Scuola e Lavoro
"Attraverso mille strade noi tutti cerchiamo un percorso che ci permetta di realizzare i nostri desideri e soprattutto di poter finalmente un giorno lavorare"
La testimonianze di due studentesse delle Scuole Specializzate Superiori del nostro Cantone che partecipano al concorso per le borse di studio SSStipendium messe a disposizione da ATST – ODEC Ticino.

BELLINZONA - Vi presentiamo le testimonianze di alcuni studenti delle Scuole Specializzate Superiori del nostro Cantone. Essi sono alcuni dei candidati per le borse di studio SSStipendium messe a disposizione da ATST – ODEC Ticino.

 

Crediamo che sia molto importante dare ai nostri studenti, giovani e meno giovani, l’opportunità di far sentire la loro voce e di esprimere quali siano e siano state le valutazioni e le motivazioni di ognuno di loro nella scelta del proprio percorso formativo e professionale.

 

Li ringraziamo per la loro disponibilità a fornire la loro voce e il loro contributo, nella speranza che il loro esempio possa fungere da suggerimento anche ad altri che possono trovarsi a dover affrontare delle scelte difficili, possano essere di studio, di lavoro o anche personali. 

 

TESTIMONIANZA SARA CAMPONOVO – premiata

 

I giovani sono spinti sempre più a intraprendere studi teorici di lunga durata e sempre più spesso si ritrovano poi senza le conoscenze pratiche richieste per potersi integrare nel mondo del lavoro. Questo è in parte anche il mio caso.

Ho intrapreso degli studi universitari in una materia umanistica, storia generale e parallelamente un percorso teatrale con un anno di scuola a tempo pieno a Ginevra, sperando di poter poi mettere a frutto queste conoscenze teoriche in modo pratico, raccontando in diverse forme comunicative ciò che dalla storia si può imparare.

Ho cercato, attraverso diversi linguaggi, come il teatro, il cinema e la scrittura, di lavorare in questa direzione e questo dopo qualche tempo è risultato quasi impossibile. In ogni settore da me interpellato è risultata evidente la necessità di un'esperienza pratica ancora prima di iniziare.

Qualche tempo fa tutto ciò era possibile frequentando stages e apprendistati, o andando "a bottega" dagli artigiani del settore, ma oggi un giovane più o meno laureato non riesce a integrarsi nel mondo del lavoro,a meno che non sia "accompagnato" da una scuola che gli fornisce sia elementi teorici che pratici.

Per questo, dopo aver lavorato in un sindacato e numerosi ristoranti, senza riuscire a utilizzare le mie conoscenze e desideri in ambito lavorativo in modo sufficiente da permettermi di vivere, ho deciso di riprendere il percorso formativo iscrivendomi al Conservatorio Internazionale di Scienze Audio Visive. Attualmente collaboro con la radio, scrivendo copioni per il teatro radiofonico, saltuariamente scrivo per periodici in Ticino, svolgo ricerche storiche per gli AARDT, tutti progetti interessanti che tuttavia non possono sostituirsi a una formazione professionale che integri teoria e pratica permettendo un'entrata nel mondo del lavoro di oggi.

Ecco perché credo che "Mille strade, un percorso" sia un'affermazione che rappresenti perfettamente la condizione del giovane oggi, attraverso mille strade noi tutti cerchiamo un percorso che ci permetta di realizzare i nostri desideri e soprattutto di poter finalmente un giorno lavorare.

 

TESTIMONIANZA LAURA BORGIA

 

I giovani di oggi si trovano catapultati in una società dove la formazione professionale fondamentale da diversi punti di vista; in qualche modo non ti da’ solo il lavoro che ti aiuterà in futuro creare una famiglia, comprare la casa o togliersi sfizi che, senza denaro, è difficile togliersi, bensì è molto di più: un biglietto da visita. In tutti i posti di lavoro ai quali noi vorremmo accedere dopo aver concluso la formazione ci verrà sempre richiesta la formazione scolastica intrapresa, e non è cosa da sottovalutare: chi studia sarà sempre un gradino più in alto di chi si ferma l'apprendistato o alla scuola superiore, chi nel curriculum ha collezionato una lista di scuole, apprendistati, formazioni, dimostra di avere interesse e passione per quel settore che molti altri non hanno sicuramente. È quindi importante, per non futuro, continuare gli studi per accertarsi un buon posto di lavoro che ci rende sereni, che ti faccia svegliare la mattina con la voglia di andare al lavoro, fare ciò per la quale abbiamo studiato per anni e fatto sacrifici: le vere soddisfazioni arriveranno da quel momento.

 

Ci spingono fin dalle scuole elementari a crearci un obiettivo di vita, seguire un sogno che ci accompagnerà poi fino alle scuole medie dove, tutta d'un tratto, cambia qualcosa, le idee che avevamo elaborato negli anni precedenti vanno a frantumarsi nel giro di pochi istanti e i motivi sono molteplici: può dipendere da influenza da parte dei coetanei, commenti dei docenti riguardo il nostro rendimento in quella materia che per il futuro da noi sognato è molto importante, o molto spesso anche dal cambiamento di visione che in quegli anni si è evolve così da farci passare da "da grande voglio fare l'astronauta" a "penso che sceglierò l'apprendistato di meccanico" per il semplice fatto di non avere fiducia in sé ed esserci fatti condizionare dei pensieri altrui e da chi ti dice che è impossibile. Ma perché impossibile? Chi ha detto che deve essere impossibile se nemmeno ti ostini a provarci? Certo, sarà un lungo percorso un giorno, ma quando ce l'avrai fatta, potrai urlare al mondo di aver realizzato il tuo sogno. E se non ce la farai mai? Potrai dire di averci provato e aver capito che non è la tua strada. È così che almeno il 50% dei ragazzi che concludono le scuole medie finiscono sempre nell’iniziare una formazione non scelta realmente ma di obbligo, per avere un lavoro sicuro finiti i tre anni di apprendistato e rimanere insoddisfatti perché è una cosa che non ti piace, o di parte, non darai mai il massimo. Per questi motivi è quasi impensabile dover fare una scelta di vita a 15/16 anni, dove le idee sono confuse e dove tutti (docenti in particolare) hanno il compito di giudicarti, giudicare la tua voglia di studiare e non la passione che metti in quello che fai o vorresti fare, sentirsi non in grado di percorrere una determinata formazione anziché un'altra e combattere ogni giorno con l'insoddisfazione di non essere abbastanza bravo a scienze per poter fare l'astronauta. Una possibilità va data a tutti proprio per far riflettere e chiedersi “sono solo buona strada?”, “È davvero quello che voglio fare nella mia vita?”.

 

Il mondo del lavoro rimane in ogni caso un capo di combattimento dove dice che ha ottenuto i migliori voti al liceo, chi è uscito con la media più alta alle scuole medie e chi, appunto, ha conseguito più formazioni e specializzazioni di altre persone, chi non ha avuto né voglia né possibilità di specializzarsi e continuare gli studi sarà destinato a rimanere ai margini di questa malata società che oggi ci condiziona e giudica continuamente, ma forse c'è da sottolineare che non per tutti è importante ricevere soddisfazioni nell’ambito lavorativo, non tutti aspirano ad avere un compito decisivo, a poter dimostrare chi si è realmente e magari anche sognare di migliorare questa società nel proprio piccolo.
 

Trovo che il concetto “Formazione professionale e mondo del lavoro. Mille strade. Un percorso” abbia molto sulla quale riflettere, è soprattutto soggettivo, ma il significato è uno solo: per riuscire a realizzare i propri sogni, i propri obiettivi, percorreremo mille strade e ci troveremo davanti a mille ostacoli, ma solo chi ha passione e interesse riuscirà ad arrivare e proseguire su quell'unico grande percorso.

 

Le borse di studio

 

SSStipendium sono 3 (tre) borse di studio del valore totale di CHF 6’000 promosse da ATST – ODEC Ticino, sotto modalità di concorso, per gli studenti che hanno intrapreso una formazione presso le Scuole specializzate superiori (SSS) della Svizzera italiana riconosciute dal Dipartimento della formazione professionale.
 

Le borse studio del valore di CHF 2’000 l’una sono distribuite a tre candidate/i che frequentano una SSS appartenente ai seguenti settori:
 

  • Ufficio della formazione industriale, agraria, artigianale e artistica (UFIAAA);
  • Ufficio della  formazione commerciale e dei servizi (UFCS);
  • Ufficio della formazione sanitaria e sociale (UFSS).


Pubblicato il 02.03.2017 14:48

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