Crisi e Lavoro
Bertoli: il neoprotezionismo di Trump e i treni dell'industriale UDC Spühler... "Abbiamo bisogno di maggiori tutele sul mercato del lavoro, a livello svizzero e internazionale, di maggior ridistribuzione della ricchezza, di fiscalità più giusta, non di barriere di varia natura"
Riflessioni del ministro sul libero mercato: "Il muro che oggi sembra proteggerci domani ci chiuderà fuori"
Foto: TiPress/Pablo Gianinazzi
di Manuele Bertoli*

È di ieri la notizia secondo cui l’ordine per la fornitura alla California di elettrotreni della ditta del signor Spühler, industriale e politico UDC, potrebbe essere bloccata dal neoprotezionismo di Trump. Se la comanda (si parla di centinaia di milioni) andasse in fumo, certo il primo a perderci sarà Spühler, ma anche i lavoratori della sua fabbrica non ne saranno sicuramente contenti. Non so quale sia la qualità dei contratti di lavoro vigenti nel settore, ma senza ordini diventa grama per tutti.

Questo è il prodotto del protezionismo sui Paesi che vivono di esportazione, o che in gran parte basano l’economia sull’esportazione. E la Svizzera è uno di essi. Lo stesso effetto lo avremmo se uscissimo dal mercato europeo, come sembravolerci portare una prossima iniziativa popolare dell’UDC.

I mercati aperti non hanno certamente solo effetti benefici, vi sono un sacco di storture che la politica può e deve correggere, ma la chiusura economica non è una soluzione.

Abbiamo bisogno di maggiori tutele sul mercato del lavoro, a livello svizzero e internazionale, di maggior ridistribuzione della ricchezza, di fiscalità più giusta, non di barriere di varia natura.

Il muro che oggi sembra proteggerci domani ci chiuderà fuori, accentuando i conflitti e lasciando più vinti che vincitori sul campo. Per questo dobbiamo resistere alla tendenza al ripiegamento che sembra volersi imporre di questi tempi.

E questo naturalmente non vale solo per l’economia.


*Consigliere di Stato PS, articolo tratto dal blog manuelebertoli.ch


Pubblicato il 28.02.2017 10:05

Guarda anche
Crisi e Lavoro
Il presidente delle Isole di Brissago e sindaco di Ronco Sopra Ascona, Paolo Senn, ha dichiarato a LaRegione che a sospensione del servizio di navigazione sta costando tra i tre e i cinquemila franchi al giorno di mancati introiti al Parco botanico
Crisi e Lavoro
I sindacati uniti: “Venerdì sera i dipendenti della Navigazione Lago Maggiore hanno deciso di entrare in sciopero per far valere i loro diritti e la loro dignità: 34 dipendenti tutti residenti in Ticino che vogliono lottare, compatti e determinati, per il loro futuro”
Crisi e Lavoro
Interrogazione del consigliere comunale a nome del gruppo Lega: "Sono state identificate le ragioni delle ripetute chiusure di negozi? Cosa pensa il Municipio della situazione del commercio in centro città? Sono stati commissionati degli studi per capire come evolverà nel medio termine il commercio al dettaglio a Lugano?"
Crisi e Lavoro
Il Ceo del gruppo Multi sottolinea l'effetto del commercio online. Oltre al caro affitti, alla crisi e al ridimensionamento della piazza finanziaria. E ai sindacati dice: "Di fronte a quanto sta accadendo sono ancora sulle barricate contro le aperture serali e domenicali dei negozi, mettendo a rischio i pochi posti che ancora restano nel settore"