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Quando Paolo Villaggio raccontò alla RSI il 'suo' Ticino: "Se dovessi scegliere vivrei ad Ascona o a Lugano, ma se mi ospitate voi, perché i terreni sono carissimi. Vivrei in tutti quei paesi in cui c’è un grandissimo senso dello Stato, del bene comune...". Era il 1988
L'attore in un'intervista riproposta dalla RSI: "Oggi io e mia moglie abbiamo visto a Lugano un gruppo di poliziotti e di poliziotte, col cappello rosso, molto carine, e ci siamo detti come ti danno la sensazione di essere un servizio pubblico. Da noi la polizia fa un po’ paura e nei paesi terzomondisti fa orrore”
Foto: dal film 'Fantozzi va in Paradiso'
COMANO – Nei  giorni scorsi, dopo la morte di Paolo Villaggio, la RSI ha trasmesso una vecchia intervista all’attore realizzata nel 1988 da Federico Jolli con la regia di Mascia Cantoni.
Abbiamo estrapolato qualche passaggio del video, dove Villaggio parla del suo desiderio di vivere ad Ascona o a Lugano… Ecco che cosa dice il ‘papà di Fantozzi’.



“Se dovessi scegliere vivrei ad Ascona, in mezzo ai tedeschi, ma mi piace l’educazione dei tedeschi, soprattutto quelli svizzeri, o a Lugano, se mi ospitate voi, però, perché i terreni costano moltissimo. O vivrei in California. Vivrei in tutti quei paesi in cui c’è un grandissimo senso dello Stato, del bene comune. La pulizia delle strade di Lugano e la sporcizia di Roma sono molto indicative per capire quanto voi abbiate il senso della cosa pubblica. Oggi io e mia moglie abbiamo visto a Lugano un gruppo di poliziotti e di poliziotte, col cappello rosso, molto carine, e ci siamo detti come ti danno la sensazione di essere un servizio pubblico. Da noi la polizia fa un po’ paura e nei paesi terzomondisti fa orrore”.



Pubblicato il 10.07.2017 16:44

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