L’annuncio arriva dalla pagina Facebook con cui il gruppo di giovani aveva dato vita alla mobilitazione per il ragazzo, espulso a luglio: “Da ottobre Arlind ha un permesso per risiedere e studiare in Italia, dove frequenta una scuola professionale"
Nonostante la grande mobilitazione che il caso del ragazzo ha saputo suscitare, ma anche le grandi polemiche, la decisione delle autorità coinvolte è rimasta invariata e oggi il ragazzo dovrà fare ritorno in Kosovo
E sulle feroci polemiche sorte tra socialisti e leghisti: “Ogni tanto mi sembra che nel nostro Cantone abbiamo a che fare con l’asilo infantile, ed è meglio che mi fermi qui”
Dopo i duri post dei due leghisti sul caso del giovane kosovaro, il socialista di Massagno attacca anche il ministro Norman Gobbi
Il Dipartimento delle istituzioni fa sapere che il giovane kosovaro dovrà lasciare la Svizzera fine mese. “Una perizia medica ha determinato in maniera inequivocabile che lo stato di salute gli permette di lasciare la Svizzera per far ritorno in Patria”
Il Dipartimento delle istituzioni fa sapere che il giovane kosovaro dovrà lasciare la Svizzera fine mese. “Una perizia medica ha determinato in maniera inequivocabile che lo stato di salute gli permette di lasciare la Svizzera per far ritorno in Patria”
“Per l’ennesima volta ci tocca, come amici di Arlind, scrivere un comunicato dove viene illustrata solo la verità dei fatti e non le solite ipocrisie dette sul conto del nostro giovane amico da gente che giudica senza sapere”
Su Facebook compare una foto del giovane kossovaro in sella a un cavallo e scatta l'interrogazione: "Pur essendo in possesso un certificato medico il giovane non potrebbe essere curato in Kosovo?"
Lorenzo Quadri commenta la notizia del congelamento dell’espulsione di Lokaj: “Questi tentativi di far fesse le autorità dimostrano che non si vuole conformare alle regole vigenti e dunque il giovane non merita di restare in Ticino”
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Svolta, perlomeno temporanea, nel caso del giovane kosovaro che, per decisione del Governo, avrebbe dovuto lasciare il Paese oggi. Il termine di allontanamento è stato congelato per vagliare il suo stato di salute
Il gruppo di ragazzi che si è mobilitato in favore di Lokaj risponde agli attacchi: “Non siamo l’armata di stranieri disoccupati che molti ticinesi si sarebbero aspettati, anzi”
Il direttore del DI dopo la manifestazione di ieri: "Questo caso non si differenzia da tanti altri conclusesi negativamente per i quali l’opinione pubblica e i media non si sono interessati"
Durissimo intervento del Consigliere Nazionale leghista all'indomani della manifestazione di solidarietà a favore del giovane kossovaro: "Strumentalizzazione partitica sulla pelle di un minorenne"
In piazza anche il presidente del Governo Manuele Bertoli. L'ex ministro: "Il Consiglio di Stato deve tornare sulla decisione. Se lo facesse sarebbe un bel segnale per il Paese, meglio se lo facesse cinque a zero”
Cori e striscioni alla manifestazione di solidarietà verso il giovane kossovaro che dice: "Grazie di cuore". Don Pierangelo Regazzi spalanca le porte della chiesa: "Quando la legge diventa ingiusta bisogna disubbidire". GUARDA FOTO E VIDEO
Il sindacato invita la popolazione a partecipare alla manifestazione prevista domani pomeriggio a Bellinzona
Dura nota stampa degli amici del giovane kossavaro in merito ad alcune dichiarazioni del ministro leghista: "Sui fratelli di Arlind le cose non stanno come ha detto. Se il Governo ha deciso sulle informazioni di Gobbi, ha commesso un errore"
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Miguel Vazquez, uno dei ragazzi che si sono mobilitati in favore di Lokaj: “A chi difende l’espulsione al grido di ‘pensiamo ai giovani svizzeri’, vorrei ricordare che Arlind è nato in Ticino"
Gli ecologisti aderiscono alla manifestazione per il giovane kossovaro: "Sadis e Beltraminelli predicano sul clima politico e poi espellono un ragazzo minorenne. Senza il loro voto Arlind continuerebbe a vivere in Ticino"
La giovane fidanzata Alice si sfoga in un’intervista e racconta le proprie preoccupazioni dopo la decisone del Governo di espellere il suo ragazzo: “Temo per la sua salute, ho paura che si faccia del male”
“E' stato o meno il ministro del PPD, il partito "cristiano" della "famiglia", ad aver deciso di spaccare la famiglia di Arlind? Ed è vero che anche la ministra del PLR non ha brillato per umanità?”, chiedono
Il Consigliere Nazionale a gamba tesa: "Quanti ticinesi vengono colpiti da sentenze per loro dolorose? E i kompagni mica si mobilitano...."
Dopo una prima nota polemica rilasciata dai socialisti, arriva ora un nuovo comunicato, che rilancia le polemiche contro la decisione del Governo e se la prende con Gobbi per le sue dichiarazioni
“Tutti coloro che provano un sentimento d'indignazione per la decisione del Consiglio di Stato, sono invitati/e a partecipare alla Manifestazione di protesta “ARLIND È UNO DI NOI E CON NOI DEVE RESTARE!”
Il ministro delle istituzioni ha motivato la decisione sul giovane kossovaro anche con il rispetto della volontà popolare espressa con la votazione UDC. Carobbio all'attacco. Savoia: "Palle! Per Arlind la legge si applica, per il Fox Town si interpreta"