L'ANALISI - Il lupo M75 (che sta per ‘maschio 75’) è problematico di natura o lo è diventato invece perché nella sua esperienza di vita non ha trovato di fronte a sé quelle barriere (cancelli, protezioni, cani da guardia, recinzioni correttamente elettrificate) che lo avrebbero indotto a una maggiore prudenza nel predare ovili e stalle?
L'ANALISI - Da un lato il vento politico soffia forte e in maniera ostile in faccia ad entità come la RSI. Dall'altro sovvertire un pregiudizio, un riflesso, fondato o meno che sia, è il peggiore dei compiti nell'esercizio della comunicazione e della politica. Possiamo sbagliarci, ma la nostra sensazione è che non ci sarà studio del BAK che tenga, fintanto che la RSI non avrà preso per le corna la questione
L'ANALISI - Prima le manganellate mediatiche dell'allenatore contro la squadra e la gita in fabbrica. Oggi il presidente che demolisce il coach per la gestione dell'ultima settimana. E si parla di una possibile rottura imminente. C'è da augurarsi per la squadra e i suoi tifosi che la notte porti consiglio ai protagonisti
Il caso Argo 1 e dintorni ripropone il tema delle sanzioni legate alla Legge sulle commesse pubbliche, che non prevede comminatorie penali in caso di violazione. Tema che era già stato sollevato quando a Locarno, ormai quattro anni fa, scoppiò il caso “Appaltopoli”. Come passa il tempo… Veloce quello della vita. Lento, quello della politica
L'ANALISI - È un problema che gorgoglia ormai da qualche tempo nella pancia del partito, ed è tema ricorrente sulla bocca di tutti nei sussurri anonimi della sagrestia azzurra. Le ragioni alla base di questo progetto nella mente di diversi rappresentanti azzurri, a vari livelli, sono molteplici: da critiche argomentate e oneste alle classiche antipatie umane. I possibili scenari
L'ANALISI - È un problema che gorgoglia ormai da qualche tempo nella pancia del partito, ed è tema ricorrente sulla bocca di tutti nei sussurri anonimi della sagrestia azzurra. Le ragioni alla base di questo progetto nella mente di diversi rappresentanti azzurri, a vari livelli, sono molteplici: da critiche argomentate e oneste alle classiche antipatie umane. I possibili scenari
Siamo una società così irrimediabilmente distaccata dalla vita e dalla sua natura autentica, che fa scandalo un commento in cui si reclama con asprezza polemica di preservare almeno la nobiltà del gesto del suicidio. Scriveva Pier Paolo Pasolini: "C'è da lottare, prima di tutto contro la falsa tolleranza del nuovo potere totalitario dei consumi. Il nuovo fascismo". Falsa tolleranza del potere dei consumi come il business legato alla dolce morte
L'ANALISI - Il suicidio è un gesto violento che non deve essere snaturato. Se uno desidera uccidersi, lo faccia pure, nessun giudizio morale, ma si prenda la briga di cercarselo, meritarselo, senza scorciatoie, aiutini legali, comodità. Si butti giù da un ponte o sotto un treno. Si impicchi. Si spari un colpo in testa. Senza però rompere i coglioni alla collettività affinché si assuma l'onere di assicurargli un suicidio più pulito e più carino
In buona sostanza, dopo essere state ‘sfrattate’ da Melano, dove sorgeva la controversa “casa della dolce morte”, le promotrici di quel progetto stanno cercando di installarsi a ridosso del confine, perché il mercato di riferimento è l’Italia. E il fatto che una delle due sedi prescelte sia il palazzotto dove sorge un centro di massaggi erotici è solo un elemento paradossale
Video
L'ANALISI - Il fatto che nel mondo politico non vi sia condivisione e sostegno sulla scelta degli esperti e sul modus operandi deciso dal Governo, è più che sufficiente per tirare il freno a mano e impedire che si accenda la macchine delle ombre e quella del fango. È un pericolo che va evitato, assolutamente. C'è ancora il tempo per farlo. Per fermarsi e scegliere un'altra strada
Dai permessi facili, che portò alla condanna di un dirigente dell'Ufficio migrazione, al Ticinogate che portò in carcere un giudice penale, ai diversi poliziotti finiti sotto inchiesta... Tutti svizzerissimi... E come la mettiamo con gli studenti italiani che praticano l'alunnato in Magistratura?
L'ANALISI - Dal Cantone del 9 febbraio e di Prima i Nostri, arriva all'Italia la mano tesa, concreta e disinteressata nel momento del bisogno. Il popolo ticinese, dipinto spesso con faciloneria dalla politica e dalla stampa della Penisola come anti-italiano, razzista, populista e xenofobo, sta dimostrando con i fatti un sentimento di fratellanza che certifica l'inconsistenza di certe etichette
L'ANALISI - Dadò ha messo in cima alle sue priorità programmatiche questo tema: "È impensabile continuare a tacere di fronte al continuo incessante e intollerabile saccheggio alle tasche dei cittadini ad opera delle Casse Malati". Una posizione in netta controtendenza rispetto a quella finora espressa dal ministro PPD
Senza alcun interesse personale, se non quello del profondo rispetto per il lavoro di colleghi e amici, e dell’inesauribile amore che nutro per la nostra professione. Senza voler giudicare la decisione di un’autorità prima che la decisione stessa sia stata pronunciata. Ricordando quindi che nei confronti dei giornalisti del Caffè, per gli articoli sulla clinica Sant’Anna e sul caso del dottor Rey, è stata per ora soltanto promossa l’accusa per due ipotesi di reato: nessuna condanna, e neppure nessuna decisione di rinvio a giudizio
ANALISI - Ora che il fronte è aperto bisognerà capire se la Lega, oltre che a contarsi, sarà capace di trovare una sintesi interna. Il passaggio non è scontato perché queste battaglie fanno il sangue acido. E quando il sangue si fa acido...
L'ANALISI - Dobbiamo continuare a pagare il canone di ricezione dei segnali televisivi se consumiamo prodotti che non utilizzano la diffusione televisiva? Se guardo un programma tivù pago, se guardo il televisore usando altre fonti no
Chi vuole sporcarsi le mani per cominciare a disegnare un futuro che sia un pochino diverso dall'attualità, pitturata da lobby politiche ed economiche che menano il torrone da decenni, stavolta ha una penna per farlo
Gallery
Dal servizio pubblico bisogna pretendere l'ascolto dei contribuenti ma nessuno - specialmente chi è ricco e potente - deve sentirsi legittimato nello scrivere lettere che sfiorano la prepotenza per imporre palinsesti che rispettino il suo gusto personale e del mondo che rappresenta. È la differenza che corre tra libertà e liberismo.
Il nostro Paese figura dunque fra i numerosi finanziatori di questo ente privato dove siamo in compagnia, tra gli altri, dei peggiori banditi finanziari del Mondo e di Nazioni pesantemente sospettati di legami con il terrorismo islamico: il Qatar, ad esempio, e gli immancabili sauditi. E anche sul nostro versamento si allunga l'ombra della corruzione
L'ANALISI - Nella vocazione il referendum sulla tassa sul sacco non è dissimile da quello che fu lanciato contro la partecipazione del Ticino all'Expo di Milano. Ma nella sostanza questa volta il passo è certamente più lungo e spregiudicato. La forzatura è tanto evidente quanto probabilmente cercata da una parte della Lega. E siccome in via Monte Boglia non si fanno i congressi si va alla conta davanti al popolo per stabilire nuovi equilibri interni
Quello a cui stiamo assistendo è un rigetto, non una cura. E se non può che essere positiva la ribellione verso Poteri - dall'UE a Wall Street - così prepotenti da aver distrutto con un cinismo abominevole la quotidianità di milioni di persone, non possiamo essere così coglioni da credere che saranno altri Poteri, e altri pifferai, a fare il Miracolo
La soluzione ideale: i comuni prelevano la tassa di raccolta, e finanziano il servizio offerto ai cittadini, mentre il Cantone finanzia direttamente i costi di smaltimento stabilendo il prezzo del sacco. E basta con l'arcobaleno dei sacchi. Ma ci diranno che è troppo semplice per essere applicata
L'ANALISI - Anche politicamente lo snodo è importante. Se il PPD eleggerà alla presidenza Fiorenzo Dadò, indicherà come leader una personalità da sempre contraria alla Libera circolazione e che il 9 febbraio ha votato sì. Certo, non un'estremista del no-UE, ma comunque un politico schierato su posizioni nette in materia di rapporti tra Svizzera e Europa
L'ANALISI - Nella grottesca vicenda andata in scena in due serate di Consiglio Comunale a Lugano, costata una figuraccia colossale alla prima città del Cantone, la classica politica luganese è scivolata sul terreno peggiore, quello che già di per sé fa irritare la cittadinanza: la spartizione delle poltrone. Ecco un riassunto di ciò che non ha funzionato