Politica e Potere
Nuova Bellinzona, Giorgio Battaglioni invoca prudenza: "Attenzione a prospettare investimenti eccessivi: si rischia di mettere a repentaglio la delicata costruzione finanziaria del nuovo comune"
SECONDO ME - Il candidato PPD al Municipio: "Questo, a maggior ragione, se si considerano i crediti già approvati e da realizzare nei singoli Comuni e la corta durata della prima legislatura della nuova Città"
Ti Press
di Giorgio Battaglioni*
 
 
Nei prossimi decenni saremo confrontati, in particolare, con i problemi conseguenti all’invecchiamento della popolazione, alle difficoltà del settore finanziario e all’aumento del traffico con le relative ripercussioni sull’ambiente.
 
Occorre usare quindi molta prudenza nel prospettare a breve termine questo o quell’investimento; eccessivi investimenti, infatti, potrebbero mettere a repentaglio la delicata costruzione finanziaria su cui si fonda la riforma territoriale del Bellinzonese. Questo, a maggior ragione, se si considerano i crediti già approvati e da realizzare nei singoli Comuni e la corta durata della prima legislatura della nuova Città.
 
E’ certamente corretto avviare il discorso della pianificazione dell’agglomerato nell’intento di uniformare i contenuti dei 13 piani regolatori esistenti con un’impostazione generale di maggiore flessibilità, con una considerazione globale del territorio, con un’attenzione anche alle esigenze di coordinamento con la pianificazione del nuovo Comune della Riviera e delle Valli e, infine, con uno sguardo verso il piano di Magadino e il Locarnese.
 
Ritengo in questo contesto urgente, parallelamente all’esigenza di muovere i primi passi in ambito aggregativo, riunire un gruppo di riflessione, con esperti, allo scopo di disegnare la visione di quella che potrebbe o dovrebbe essere la Città di Bellinzona dei prossimi 20-30 anni.
 
Una visione di insieme, quindi, che consideri, da un lato, la realizzazione della tratta ferroviaria che prevede l’aggiramento di Bellinzona, ritenuto che la nuova Città dovrà farsi parte diligente nel sensibilizzare Cantone e Confederazione circa l’esigenza di affrontare senza remore la già di per sé lunga procedura di pianificazione. E, dall’altro lato, il prospettato studio della Stazione Ticino, determinante per i rapporti con Lugano, con il Cantone e con il Nord delle Alpi. 
 
Accanto alle citate impostazioni di carattere generale, dovranno pure trovar posto le misure per aumentare l’attrattività territoriale del Bellinzonese, ponendo in evidenza la circostanza secondo la quale le interessanti aree situate nei Quartieri di Gnosca, Gorduno, Moleno, Preonzo, Claro e, pure, del Comune di Arbedo-Castione, potranno essere utili per strutturare la futura Porta nord di Bellinzona.
 
Tenendo conto di questi aspetti, si potranno tematizzare e pianificare gli investimenti prioritari che possono toccare lo sviluppo futuro della biotecnologia e della medicina, un nuovo concetto di trasporto pubblico che non solo preveda la messa a disposizione di più stazioni TILO tra Claro e Camorino (ad es. nelle zone San Paolo e Saleggi), ma che possa risolvere a medio termine pure i problemi del trasporto pubblico della sponda destra. 
 
*Candidato PPD al Municipio di Bellinzona
 


Pubblicato il 19.03.2017 10:53

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