Cronaca
Coglione numero 2 alla massima potenza! La polizia grigionese conferma: il 26enne albanese che domenica sera ha provato il frontale stava sorpassando nella galleria di San Fedele. Intanto Maria Ferreira non c'è più
Questo caso ricorda quello del pirata della strada tedesco, che abbiamo appunto definito coglione, che ha effettuato ben 10 sorpassi nella galleria del Gottardo ma continua a sostenere di non aver messo in pericolo la vita di nessuno
ROVEREDO - Ma cosa passa nella testa di uno che si mette a superare in galleria? Che cosa c’è, dentro quella testa? Eppure succede ancora. Poi, a volte accade una tragedia e spesso il coglione se la cava e qualcun altro muore. Questo caso ricorda quello del pirata della strada tedesco, che abbiamo appunto definito coglione, che ha effettuato ben 10 sorpassi nella galleria del Gottardo ma continua a sostenere di non aver messo in pericolo la vita di nessuno (leggi qui).

La polizia grigionese ha confermato che lo scontro frontale avvenuto domenica sera nella galleria di San Fedele è stato provocato da un 26enne albanese, residente in Albania, che ha superato all’interno del tunnel. L’incidente è costato la vita alla 67enne di Giubiasco Maria Ferreira, che viaggiava in direzione di Bellinzona.
Gli inquirenti grigionesi hanno stabilito che il 26enne, rimasto lievemente ferito, ha effettuato il sorpasso nonostante, evidentemente, all'interno di tutte le gallerie stradali vi sia il divieto assoluto di superare.



Pubblicato il 14.03.2017 10:20

Guarda anche
Cronaca
Oggi per lo storico capo della Scientifica è stato l'ultimo giorno di lavoro. Nasconde la nostalgia dietro una frase lapidaria: “Da oggi si cambia. Tutto qui…”. Niente lacrimucce, bando alla commozione... Ma siamo certi che oggi quei 37 anni gli sono passati davanti agli occhi come la pellicola di un film, con il loro carico di ricordi, di successi, di sconfitte, di immagini, di volti, di incontri…
Cronaca
Il caso è stato segnalato da un passeggero che si è accorto del problema questa mattina all'alba mentre aspettava il primo treno per Locarno
Cronaca
L'attacco in Spagna è stato condotto da una cellula formata da una decina di uomini che disponevano di mezzi e basi operative, tra cui l'abitazione esplosa giovedì ad Alcanar, sempre sulla costa iberica