Politica e Potere
Mandati irregolari al LAC, l'UDC scrive al Municipio. Chiede un audit esterno e "Non è concepibile che dopo tutte queste imbarazzanti situazioni sia solo l’immagine della città e della politica a risentirne: occorrono sanzioni ferme e decise per chi ne sarà responsabile"
Il gruppo UDC in Consiglio comunale a Lugano ha scritto al Municipio chiedendo un audit esterno sul LAC e sanzioni chiare per i responsabili dei pasticci emersi nell’ambito dei mandati. Ecco il testo della lettera, firmata da Tiziano Galeazzi, Raide Bassi e Alain Bühler
Foto: TiPress/Francesca Agosta
LUGANO – Il gruppo UDC in Consiglio comunale a Lugano ha scritto al Municipio chiedendo un audit esterno sul LAC e sanzioni chiare per i responsabili dei pasticci emersi nell’ambito dei mandati. Ecco il testo della lettera, firmata da  Tiziano Galeazzi, Raide Bassi e Alain Bühler.

“In riferimento all’incontro dello scorso 12 giugno, svoltosi con la Commissione della gestione e l’aggiunta dei capigruppo in Consiglio Comunale, vorremmo esprimere un nostro primo giudizio in merito a quanto accaduto sulle commesse pubbliche e sulle responsabilità (autorizzazioni di firma) interne al Dicastero arte e cultura.

Analizzato il rapporto dell’audit interno consegnatoci solo lunedì sera, che riteniamo ben strutturato, troviamo alquanto preoccupante quanto accaduto e descritto.

Specie nella quantità delle aziende fornitrici, più di un centinaio e della percentuale di coloro non conformi alla legge sulle commesse pubbliche.
Non meno grave riteniamo le responsabilità di firma e di competenze nell’approvare mandati, pagamenti, mancanza di contratti e spese di varia natura.
Non vogliamo ora entrare nel dettaglio che è riportato, ma ribadiamo quanto già come gruppo espresso in sede di Commissione della gestione e non solo.

1. Invitiamo il Lodevole Municipio a voler valutare un Audit esterno che possa, entro un tempo ragionevole, esaminare (da elemento estraneo all’Amministrazione comunale) ogni Dicastero della città. A questo punto è auspicabile partire dal DAC vista la situazione venutasi a creare. Siamo dell’opinione che “quattro occhi son meglio di due”.

2. Valutare da parte del Municipio, dopo le conclusioni finali su tutti i dossier, eventuali sanzioni ferme e decise per chi ne sarà responsabile. Non è concepibile che dopo tutte queste imbarazzanti situazioni sia solo l’immagine della città e della politica a risentirne.
Gli errori commessi al LAC sono innumerevoli e di una certa gravità e, come già detto dal Municipio stesso, - è stata una fortuna che non sia andata peggio -.

3. Consuntivo 2016: sebbene quanto accaduto non vada ad incidere giuridicamente sulle cifre del consuntivo 2016 ed un suo ipotetico rinvio in autunno, il nostro gruppo si riserva sin d’ora di approvarlo o meno. Non sono tanto le cifre di bilancio a preoccuparci in questa storia, bensì il modo in cui si è operato (senza legittimazione o firme non autorizzate) in questi dossier cosi delicati, dove vi sono comunque relazioni finanziarie e commerciali tra pubblico e privato. 

4. Concludiamo con l’augurio che sia solo un caso isolato da cui però Il Municipio vorrà trarre insegnamento e portare i giusti correttivi e ovviamente, chi di dovere, assumersi le responsabilità perché l’ingenuità, quale scusante, a questi livelli dirigenziali non esiste e non deve sussistere”.


Pubblicato il 16.06.2017 16:11

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