Quarto Potere
"Sa ciama Macron, l'è da quel muviment che sa ciama "En Marche!": cioè l'è vun che camina...". Lo strepitoso video commento di Reto Ceschi in dialetto sulle elezioni francesi. Boom di visualizzazioni sui social
Il direttore dell’informazione della RSI lo ha fatto seduto su una panchina di Parigi, subito dopo che i risultati del ballottaggio delle presidenziali francesi sono stati resi noti ieri seri. Una grande trovata ironica e autoironica. GUARDA IL VIDEO
PARIGI/COMANO - Il commento della vittoria di Emmanuel Macron su Marine Le Pen in dialetto. Il direttore dell’informazione della RSI Reto Ceschi lo ha fatto seduto su una panchina di Parigi, subito dopo che i risultati del ballottaggio delle presidenziali francesi sono stati resi noti ieri seri.

 

Il video è poi stato postato da Ceschi sui suoi canali social registrando un boom di visualizzazioni e condivisioni. Insomma una trovata ironica, ed autoironica, di quelle che piacciono e che di tanto in tanto ci stanno eccome. Soprattutto se a farla è un personaggio che siamo abituati a vedere negli abiti seri e imparziali del conduttore di 60 minuti.

 



Pubblicato il 08.05.2017 09:15

Guarda anche
Quarto Potere
"In seguito a una segnalazione ricevuta dal sindacato Ocst, Matteo Cheda, fondatore della Scuola di giornalismo di Bellinzona, si è autodenunciato presso il Ministero pubblico ticinese per “caporalato” che secondo la legge svizzera corrisponde ai reati di usura e concorrenza sleale"
Quarto Potere
Violentissimo scontro verbale alla ‘La Zanzara’ tra David Parenzo, che conduce la trasmissione radiofonica insieme a Giuseppe Cruciani, e il giornalista e scrittore Giulietto Chiesa. VIDEO
Quarto Potere
Il direttore della RSI su Facebook: "Sono rimasto incantato, paralizzato dal piacere e dalla dolce malinconia. Lei mi ha detto che ne ricorda tantissimi di bimbi che ha fatto nascere e che ha fatto il mestiere più bello del mondo"
Quarto Potere
Il giornalista comasco: "I frontalieri lavorano in Ticino, i ticinesi fanno la spesa nei supermercati italiani e riempiono i ristoranti d’oltrefrontiera. Traggono cioè, tutti quanti i vantaggi della globalizzazione senza farsi troppe domande. Sebbene continuino a incontrare, sulla strada del consenso, chi fomenta odio e rancore"