Politica e Potere
"Come i leghisti han detto "Forza Norman" diciamo anche noi pipidini "Forza Paolo". La critica è doverosa non gli attacchi vigliacchi contro chi è in difficoltà"
Il deputato Maurizio Agustoni in difesa di Paolo Beltraminelli: "In questa delicata fase dobbiamo però imparare a “scioglierci” un po’ e capire che possiamo difendere le nostre idee solo se sappiamo difendere anche i nostri uomini. PS: e per noi la battuta d'arresto in Olanda di Wilders è una buona notizia"
© Ti-Press / Gabriele Putzu
di Maurizio Agustoni*
 
L’opinione pubblica cantonale, nelle ultime settimane, è stata scossa da due polemiche che hanno interessato il Dipartimento delle Istituzioni e il Dipartimento Sanità e Socialità.
 
Il primo caso, quello che riguarda l’Ufficio della migrazione, ha una chiara rilevanza penale: sono stati arrestati dei funzionari cantonali e sono state riscontrate delle irregolarità sostanziali (falsificazione di passaporti, violazione del segreto d’ufficio, ecc.).
 
Il secondo caso, quello che riguarda il settore dell’asilo, ha finora una dimensione amministrativa: nessun funzionario è indagato e le anomalie riscontrate, per quanto gravi, non sembrano dettate da disonestà.

Nonostante il diverso parere di un ex-magistrato (ora assurto ad altri incarichi al DT), è evidente che dal profilo giuridico il primo caso (“permessi falsi”) è più grave del secondo (“mandati diretti”). La sostanza è che queste distinzioni sono artificiose e dobbiamo prendere atto che l’attenzione, viste anche le somme in questione, è ora tutta puntata sul caso “Argo One”.
 
Il nostro Partito, fin dal principio, ha sposato la linea della più assoluta trasparenza: vogliamo chiarezza e la vogliamo al più presto, non solo sul passato, ma anche per il futuro. Nei giorni scorsi, con Fiorenzo Dadò e Fabio Bacchetta-Cattori, abbiamo proposto di costituire una Commissione parlamentare di controllo sui mandati diretti. Per il nostro Partito la trasparenza – com’è ovvio – non ha colore politico; l’abbiamo voluta sul caso che interessava il DI, la vogliamo sul caso che ora coinvolge il DSS.

Ma questo non vuole dire accettare supinamente che il nostro Consigliere di Stato Paolo Beltraminelli – che in Gran Consiglio ha dato tutti i chiarimenti richiesti – sia oggetto di attacchi enfatici quanto sgangherati. Per noi, con le dovute proporzioni, deve valere il metodo che Alessandro Manzoni adottò per Napoleone: “vergin di servo encomio e di codardo oltraggio”.
 
La critica è doverosa quando ci sono dei problemi da correggere, ma non si può accettare l’atteggiamento di chi infierisce vigliaccamente nei momenti di difficoltà altrui. Da questo profilo, abbiamo probabilmente qualcosa da imparare dalla Lega, che all’apice delle polemiche che hanno investito il DI, ha saputo stringersi attorno al “suo” Consigliere di Stato, costellando il Mattino di “Forza Norman!”.
 
Il nostro Partito, per stile e temperamento, è tradizionalmente più sobrio nelle manifestazioni di affetto (politico). In questa delicata fase dobbiamo però imparare a “scioglierci” un po’ e capire che possiamo difendere le nostre idee solo se sappiamo difendere anche i nostri uomini e le nostre donne, facendo sentire loro il nostro sostegno e il nostro calore umano. Forza Paolo quindi, da parte di tutti noi!
 
PS: i Paesi Bassi, dopo l’Austria, sono il secondo Paese europeo in cui i cosiddetti movimenti populisti hanno subito una battuta d’arresto, dovuta in parte ad un’accresciuta partecipazione alle urne. Questo significa che nelle società occidentali esiste una maggioranza silenziosa di cittadine e cittadini che credono ancora in una politica moderata, equilibrata e fondata sui valori tradizionali del nostro Continente. Per il nostro Partito è una buona notizia; il nostro compito è di mobilitare questi elettori “silenziosi”, convincerli che ogni voto conta e che il destino della nostra comunità dipende anche da loro.

*Gran Consigliere


Pubblicato il 18.03.2017 10:39

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