Quarto Potere
"UPC Cablecom non dice la verità". La RSI risponde per le rime alle accuse del colosso americano sulla trattativa (fallita) per i derby ticinesi di hockey
Durissima risposta di Comano: "La sublicenza per i derby negli scorsi anni è stata concessa dalla Lega quale eccezione per RSI e non era legata a una cifra. È inoltre falso che le trattative sono iniziate solo pochi giorni prima dell'inizio del campionato: in realtà erano aperte da mesi "
KEYSTONE / Ti-Press/ Samuel Golay
COMANO - Non si è fatta attendere la replica di RSI all’attacco di UPC Cablecom in merito alla nota vicenda dei derby di hockey tra Ambrì e Lugano (leggi articolo correlato).

 

“Quanto riportato da UPC nella presa di posizione pubblicata questo pomeriggio - affermano da Comano in una nota - non corrisponde al vero. La società detentrice dei diritti di diffusione delle partite di National League ha dichiarato che "UPC ha sottoposto alla RSI un'offerta equa per la trasmissione dei derby ticinesi per la stagione 2017-18. Le condizioni offerte da UPC erano uguali alle condizioni pattuite dalla RSI negli anni precedenti. Ciò nonostante la Televisione Svizzera ha rifiutato la proposta”. In realtà, la sublicenza per i derby negli scorsi anni è stata concessa dalla Lega quale eccezione per RSI e non era legata a una cifra. Faceva semplicemente parte del pacchetto ceduto alla SRG SSR e veniva rinnovata di anno in anno. Pertanto dichiarare di "avere offerto alla SSR la trasmissione dei derby alle stesse condizioni di cui usufruiva precedentemente" non corrisponde alla realtà dei fatti”.

 

“La richiesta avanzata da UPC - aggiunge la radiotelevisione pubblica è stata ed è tuttora ritenuta troppo elevata. Inoltre è falso che le trattative sono iniziate solo pochi giorni prima dell'inizio del campionato: in realtà erano aperte da mesi e si sono chiuse poche ore prima del derby ticinese”.



Pubblicato il 12.09.2017 19:31

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