Il consigliere nazionale: "Chi ha commissionato all'IRE il nuovo approfondimento propagandistico? Il direttor Maggi se lo è commissionato da solo per trasmettere il proprio Verbo d'apertura al volgo ticinese "chiuso e becero?”
Il direttore della RSI: "Ho detto anch'io molti no. Ognuno di questi no ha lasciato un piccolo seme di dubbio, questa lettera lo fa crescere con prepotenza. Ogni giorno decine di persone pronunciano dei no motivati dalla necessità di selezione, dalle condizioni dell'azienda, dalle difficoltà del mercato. Tutto nell'ordine delle cose, ma messi in fila con altre decine di no diventano un muro invalicabile"
"Questi paradisi fiscali sono tra i principali responsabili a livello globale della dilagante corsa al ribasso sulla tassazione degli utili d’impresa che sottrae miliardi di euro alla lotta alla disuguaglianza e alla povertà", si legge nel rapporto dell’Oxfam
EFG International ha comunicato che taglierà tra i 300 e 450 posti di lavoro nel periodo 2017-2019 nell'ambito dell'acquisizione della BSI
Il presidente dei falegnami: "Nessuno nega che la LIA abbia delle limitazioni (e come tutte le limitazioni sono viste a dipendenza delle persone come un intralcio), ma le ditte che si sono iscritte all’albo degli artigiani – e sono 4'400 – dimostrano che c’è la voglia di combattere il malandazzo sui cantieri"
"Quello di oggi - scrive UNIA in una nota - è proprio un venerdì nero, ma soprattutto per le commesse di quelle filiali del gruppo Manor che oggi sono costrette a fare gli straordinari, dopo che l'autorità cantonale ha concesso aperture straordinarie dalle 7 alle 21 per celebrare una giornata di sconti folli. Una decisione scandalosa, inopportuna e lesiva dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori"
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Lo rivela uno studio dell'Ufficio Cantonale di Statistica: "Su scala nazionale l’incidenza dei sottoccupati sulla crescita dell’occupazione residente si limita, per così dire, al 16% di tutto l’incremento, in Ticino spiega il 44% dell’aumento complessivo"
Quello della costruzione, si legge nella nota, "è un settore fondamentalmente sano e proprio gli imprenditori sono in prima linea per preservarne la correttezza. Anche i committenti possono sostenerci maggiormente in questo sforzo, evitando di deliberare solo in base al minor prezzo"
Il ministro: "Gli strumenti per ridurre il dumping in parte ci sono, anche se sono stati combattuti a Berna in primis proprio dall’area politica di Siccardi e se meriterebbero di essere ancora significativamente rafforzati. Funzionano e non necessitano di scardinare i nostri rapporti con l’Europa"
Il presidente: "Oggi mi sembra che ci sia una volontà diffusa di uccidere la libertà economica e imprenditoriale, viste quali nuove nemiche da abbattere in nome di più o meno confessabili lotte di potere politico"
"Oggi vi è il legittimo timore per il posto di lavoro e vi è in atto una pressione sui salariali a causa delle trasformazioni del mondo del lavoro e della forte richiesta di lavoro dall'Italia, paese da troppo tempo alle prese con un'importante crisi economica e con salari molto bassi"
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Invece di cantar vittoria per la decisione odierna del Nazionale - che ci sta - la politica (in particolare Governo e municipi) dovrebbero emanare chiare direttive e applicare nei concorsi pubblici il principio “prima i nostri”, nel senso, prima le ditte locali
La proroga facilitata per i Contratti normali di lavoro, fortemente voluta dal Ticino, è stata approvata con 110 voti a 86 e 2 astenuti. In precedenza, il Consiglio degli Stati aveva fatto altrettanto (30 voti a 13).
Parla l'Ingegnere, che dal 2009 è svizzero: “La globalizzazione, di cui tutti noi eravamo acriticamente entusiasti e ci siamo affrettati a raccogliere i frutti, ha creato una deflazione che ha ridotto i salari medi di tutti i lavoratori del mondo, e ha accresciuto le ingiustizie sociali sino a renderle insopportabili"
È il "salario" che si è vista prospettare una giovane diplomata da uno studio del Locarnese: "E mi veniva imposta una pausa pranzo di al massimo mezz'ora, senza la possibilità di uscire a prendere una boccata d'aria"
Il deputato del MPS: "L’obbligo di notificare i contratti serve anche a proteggere le piccole e medie imprese da ditte estere che si insediano in Ticino, pagano una cialata i dipendenti e appena finito il lavoro chiudono baracca e burattini e spariscono"
Il comitato interpartitico: "Il controprogetto affronta il problema del dumping in maniera concreta, efficace, immediatamente applicabile, rafforzando il partenariato sociale e con costi sopportabili e commisurati alle reali necessità”
Un'inchiesta del settimanale Area svela la vicenda. I lavoratori italiani venivano assunti da una ditta di Melide e poi inviati su un cantiere in Svizzera Romanda. il loro contratto prevedeva 4'000 franchi ma ne ricevevano solo 1'300