Politica e Potere
"Caro Zali, intervieni subito: oggi stesso". I Verdi chiedono al ministro del Territorio di introdurre di nuovo le misure d'urgenza anti-smog nel Mendrisiotto
Gli ecologisti: "Giovedì 16 marzo e venerdì 17 marzo le concentrazioni di PM10 nelle stazioni di misurazione di Mendrisio, Chiasso, Bioggio, sono state in media superiori a 90 ugm3, la situazione odierna non promette miglioramenti e le previsioni meteo non annunciano cambiamenti nei prossimi giorni. Rispettiamo la legge e diamo priorità alla salute dei cittadini"
© Ti-Press / Pablo Gianinazzi
BELLINZONA - I Verdi del Ticino, visto lo stato attuale dell’aria nel cantone e in particolare nel Mendrisiotto, chiedono al Consigliere di Stato Claudio Zali che le misure di urgenza in caso d’inquinamento dell’aria siano messe in atto oggi stesso, senza ulteriori indugi.   
     
Scrivono i Verdi in una nota diffusa nel primo pomeriggio di sabato: "Secondo il decreto esecutivo  concernente i provvedimenti d’urgenza in caso di inquinamento atmosferico acuto si attesta che: “Se in almeno due stazioni di misurazione si superano i 90 microgrammi per metro cubo e le previsioni meteorologiche confermano il permanere del fenomeno di stagnazione per almeno tre giorni successivi il DT può adottare tali misure…” Giovedì 16 marzo e venerdì 17 marzo le concentrazioni di PM10 nelle stazioni di misurazione di Mendrisio, Chiasso, Bioggio, sono state in media superiori a 90 ugm3, la situazione odierna non promette miglioramenti e le previsioni meteo non annunciano cambiamenti nei prossimi giorni". 
 
"Riteniamo - prosegue il comunicato - che la salute delle persone debba essere prioritaria e stigmatizziamo la mancanza di iniziativa del DT. Riteniamo che la legge vada rispettata e che le misure di urgenza siano da introdurre immediatamente. Reputiamo che non sia tollerabile che ampie fasce della popolazione siano obbligate a respirare un’aria tanto inquinata. Da più parti è stata rivendicata l’organizzazione di una tavola rotonda che riunisse gli attori interessati e i comuni delle regioni più colpite al fine di proteggere la popolazione dalle nefaste conseguenze delle polveri fini.
Di fronte a un’emergenza sanitaria di considerevole portata ci si attente una rapida reazione e misure puntuali incisive".


Pubblicato il 18.03.2017 15:27

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