Politica e Potere
Dopo la tragica morte di Ignazio, vittima del rogo di una palazzina a Massagno, cinque deputati chiedono che il Cantone apra i rifugi della protezione civile per accogliere chi non ha una casa nei mesi più freddi. Criticano "le affermazioni semplicistiche del sindaco di Chiasso" Bruno Arrigoni e dicono: "Nessun pericolo di innescare il turismo dei senzatetto"
L'iniziativa parlamentare è firmata da Giorgio Fonio, Henrik Bang, Michela Delcò Petralli, Andrea Giudici e Giancarlo Seitz
Foto: TiPress/Pablo Gianinazzi
BELLINZONA – Dopo la tragica morte di Ignazio Cirillo, vittima del rogo scoppiato in una palazzina di Massagno (leggi qui) cinque deputati hanno presentato un’iniziativa parlamentare generica. Chiedono di aprire i rifugi della protezione civile in presenza di persone senza dimora, in particolare nei mesi più rigidi dell’anno. L’atto parlamentare è firmato da Giorgio Fonio, Henrik Bang, Michela Delcò Petralli, Andrea Giudici e Giancarlo Seitz.

“Il 17 dicembre scorso – scrivono i deputati - un 40enne senzatetto, che dormiva in uno scantinato, ha perso la vita in un incendio avvenuto in una palazzina di Massagno. Tale evento ha scosso tutta l'opinione pubblica ticinese. Il gelo degli ultimi giorni, dopo un periodo sopra le medie, ancora di più ha fatto riflettere la cittadinanza sulla situazione dei senzatetto, che dormono in maniera improvvisata nelle stazioni o altrove nel Cantone Ticino”.

Il 10 gennaio, si legge ancora nel testo, commentando la notizia di un senzatetto che dormiva in stazione, “il Sindaco di Chiasso, Bruno Arrigoni, ha dtto che "la situazione è sotto controllo" e che "non ci sarebbe emergenza". A ciò ha aggiunto fra l'altro che "qualche senzatetto che dorme in stazione c'è sempre stato e spesso anche se gli si offre un letto preferisce restare lì". Alla luce di queste prese di posizioni semplicistiche, che minimizzano solo la problematica, rimandando ad altri la risposta, si ritiene che il Cantone abbia a prendere una decisione di principio. Ciò si giustifica se si pensa soltanto che Cantone e Comuni debbano avere tutti gli strumenti a disposizione per affrontare in maniera celere la situazione in caso di condizioni climatiche difficili”.

Riteniamo sia necessario almeno in occasione del grande freddo o di clima difficile permettere l'apertura di rifugi della protezione civile per ospitare i senzatetto, aggiungono i cinque deputati. “Lo Stato deve farsi parte attiva per garantire per lo meno un letto in uno spazio riscaldato. I rifugi sono il luogo consono per permettere un alloggio minimale. La tesi del sindaco di Chiasso non può essere condivisa. Ammesso e non concesso che il fenomeno sia minimo, è anche nell'interesse non solo della dignità umana, ma anche dell'ordine pubblico affrontare questa problematica. Far in modo che nessuno debba dormire per strada, crediamo sia una "conquista" che questo Cantone debba implementare. Un aumento del fenomeno porterebbe a un degrado sociale che diventerebbe poi difficile estirpare.
La presente iniziativa persegue quindi il fine di creare lo strumento legale affinché il Dipartimento, sentiti i Consorzi, i Municipi e le organizzazioni sociali attive sul campo, possa ordinare l'apertura di rifugi della Protezione civile a questi fini.
Evidentemente con la nuova normativa si vorrebbe disciplinare solo la possibilità di farne capo. A dipendenza delle necessità, spetterà poi al Dipartimento definire il numero di rifugi da destinare a tale scopo e il periodo.
Per l'Ente pubblico i soli costi sono quelli di apertura dei rifugi. Il resto può essere gestito tramite associazioni no profit che già si occupano delle persone in difficoltà. Non c'è pericolo che questa novella provochi una sorta di "turismo del senzatetto", poiché le persone irregolari dovrebbero comunque essere espulse dal territorio svizzero”.



Pubblicato il 11.01.2017 16:36

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