L'ANALISI - Da un lato il vento politico soffia forte e in maniera ostile in faccia ad entità come la RSI. Dall'altro sovvertire un pregiudizio, un riflesso, fondato o meno che sia, è il peggiore dei compiti nell'esercizio della comunicazione e della politica. Possiamo sbagliarci, ma la nostra sensazione è che non ci sarà studio del BAK che tenga, fintanto che la RSI non avrà preso per le corna la questione
Dalla ricerca del prestigioso istituto di Basilea emerge che la “RSI è uno dei più grandi datori di lavoro nella Svizzera italiana, con una performance economica equivalente a quella dell'industria alberghiera regionale”. Dalle attività economiche della radiotelevione beneficiano quasi 900 aziende nella Svizzera italiana
Il direttore della RSI: “La cancellazione del programma suscita il sospetto che non funzionasse un granché. Ma viviamo nell’epoca dell’iper politically correct e il servizio pubblico radiotelevisivo deve tenerne conto…”
Ecco la lista che tanta indignazione sta suscitando nella vicina Penisola: 1) Sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo; 2) Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni; 3) Perdonano il tradimento; 4) Sono disposte a far comandare l’uomo; 5) Sono casalinghe perfette e fin da piccole imparano i lavori di casa; 6) non frignano, non si appiccicano e non mettono il broncio
Il responsabile del Quotidiano, e conduttore del dibattito aspramente criticato dall'esponente di Lega e UDC, replica: "Mi scuso, ma personalmente non ho davvero notato i suoi “ripetuti tentativi di prendere la parola”. E non è vero che abbiamo favorito Branda e Bersani"
Ci sono alcune cosa da sistemare, alcuni automatismi da oliare, ritmi da rivedere… ma tutto sommato è andata via liscia, anche grazie all’esperienza del regista, Matteo Vanetti, e di Daiana Crivelli. Ecco di cosa e con chi abbiamo parlato
Per il vicedirettore Libero D’Agostino, il caporedattore Stefano Pianca e la giornalista Patrizia Guenzi, l’accusa è limitata alla ripetuta diffamazione, mentre nei confronti del direttore c’è anche la violazione della legge sulla concorrenza sleale
Proposte di condanna: ripetuta diffamazione per 3 giornalisti del Caffè e concorrenza sleale per il direttore, Lillo Alaimo. Il settimanale: “Mentre il procedimento a carico della nostra testata è andato avanti rapido, pare fermo, invece, quello che riguarda il chirurgo, autore dell’errore medico"
"Amo mettermi in gioco, non ho paura delle novità lavorative se affrontate con sorriso e professionalità", dice il neo direttore dell'emittente televisiva di Melide. Le felicitazioni di Fabio Regazzi, Piero Marchesi e Paolo Sanvido, che scrive: "Ricordo con "felice sarcasmo" una serata pre natalizia in cui con Foletti esprimemmo ai rappresentanti dei vertici radiotelevisivi nostrani tutto il nostro disappunto sul fatto che la RSI non fosse stata capace di trattenere questo talento. E la risposta fu..."
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Il Gruppo che controlla l'emittente di Melide precisa anche il futuro dell'attuale direttrice Prisca Dindo: "Sarà a capo delle Relazioni esterne, incarico che include l'organizzazione di eventi e altre mansioni multimediali. Nelle prossime settimane la ratifica delle nomine da parte del Consiglio d'Amministrazione"
Pelli, dopo quattro anni alla radio, si appresta a tornare al primo amore: la televisione. Quella televisione che lo ha fatto prima conoscere e poi apprezzare dal pubblico ticinese, ai tempi in cui lavorava alla RSI fino a diventarne il volto di punta dell'intrattenimento. Una nomina di sicuro impatto che, qualora fosse confermata e ratificata, non mancherà di suscitare grande attesa e curiosità nel pubblico
Letterina aperta dell'avvocato chiassese al Consigliere Nazionale PPD Regazzi: "La cattiveria che usi verso Savoia non è da te. La censura scandalizzata dell'intervista all'ex-terrorista, assai poco "cristiana" e troppo "democristiana" , sembra un pretesto per colpire (ancora) Rsi"
Dura presa di posizione del presidente della CORSI: "In prospettiva penso che farebbe bene al nostro servizio pubblico creare in radio e televisione un dibattito aperto sulle scelte editoriali. Le difese d'ufficio senza contraddittorio non convincono più, tanto meno affermazioni del tipo: “ci criticano? È la prova che siamo bravi e indipendenti!"
Il Consigliere Nazionale PPD spara a zero contro la puntata del "Gioco del Mondo" dedicata all'ex terrorista di Prima Linea Rotaris e contro la difesa del programma fatta da Savoia
Il presidente del Governo: "Non apprezzo insulti, parolacce, denigrazioni, mancanza di rispetto, o commenti per nulla attinenti al testo. Per questo, anche se per fortuna piuttosto di rado, elimino questi commenti, in casi estremi mi è purtroppo già capitato di segnalare qualcuno"
L'organo della CORSI ha analizzato le due trasmissioni. Particolarmente critico il giudizio sul nuovo format satirico: "Un programma che manca di mordente e di audacia, sia nella selezione dei temi sia nella loro trattazione"
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Tra i primi a gridare allo scandalo, ovviamente, Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, nelle cui fila la Raggi è stata eletta. Patata bollente è sinonimo di "caso delicato", di "gabola", ma è chiaro che l'allusione del giornale era a ben altra patata...
"La libertà d’espressione non vale soltanto per le “informazioni” o le “idee” accolte con favore o considerate come inoffensive o indifferenti, bensì anche per quelle che urtano, scioccano o inquietano: così vogliono il pluralismo, la tolleranza e lo spirito d’apertura, senza i quali non esiste “società democratica”
Senza alcun interesse personale, se non quello del profondo rispetto per il lavoro di colleghi e amici, e dell’inesauribile amore che nutro per la nostra professione. Senza voler giudicare la decisione di un’autorità prima che la decisione stessa sia stata pronunciata. Ricordando quindi che nei confronti dei giornalisti del Caffè, per gli articoli sulla clinica Sant’Anna e sul caso del dottor Rey, è stata per ora soltanto promossa l’accusa per due ipotesi di reato: nessuna condanna, e neppure nessuna decisione di rinvio a giudizio
"Ormai sono lontano dai palcoscenici, ma molto modestamente posso dire che anche solo un piccolo segno di quanto ho fatto in oltre 40 anni di presenza è rimasto. Infatti ancora oggi molta gente mi ferma e mi dice: “Ah quanto eravate bravi” aggiungendo: oggi quelle belle commedie non le vediamo più!”
Riceviamo e pubblichiamo la risposta della radiotelevisione pubblica alla lettera aperta che abbiamo pubblicato negli scorsi giorni: "Associare il giudizio su una trasmissione alle prossime votazioni che riguardano la SSR, la RSI e il futuro del Servizio pubblico radiotelevisivo nel nostro Paese è lecito, ma forse riduttivo. In nome della stroncatura di un programma di 2 ore, fa correre il rischio di cancellare le ore e ore di informazione, intrattenimento, sport e cultura che la RSI produce ogni anno nell’interesse del proprio pubblico"
"Questo a mio modo di vedere è dato anche dal fatto che negli anni d’oro delle commedie dialettali (periodo Maspoli – Grignola – Fraccaroli – Barino) non siete stati capaci di (o peggio ancora non avete voluto) fare una ricerca sul territorio andando a scegliere coloro che veramente meritavano di essere “provati”
Duro scontro su Facebook tra il consigliere comunale socialista e il direttore del Corriere del Ticino: "La gratuita violenza verbale non è ammissibile. Soprattutto da parte di un funzionario dirigente del Cantone"