L’assurda morte di Fabrizio, colpito alla schiena con un pugno dal 21enne Alexander venerdì notte alla discoteca La Rotonda di Gordola, deve farci riflettere profondamente, come individui e come società
“Vergogna! Vergogna! Vergogna! Tremenda vergogna! Omofobo, razzista, fascista, nazista, bacia pile, animale. Ignorante, schifoso, ritardato, folle, coglione, malato di mente. Sparati in bocca, che ti venga un cancro, che tu possa morire nella più atroce sofferenza! O che come minimo ti condannino e ti mandino al gabbio. Per metterti quantomeno a tacere”. Quanto amore per la libertà e quanta avversione al pregiudizio nel popolo dei così detti tolleranti....
Un paio di riflessioni s’impongono, visto che l'articolo di Andrea Leoni sta facendo molto discutere... L'obiettivo del collega non era quello di sostenere una posizione di intolleranza, ma solo di far riflettere partendo da un caso concreto (quello della ragazzina transgender di Ginevra) sull’indebolimento della società occidentale
È di ieri la notizia che nel Canton Ginevra per la prima volta una ragazzina di 14 anni (14 anni!) è stata autorizzata dal Dipartimento della pubblica istruzione a cambiare nome da femminile a maschile. Si tratta quindi di un’allieva transgender. Questo è soltanto l’ultimo caso se parliamo di quegli esempi che hanno ampiamente sconfinato il limite. Del più, e di troppo. Solo chi ha lo sguardo accecato dall’ideologia non può comprendere che si tratta di una deriva folle
L'ANALISI - Come non sottoscrivere parola per parola le dichiarazioni dell'allenatore del Dortmund Thomas Tuchel, ieri sera, a fine partita: "Situazione assurda, nessuno ha chiesto il nostro parere, hanno deciso dalla Svizzera, come se ci avessero tirato contro una lattina di birra. La squadra avrebbe avuto bisogno di più giorni per riprendersi. Ci siamo sentiti obbligati. Oggi toccava a noi e basta"
L'ANALISI - Come non sottoscrivere parola per parola le dichiarazioni dell'allenatore del Dortmund Thomas Tuchel, ieri sera, a fine partita: "Situazione assurda, nessuno ha chiesto il nostro parere, hanno deciso dalla Svizzera, come se ci avessero tirato contro una lattina di birra. La squadra avrebbe avuto bisogno di più giorni per riprendersi. Ci siamo sentiti obbligati. Oggi toccava a noi e basta"
L'ANALISI - Sarebbe più umano, più autentico, più naturale, più rispettoso della bestia, aver sentito nello sguardo, lungo il palmo, tra le dita, la morte provocata dell'animale e poi sovrapporre a quella sensazione il piacere del gusto della carne rosicchiata fino all'osso. Con i polpastrelli da leccarsi quando non resta più niente nel piatto. Si sa che il capretto si mangia senza le posate
L'ANALISI - Questa lite è stata cercata e voluta dall'Italia con argomenti pretestuosi e menando spintoni con palesi strumentazioni politiche. Sia chiaro: noi non siamo anime belle e neppure innocenti. Siamo andati anche noi a pisciare per provocazione nel giardino dei nostri vicini. Ma assumersi questa responsabilità, non significa prendersi anche le colpe della controparte quando non si è fatto nulla di sbagliato. Assolutamente nulla
L'ANALISI - La chiara impressione emersa ieri dalle urne è che i bellinzonesi - di tutti gli orientamenti politici - abbiano già scelto il loro sindaco, e richiamarli alle urne potrebbe apparire solo come un atto di arroganza, o peggio, come l'ostinato tentativo di chi non riesce ad accettare un verdetto e mira al sindacato con annebbiati istinti famelici più che con ragionevolezza democratica. IL PLR ha vinto le elezioni alla grande, deve resistere alla seduzione di voler stravincere
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Replica al giornalista del Corriere di Como, con alcune precisazioni: il tema non è la nazionalità del medico ma il suo domicilio. Anche alla luce delle iniziative parlamentari firmate da tutti i partiti che chiedono "la precedenza va data alle persone residenti" per tutto il personale medico e non solo quello dell'EOC
L'ANALISI - A noi interessa il giudizio di merito su una sfilata che, fino a qualche anno fa era un meraviglioso atto di ribellione e di provocazione libertaria per conquistare dei diritti negati, e oggi è invece diventata un'esibizione vuota per scopi turistici o di divertimento fine a se stesso (il che non è un male, anzi: basta ammetterlo)
L'ANALISI - "Caro professor Maggi, corregga il tiro se non vuole che l’IRE finisca ancora una volta nel mirino di coloro che chiesero al Governo di togliere i finanziamenti pubblici all’Istituto che dirige. Perché questa volta avrebbero ragioni da vendere"
L'ANALISI - Il lupo M75 (che sta per ‘maschio 75’) è problematico di natura o lo è diventato invece perché nella sua esperienza di vita non ha trovato di fronte a sé quelle barriere (cancelli, protezioni, cani da guardia, recinzioni correttamente elettrificate) che lo avrebbero indotto a una maggiore prudenza nel predare ovili e stalle?
L'ANALISI - Da un lato il vento politico soffia forte e in maniera ostile in faccia ad entità come la RSI. Dall'altro sovvertire un pregiudizio, un riflesso, fondato o meno che sia, è il peggiore dei compiti nell'esercizio della comunicazione e della politica. Possiamo sbagliarci, ma la nostra sensazione è che non ci sarà studio del BAK che tenga, fintanto che la RSI non avrà preso per le corna la questione
L'ANALISI - Prima le manganellate mediatiche dell'allenatore contro la squadra e la gita in fabbrica. Oggi il presidente che demolisce il coach per la gestione dell'ultima settimana. E si parla di una possibile rottura imminente. C'è da augurarsi per la squadra e i suoi tifosi che la notte porti consiglio ai protagonisti
Il caso Argo 1 e dintorni ripropone il tema delle sanzioni legate alla Legge sulle commesse pubbliche, che non prevede comminatorie penali in caso di violazione. Tema che era già stato sollevato quando a Locarno, ormai quattro anni fa, scoppiò il caso “Appaltopoli”. Come passa il tempo… Veloce quello della vita. Lento, quello della politica
L'ANALISI - È un problema che gorgoglia ormai da qualche tempo nella pancia del partito, ed è tema ricorrente sulla bocca di tutti nei sussurri anonimi della sagrestia azzurra. Le ragioni alla base di questo progetto nella mente di diversi rappresentanti azzurri, a vari livelli, sono molteplici: da critiche argomentate e oneste alle classiche antipatie umane. I possibili scenari
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Siamo una società così irrimediabilmente distaccata dalla vita e dalla sua natura autentica, che fa scandalo un commento in cui si reclama con asprezza polemica di preservare almeno la nobiltà del gesto del suicidio. Scriveva Pier Paolo Pasolini: "C'è da lottare, prima di tutto contro la falsa tolleranza del nuovo potere totalitario dei consumi. Il nuovo fascismo". Falsa tolleranza del potere dei consumi come il business legato alla dolce morte
L'ANALISI - Il suicidio è un gesto violento che non deve essere snaturato. Se uno desidera uccidersi, lo faccia pure, nessun giudizio morale, ma si prenda la briga di cercarselo, meritarselo, senza scorciatoie, aiutini legali, comodità. Si butti giù da un ponte o sotto un treno. Si impicchi. Si spari un colpo in testa. Senza però rompere i coglioni alla collettività affinché si assuma l'onere di assicurargli un suicidio più pulito e più carino
In buona sostanza, dopo essere state ‘sfrattate’ da Melano, dove sorgeva la controversa “casa della dolce morte”, le promotrici di quel progetto stanno cercando di installarsi a ridosso del confine, perché il mercato di riferimento è l’Italia. E il fatto che una delle due sedi prescelte sia il palazzotto dove sorge un centro di massaggi erotici è solo un elemento paradossale
L'ANALISI - Il fatto che nel mondo politico non vi sia condivisione e sostegno sulla scelta degli esperti e sul modus operandi deciso dal Governo, è più che sufficiente per tirare il freno a mano e impedire che si accenda la macchine delle ombre e quella del fango. È un pericolo che va evitato, assolutamente. C'è ancora il tempo per farlo. Per fermarsi e scegliere un'altra strada
Dai permessi facili, che portò alla condanna di un dirigente dell'Ufficio migrazione, al Ticinogate che portò in carcere un giudice penale, ai diversi poliziotti finiti sotto inchiesta... Tutti svizzerissimi... E come la mettiamo con gli studenti italiani che praticano l'alunnato in Magistratura?
L'ANALISI - Dal Cantone del 9 febbraio e di Prima i Nostri, arriva all'Italia la mano tesa, concreta e disinteressata nel momento del bisogno. Il popolo ticinese, dipinto spesso con faciloneria dalla politica e dalla stampa della Penisola come anti-italiano, razzista, populista e xenofobo, sta dimostrando con i fatti un sentimento di fratellanza che certifica l'inconsistenza di certe etichette
L'ANALISI - Dadò ha messo in cima alle sue priorità programmatiche questo tema: "È impensabile continuare a tacere di fronte al continuo incessante e intollerabile saccheggio alle tasche dei cittadini ad opera delle Casse Malati". Una posizione in netta controtendenza rispetto a quella finora espressa dal ministro PPD
Senza alcun interesse personale, se non quello del profondo rispetto per il lavoro di colleghi e amici, e dell’inesauribile amore che nutro per la nostra professione. Senza voler giudicare la decisione di un’autorità prima che la decisione stessa sia stata pronunciata. Ricordando quindi che nei confronti dei giornalisti del Caffè, per gli articoli sulla clinica Sant’Anna e sul caso del dottor Rey, è stata per ora soltanto promossa l’accusa per due ipotesi di reato: nessuna condanna, e neppure nessuna decisione di rinvio a giudizio