Post Nucleare
Metanord: boom di clienti nel 2016 (+44%). Intanto la società si ristruttura per affrontare il futuro: la Sopracenerina esce dall'azionariato
“Un risultato che ci riempie di orgoglio e che conferma come il gas naturale riscuota un grande interesse quale vettore alternativo” dichiara il direttore Nicola Dotta commentando i risultati
Ti Press
AMORINO - L’azienda distributrice di gas naturale, dopo un 2016 in crescita, si organizza per avere un ruolo da protagonista nel panorama energetico cantonale.

 

Nonostante le evidenti insidie nell’operare in un mercato energetico sotto forte pressione e in forte mutamento, Metanord chiude il 2016 con una netta crescita del numero di clienti (+44%) rispetto all’anno precedente. “Un risultato che ci riempie di orgoglio e che conferma come il gas naturale riscuota un grande interesse quale vettore alternativo” dichiara il direttore Ing. Nicola Dotta, che prosegue: “questa primavera, per celebrare i 20 anni di fondazione della società, abbiamo lanciato una promozione per la sostituzione di vecchi impianti di riscaldamento, con moderne caldaie a gas naturale, ad un prezzo estremamente interessante, alla quale hanno aderito numerosi proprietari d’immobili”.

 

A livello nazionale, la strategia energetica 2050, oggetto recente di votazione, sembrerebbe non favorire le energie fossili, ma Edo Bobbià (già direttore di Metanord) è comunque convinto che “sebbene il messaggio politico di progressiva sospensione del nucleare, di restrizioni alle energie fossili e di promozione delle energie rinnovabili possa destare preoccupazione, il ruolo del gas naturale nei prossimi anni resti fondamentale, soprattutto grazie al contributo del biogas (energia rinnovabile) e alle nuove tecnologie “verdi” disponibili sul mercato (microcogeneratori, termopompe a gas, power to gas)”. L’ex granconsigliere non rinuncia ad un’elegante stoccata al mondo politico, ricordando dall’alto della sua esperienza come “le votazioni in materia energetica siano di difficile comprensione per cittadini (ma anche per i politici) e che una base scientifica e non emozionale sia necessaria per operare le migliori scelte per il bene del nostro paese”.

 

Per quanto riguarda le sfide future, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Avvocato Luigi Mattei, comunica che “in considerazione degli importanti investimenti effettuati e di quelli ancora da effettuare, e al fine di assicurare le migliori condizioni quadro possibili, è stato deciso di abbattere il capitale azionario di Metanord del valore di 18'594'000 CHF, azzerando le perdite di esercizio ed effettuando una serie di ammortamenti straordinari, per poi trasformare una parte dei prestiti postergati degli azionisti in un nuovo capitale azionario del valore di 18'000'000 CHF”, aggiungendo che ”non si tratta di mero riordino contabile, ma di un consolidamento dei conti e di una riduzione degli oneri ricorrenti (ammortamenti ordinari e interessi)”. Questa operazione ha anche portato “all’uscita definitiva dall’azionariato della Società Elettrica Sopracenerina, che deteneva una quota minoritaria (7%)”.



Pubblicato il 01.06.2017 16:32

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