Il presidente del Governo: "Non apprezzo insulti, parolacce, denigrazioni, mancanza di rispetto, o commenti per nulla attinenti al testo. Per questo, anche se per fortuna piuttosto di rado, elimino questi commenti, in casi estremi mi è purtroppo già capitato di segnalare qualcuno"
L'organo della CORSI ha analizzato le due trasmissioni. Particolarmente critico il giudizio sul nuovo format satirico: "Un programma che manca di mordente e di audacia, sia nella selezione dei temi sia nella loro trattazione"
Tra i primi a gridare allo scandalo, ovviamente, Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, nelle cui fila la Raggi è stata eletta. Patata bollente è sinonimo di "caso delicato", di "gabola", ma è chiaro che l'allusione del giornale era a ben altra patata...
"La libertà d’espressione non vale soltanto per le “informazioni” o le “idee” accolte con favore o considerate come inoffensive o indifferenti, bensì anche per quelle che urtano, scioccano o inquietano: così vogliono il pluralismo, la tolleranza e lo spirito d’apertura, senza i quali non esiste “società democratica”
Senza alcun interesse personale, se non quello del profondo rispetto per il lavoro di colleghi e amici, e dell’inesauribile amore che nutro per la nostra professione. Senza voler giudicare la decisione di un’autorità prima che la decisione stessa sia stata pronunciata. Ricordando quindi che nei confronti dei giornalisti del Caffè, per gli articoli sulla clinica Sant’Anna e sul caso del dottor Rey, è stata per ora soltanto promossa l’accusa per due ipotesi di reato: nessuna condanna, e neppure nessuna decisione di rinvio a giudizio
"Ormai sono lontano dai palcoscenici, ma molto modestamente posso dire che anche solo un piccolo segno di quanto ho fatto in oltre 40 anni di presenza è rimasto. Infatti ancora oggi molta gente mi ferma e mi dice: “Ah quanto eravate bravi” aggiungendo: oggi quelle belle commedie non le vediamo più!”
Riceviamo e pubblichiamo la risposta della radiotelevisione pubblica alla lettera aperta che abbiamo pubblicato negli scorsi giorni: "Associare il giudizio su una trasmissione alle prossime votazioni che riguardano la SSR, la RSI e il futuro del Servizio pubblico radiotelevisivo nel nostro Paese è lecito, ma forse riduttivo. In nome della stroncatura di un programma di 2 ore, fa correre il rischio di cancellare le ore e ore di informazione, intrattenimento, sport e cultura che la RSI produce ogni anno nell’interesse del proprio pubblico"
"Questo a mio modo di vedere è dato anche dal fatto che negli anni d’oro delle commedie dialettali (periodo Maspoli – Grignola – Fraccaroli – Barino) non siete stati capaci di (o peggio ancora non avete voluto) fare una ricerca sul territorio andando a scegliere coloro che veramente meritavano di essere “provati”
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Duro scontro su Facebook tra il consigliere comunale socialista e il direttore del Corriere del Ticino: "La gratuita violenza verbale non è ammissibile. Soprattutto da parte di un funzionario dirigente del Cantone"
L'ANALISI - Dobbiamo continuare a pagare il canone di ricezione dei segnali televisivi se consumiamo prodotti che non utilizzano la diffusione televisiva? Se guardo un programma tivù pago, se guardo il televisore usando altre fonti no
Nuovo articolo graffiante su Opinione Liberale della deputata PLR sulla televisione pubblica: "Non serve dichiarare che si può migliorare, che gli errori saranno corretti se poi niente cambia. Forse è meglio concentrarsi sul fare che non sulle parole. CELAPOSSIAMIOFARE SENZA FILTRI"
Da settembre la RSI ha creato SPAM, una serie di clip di 60 secondi raccolte su un canale Youtube, il cui scopo, afferma l’azienda, “è la distribuzione di diversi tipi di informazione ad un pubblico giovane (tra i 15 e i 24 anni) attraverso canali social". E Borradori...
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La deputata PLR, volto storico della radiotelevisione pubblica, esprime severi giudizi sull'estate della radiotelevisione pubblica: "Non basta dedicare una serata ad una trasmissione "aperta" ai telespettatori con la presenza del direttore Maurizio Canetta per sperare di recuperare tutta la credibilità e la fiducia che il pubblico ha tributato negli anni passati"
Il direttore della RSI traccia un bilancio al termine di Euro 2016: "Enrico Carpani ha avuto il coraggio di puntare sui giovani. Non faccio nomi, perché con i tempi che corrono i giornalisti sono capaci di imitare i calciatori e chiedere un ritocco dell’ingaggio". Intanto cresce il pubblico sia in TV che sul web. Svizzera-Francia la trasmissione più vista del primo semestre
Michele Monina: "Fate tutto questo e lo fate perché, per ragioni che sfuggono a ogni logica, in voi si è fatta largo la convinzione che avere tanti Mi Piace sui vostri social sia un segno di successo, di stima, addirittura una conferma sociale al vostro esserci"
Il direttore dell'azienda ha spiegato questa mattina progetti e obbiettivi. E ha illustrato la nuova strategia di produzione, concepita per cogliere le esigenze di nuovi pubblici mobili, giovani e urbani senza perdere di vista quelli tradizionali
La lettera è firmata dal presidente Diego Scacchi e dal Segretario Graziano Pestoni: "Hubet è un imprenditore con pochi scrupoli. Ci sembra difficile immaginare per quali meriti sia stato invitato". Ecco lo scritto in versione integrale
Era un progetto sul quale stavamo lavorando da alcuni mesi. L’abbiamo portato a termine martedì sera, sperando che la nuova veste grafica e le nuove funzionalità incontrino il vostro gradimento