Il Consigliere agli Stati sul collega vallesano finito sotto i riflettori dello scandalo: "È irritante l'immagine di un Parlamento infarcito di uomini incapaci a controllarsi dinnanzi alle colleghe, degni successori del Cavaliere nella sua villa di Arcore, oppure di Strauss-Kahn in qualche camera d’albergo. Non è così. A Palazzo federale non si entra in un ascensore solamente dopo essere riusciti ad evitare questo o quel collega compagno di viaggio..."
Dopo la presa di posizione favorevole alla riforma del Consigliere di Stato e di larga parte del Gruppo in Gran Consiglio, ecco quella contraria della direzione del partito: "Non mi interessano accordi, inciuci di palazzo nei quali tu mi dai questo ed io ti do quell’altro. Sui bisogni della popolazione e del Cantone non si mercanteggia"
Bertoli, Kandemir Bordoli, Ghisletta e Garobbio: "La sinistra, che si oppone agli sgravi fiscali, non deve affossare il pacchetto fiscale e sociale e non deve rilanciare la politica scellerata degli sgravi fiscali a senso unico voluti dalla Destra"
"La politica comunale e cantonale deve adoperarsi affinché la politica federale decida finalmente di inasprire le sanzioni per coloro che delinquono e mettono in pericolo la vita altrui. Questi episodi legittimano ancora di più l’iniziativa popolare di GLRT “Le pacche sulle spalle non bastano!” per la creazione di un centro per giovani che delinquono
“Non riesco a fare tutto bene – dice Ferriroli a liberatv -. Ho quindi deciso di dare priorità alla professione e alla vita privata”. Bene, ci sta… Ma nella procedura di successione c’è stato un inghippo…
Alla riunione erano presenti il sindaco Marco Borradori, il vice Michele Bertini e i municipali Cristina Zanini Barzagli e Michele Foletti. Per l’istituto cardiologico, tra gli altri, il prof Tiziano Moccetti e Giorgio Giudici. Nel corso dell’incontro, sostanzialmente, il Cardiocentro ha chiesto e ottenuto il sostegno politico della Città di Lugano nella vertenza aperta con l’EOC. GUARDA LE VIDEOINTERVISTE CON BORRADORI E BIGNASCA
Il sindaco di Lugano: "Purtroppo per noi la notizia non è una sorpresa. Nelle ultime settimane i segnali erano chiari. Ottimista per il buon esito delle trattative con Swiss e con SkyWork per la tratta con Ginevra"
Durissima presa di posizione della Federazione dei cacciatori contro la fiction andata in onda su LA 1. Regazzi: "Ma non va letta sotto la lente di No Billag. Però qualche nostro associato purtroppo mi ha detto che voterà "sì" dopo aver visto la serie tv. Di sicuro la RSI si è fatta qualche nemico in più e non ne aveva bisogno"
Il deputato del MPS: "Questa settimana, durante la discussione sul preventivo esigerò da parte vostra una risposta all'interrogazione quando affronteremo la discussione sui conti del Dipartimento finanze/Ufficio degli stipendi e delle assicurazioni. Affinché vi possiate preparare ho ritenuto opportuno anticiparvi l'informazione”
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Il vicepresidente del PLR: "Ho l'impressione (e la speranza) che dopo la corsa alle rivendicazioni mediatiche di salari minimi più elevati rispetto a quelli proposti dal Governo, il buon senso ed un sano realismo prevarranno e porteranno la maggioranza parlamentare a sostenere la proposta governativa, a mio parere ben equilibrata"
Il gruppo PPD in Consiglio comunale ha formalizzato in commissione della gestione un emendamento con il quale chiede di abbassare il moltiplicatore al 78%, in luogo dell’80% previsto
Il presidente della CORSI va al contrattacco: "Cosa dovrebbe fare chi combatte l'iniziativa? Sminuirne gli effetti? Non c'è ricatto, non ci sono previsioni apocalittiche, ma è pura e semplice logica: dire di sì a "No Billag" significa spegnere la RSI"
La frazione democentrista, prima dell'inizio dei lavori, ha intonato a sorpresa nell'aula del Consiglio Nazionale il Salmo Svizzero e ha esposto alcuni striscioni celebrativi. Una manifestazione che è andata decisamente di traverso agli altri gruppi. GUARDA IL VIDEO
Il tenore e il contenuto dei due scritti sono sostanzialmente sovrapponibili. Affrontano in particolare il tema della “gogna mediatica” di cui il partito si sente vittima. Ecco alcuni stralci del testo: "I sistemi intimidatori verso le persone innocenti, non solo in Ticino, ma persino a Corleone, iniziano seriamente a pesare”
Una burla durata poco ma che non sfuggita al radar dei social. Poi sono intervenuti i collaboratori del Beltra che hanno rimesso le cose a posto…
Il ministro delle istituzioni si è espresso in un'intervista concessa ai colleghi svizzero tedeschi di Nau. Gobbi è il primo rappresentate di peso della Lega a schierarsi pubblicamente contro l’iniziativa per l’abolizione del canone. Il Movimento di via Monte Boglia è infatti posizionato in prima linea a sostegno della No Billag. GUARDA LA VIDEO INTERVISTA
Il vicesindaco promette che si impegnerà per far sì che entro la fine della legislatura ci sia un progetto per riqualificare l’ex Macello, che “potrebbe offrire spazi di animazione per associazioni e diventare un laboratorio delle diverse espressioni artistiche”
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Diversi esponenti politici, sia sul fronte del “no” che sul fronte del “sì” alla No Billag, così come diversi colleghi della radiotelevisione pubblica, hanno commentato sui social la nostra riflessione. E intanto il fronte del sì (Quadri e Bühler) porta acqua al proprio mulino: "Passata la festa, gabbato lo santo...."
Il sondaggio è stato pubblicato stamane da Le Matin Dimanche e dalla SonntagsZeitung. Il campione - composto da 1010 svizzeri - è stato sondato dal 17 al 27 novembre. Il 55% si dice infatti parzialmente o totalmente soddisfatta delle produzioni della radiotelevisione pubblica
I liberali radicali difendono la loro posizione contraria alla proposta pipidina di introdurre un controllo sistematico di tutti i nuovi permessi di lavoro: "Ecco ciò che secondo noi bisogna fare nell'ambito dei permessi e del mercato del lavoro"
Durissima interrogazione al Consiglio di Stato da parte del Gran Consigliere socialista: "C’è un punto debole nell’operazione di arrembaggio e chiusura attuata dalla Six Group: sembrerebbe infatti che la gestione delle carte di credito, finora garantita in Svizzera da Aduno, vada a finire in Polonia, paese che non dà certo le medesime garanzie in termini di privacy e sicurezza elettronica. Questo rischia di danneggiare i clienti titolari delle carte di credito Visa, MasterCard e Maestro, ossia una gran parte dei Ticinesi e Svizzeri"
Intervista all'ex coordinatore della Lega: "Noi alla RSI abbiamo sempre e solo chiesto un po’ più di correttezza e di equità. Ma ci hanno sempre ignorato. Sono anni che gli mandiamo segnali chiari chiedendo un cambiamento. E Maurizio Canetta cosa ha fatto? Niente di niente!"
Il presidente di Gastro Ticino usa l'acronimo funebre per eccellenza per la sua provocazione contro gli eventi per il Natale organizzati da diversi comuni ticinesi
Durissimo affondo del vicepresidente del PPD nell'editoriale che uscirà domattina su Popolo e Libertà, dopo il voto contrario in Commissione dei liberali radicali sulla proposta di sospendere preventivamente i permessi di lavoro in presenza di condizioni salariali illegali: "A distanza di alcune ore fatico ancora a comprendere la loro posizione...."
A Comano la temono l’imboscata. Del resto di comunicazione ne capiscono su quel colle luganese. Ma attenzione perché i “No, ma” non piacciono neppure più a valle. In quella viuzza di Molino Nuovo che porta il nome di un monte. Meretricio politico-mediatico, dunque di per sé incestuoso, è l’accusa che si leva fin dal mattino....