Scuola e Lavoro
"Ora a 34 anni studio con mia figlia e ci passiamo gli appunti delle materie comuni e automaticamente ci si sfida nei test. Non è da tutti… strano ma anche divertente"
Aperto il concorso per le borse di studio dell'Associazione diplomati delle Scuole specializzate superiori. Ecco la testimonianza di Samanta Carboni
BELLINZONA - Aperto il concorso per le borse di studio dell'Associazione diplomati delle Scuole specializzate superiori, dopo la testimonianza di Kevin Barra di qualche settimana fa pubblichiamo oggi lo scritto di Samanta Carboni, seconda classificata proprio alle spalle di Kevin per l’Ufficio della formazione commerciale e dei servizi. Samanta ha dimostrata una particolare tenacia, anche di fronte ad avversi avvenimenti che non le hanno impedito di completare il suo percorso formativo presso una SSS, ricostruendo il proprio lavoro e la propria professione.
 
TESTIMONIANZA SAMANTA CARBONI seconda classificata per l’UFCS (Ufficio della formazione commerciale e dei servizi)
 
"Mille strade, un percorso. A prima vista direi che è come “tutte le strade portano a Roma”. Si può scegliere una strada, rendersi conto dopo qualche passo che non è quella giusta o presentarsi un ostacolo e doverla cambiare completamente, ma la destinazione è una: un lavoro, possibilmente che piaccia così non sarà un peso doverci andare tutti i giorni. E credetemi non è cosa da poco!
Più che la mia idea vi presento il mio percorso, fatto proprio di mille strade.
 
Ora, insieme uno di ostacoli più grossi che si possano trovare, ho trovato un nuovo percorso che mi porterà a intraprendere una nuova professione che mi piace moltissimo, e la possibilità di creare nuovamente qualcosa, ma non senza molti sforzi e tanta buona volontà da parte mia è un grande aiuto da chi che mi è vicino.
 
Le strade
 
Premetto che non sono più fra gli studenti “giovani”, ormai sono passati 16 anni da quando tenuto il mio Attestato Federale di Capacità nel ramo agenzia viaggi. Idea iniziale era di girare il mondo nelle diverse succursali. Ma la vita cambia e così sono rimasta in Ticino. Terminato nel 1999 l'apprendistato ho svolto qualche lavoro qua e là sempre nel segretariato finché è giunto il giorno che mi ha segnato obbligato a fare nuovi piani. Inizialmente non mi hanno dato la sicurezza di poter tornare al lavoro… Quando si rompe la schiena tutto diventa più complicato, anche cose che sembrano banali. Ma con grande fatica in un paio di anni mi sono rimessa piuttosto bene.
 
Si torna al lavoro! Sì sono una di quelle persone a cui piace lavorare quando faccio una cosa ci metto tutto. Altri problemi di salute. Mi sono resa conto che ormai, con tanta assenza dal mondo professionale dovevo inventarmi qualcosa. Mi sono messa a frequentare corsi in modo da poter ripartire da casa, nel frattempo sono arrivate due figlie e non mi andava di lasciarle proprio sole tutto il giorno o metterle chissà dove. Qui inizia la mia attività e nuova professione di “ricostruzione unghie” e poi estetista. Prima vera nuova di qualifica, il mio salone, avviato con molti sforzi. Pensavo di aver trovato di nuovo la mia strada e così è stato per qualche anno
 
Ma la mia schiena non ha retto molto lavorando a tempo pieno.
 
Si torna a casa, inizia il giro di medici e ospedali, interventi e cure pesanti… ormai la prospettiva è piuttosto chiara. Essere una via di mezzo è un caso complicato anche per i medici da gestire, soprattutto quando non esistono soluzioni definitive o con un minimo di garanzie.
 
Tre lunghi anni questi cerca di abituarsi all'idea di stare a casa e poter fare solo quelle piccole cose, io che mi ero già iscritta alla SSIG nel 2012… volevo qualcosa di più e avevo molte idee anche per il mio nuovo campo di estetica.
 
Il percorso
 
Ad agosto 2015 arriva la comunicazione che partirà una classe di prima serale SSIG. Inizialmente la rabbia di non poterla iniziare perché è più il tempo che sono a letto che il resto. Ma ormai il mio caso è stato definito. Decido comunque di sottoporre la riqualifica all'ufficio invalidità, se non l'avessi fatto io probabilmente avrebbero cercato loro qualcosa. Il colloquio non è stato molto promettente, non cercato di mostrare la mira voglia di fare, a casa impazzisco e avevo pianificato tutto per far accettare la proposta.
 
Grazie all’aiuto del mio compagno, dei consulenti, di mia figlia perché anche lei studia nell’informatica… Accettano la mia proposta. Si torna scuola! Felicissima ma impaurita: riuscirò a reggere??? Ho un nuovo progetto, un obiettivo e una possibilità di tornare al lavoro, un lavoro che mi piace è sempre stato una passione. A 14 anni ho dovuto scegliere fra motorino e computer, “ovviamente” ho scelto il computer.
 
La fortuna del computer è di poterlo portare a letto, sul divano, in giro, non importa perché non serve altro. Inizio con non poche paure la scuola, so che passerò molto tempo a letto fra le lezioni.
Nel giro del primo mese la schiena peggiora e se ero riuscita a diminuire i medicamenti ora si torna al Tramal a dosi massicce. Una volta riabituata tutto nella norma anzi, stando un po' meglio con i dolori mi sono anche integrata di più con i compagni e ho iniziato a fare anche qualche scala. Un successone per me! Ma il Tramal non fa più effetto nel giro di un paio di mesi sono di nuovo bloccata a letto… si torna al centro di terapia del dolore, si torna a medicamenti ancora più forti con effetti collaterali non da poco.
 
Con l’aiuto di tutti però ora sono alla fine del primo semestre e me la sto cavando piuttosto bene malgrado le difficoltà. Ora oltre a volerlo so che posso arrivare in fondo e ricominciare a fare veramente qualcosa, chè non sono da sola. Sì ho voglia di arrivare in fondo e dimostrare che il diploma si può ottenere anche quando i medicamenti compromettono la concentrazione, la lucidità. Che se si vuole veramente qualcosa lo si può ottenere, magari con degli aiuti, di compromessi, bisogna fare delle scelte ovviamente. 
 
Ma ci si può arrivare ritenersi soddisfatti di sforzi fatti.
 
Quel esserti alzato malgrado il tuo corpo dicessi contrario presentare il test della giornata. Vedere che le materie in cui si andava male ai tempi ora sono comprensibili perché prendono un senso. Vedere la possibilità di costruire nuovamente un futuro lavorativo. Certo che ci sono i momenti no, in cui tutto sembra non funzionare ed è troppo, ma si possono superare si possono raggiungere gli obiettivi prefissati.
 
Per concludere, malgrado le varie strade piene di ostacoli si può trovare un percorso personale che conduce al proprio futuro. C'è chi ha la fortuna di percorrerne solo una e chi invece come me ne ha percorse tante prima di raggiungere quella finale. Pare che sia tutta esperienza quindi ben venga anche quella.
 
Ora a 34 anni studio con mia figlia e ci passiamo gli appunti delle materie comuni e automaticamente ci si sfida nei test. Non è da tutti… strano ma anche divertente.
 
Inizio piano piano rientrare nel mondo del lavoro, sentirmi di nuovo utile e viva.
 
Spero di poter essere un esempio per chi come me ha dovuto lasciare tutto e trovare la forza di andare avanti e non rassegnarsi allo stare a casa. Spero di essere quell’eccezione che mostrerà ai casi futuri una possibilità nella giungla del lavoro è un nuovo punto di osservazione per le assicurazioni quando si troveranno davanti una persona con la voglia di fare e non di farsi mantenere rassegnata.
 
Ringrazio tutti per avermi dato questa possibilità e una pacca sulla spalla a me per come sta andando!".
 
Tre borse di studio
 
SSStipendium sono 3 (tre) borse di studio del valore totale di CHF 6’000 promosse da ATST – ODEC Ticino, sotto modalità di concorso, per gli studenti che hanno intrapreso una formazione presso le Scuole specializzate superiori (SSS) della Svizzera italiana riconosciute dal Dipartimento della formazione professionale.
 
Il tema scelto quest’anno riporta il provocatorio – o forse no – titolo “La scuola basta“. 
 
Ogni socio studente presso una della SSS del Cantone può partecipare con uno scritto che verrà valutato per la capacità di esprimere la propria idea o riflessione con originalità, profondità, capacità di osservazione e, perché no, spirito critico, trasmettendo un sentimento vero di passione attorno al tema proposto

Per il regolamento completo visitate il sito atst.ch --> per i soci
 


Pubblicato il 09.01.2017 11:50

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