Cronaca
Il Centro di dialettologia assume un collaboratore scientifico torinese e nel Dipartimento cultura c'è maretta... Ironia della sorte, ha tenuto un seminario sul termine 'badìn'. Ma con 'Prima i nostri' almeno nella pubblica amministrazione come la mettiamo?
La segnalazione, circostanziata, ci giunge da persona nota e bene informata, che si chiede se non c'erano profili corrispondenti tra i giovani laureati ticinesi
BELLINZONA – C’è un po’ di maretta all’interno del Dipartimento cultura per l’assunzione di un collaboratore scientifico al Centro di dialettologia diretto da Franco Lurà. Ci limitiamo a registrare la segnalazione che ci giunge da persona nota e bene informata, ma che ovviamente chiede l’anonimato, la quale si domanda se era proprio necessario assumere a tempo parziale un giovane proveniente da Torino e se non ci fossero profili corrispondenti tra i neolaureati ticinesi.

Senza voler seguire assolutamente l’onda populista non possiamo trascurare il chiaro voto popolare in favore dell’iniziativa Prima i nostri e le discussioni politiche che ne sono seguite.

Il giovane in questione, di cui omettiamo il nome per sua tutela, è stato assunto lo scorso anno, non è noto se prima o dopo il voto popolare del 25 settembre, ma indipendentemente da questo, sensibilità vorrebbe che...
Non mettiamo in dubbio le sue qualifiche e le sue capacità, ma i segnali popolari vanno ascoltati. Ironia della sorte, nell’ottobre scorso il giovane collaboratore ha tenuto insieme al direttore un seminario filologico su due termini dialettali molto usati in Ticino, soprattutto il primo: ‘badìn’ e ‘maiacrauti’






Pubblicato il 11.01.2017 22:25

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