimostra l'impegno e i sacrifici che una persona è disposta a fare. Credo anche che agli occhi di un datore di lavoro questo faccia un buon effetto. Infatti la mia idea è quella di, finita la SSEA, cercare una scuola che mi permetta di approfondire le mie conoscenze tecniche di costruzione, avendo sempre la possibilità di continuare a seguire la ditta allo stesso tempo.

In conclusione devo dire che è sempre difficile scegliere la via giusta una volta finite le scuole dell'obbligo. Infatti gli studi possibili e le strade da percorrere sono vastissime e per questo si ha sempre il dubbio se si stia facendo la cosa giusta. Per mio conto mi ritengo veramente soddisfatto della decisione che ho preso: per questo quando ne ho l'occasione, con un amico o un conoscente indeciso sul suo futuro, propongo sempre la soluzione di abbinare il lavoro con una scuola serale perché è la combinazione più utile e arricchente".

SSStipendium mette in palio tre borse di studio del valore totale di 6’000 franchi promosse da ATST – ODEC Ticino, sotto modalità di concorso, per gli studenti che hanno intrapreso una formazione presso le Scuole specializzate superiori (SSS) della Svizzera italiana riconosciute dal Dipartimento della formazione professionale.
Per il regolamento completo visitate il sito atst.ch --> per i soci


Pubblicato il 18.12.2016 18:18

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