Politica e Potere
Norman Gobbi: "L'obiettivo sembra essere quello di attaccare un consigliere di Stato in maniera mirata, se non di seminare zizzania all'interno del Governo"
Il Consigliere di Stato leghista risponde alle indiscrezioni lanciate ieri mattina dal Caffè in merito allo scandalo Argo 1. Voci da Palazzo su cui aveva chiesto chiarimenti anche il presidente del PPD Fiorenzo Dadò
© Ti-Press / Gabriele Putzu
BELLINZONA - "L'obiettivo dell'articolo sembra essere quello di attaccare un consigliere di Stato in maniera mirata, se non di seminare zizzania all'interno del Governo". 
 
È risoluta la risposta, raccolta dal Corriere del Ticino, di Norman Gobbi alle indiscrezioni lanciate sull'ultima edizione del Caffè. Il domenicale, ricordiamo, aveva riportato voci di corridoio da Palazzo, secondo le quali Gobbi fosse al corrente già da un anno dell'inchiesta sulla Argo 1 da parte dell'antiterrorismo italiano e della polizia ticinese. Una notizia, sempre secondo le indiscrezioni raccolte dal Caffè, che Gobbi avrebbe taciuto al collega Paolo Beltraminelli, addirittura con l'intento che lo scandalo scoppiasse a tempo debito in casa PPD.
 
Le ombre partite ieri mattina dal domenicale, sono state rilanciate sui social dal presidente del PPD Fiorenzo Dadò, che ha parlato di domande inquietanti che meritavano una risposta urgente.
 
Risposta che, come scritto all'inizio, Gobbi ha dato stamane al CdT:  "C'è un segreto istruttorio da rispettare. Basta pensare che per poter venire a riferire in Consiglio di Stato dell'operazione Argo 1, il comandante della Polizia cantonale ha dovuto ottenere dal Procuratore generale e da quello della Confederazione lo svincolo da tale obbligo.Vedo però che c'è ancora chi ne ignora l'esistenza".
 


Pubblicato il 20.03.2017 09:01

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