Il finanziere: " Se la persona alla testa del Dipartimento cultura alla televisione non soddisfa – come si sente dire – la soluzione non consiste nel raggruppare due dipartimenti per retrocedere praticamente la persona a vicecapo. Questo non è servizio pubblico, questa è cattiva gestione"
Il Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC), dopo un consulto con il Sorvegliante dei prezzi, riesaminerà le tariffe del canone radiotelevisivo nel 2020 e in seguito ogni due anni, con l'obiettivo di ridurle ulteriormente
Per essere accettata l’iniziativa ha bisogna della maggioranza sia dei voti che dei cantoni. No Billag ha raccolto nel dicembre 2015 112'191 firme valide. Sia il Governo che il Parlamento raccomandano di respingere la proposta di modifica costituzionale
Post al vetriolo ma criptico del Consigliere Nazionale PPD: " Chi è critico è subito bannato/preso a pesci in faccia/censurato?!? Eh no…servizio pubblico non significa "Siamo perfetti e facciamo tutto senza limiti”…"
Intervista all'avvocato chiassese: "L'errore più grande della RSI rispetto all'elettorato di centrodestra? Senza nascondersi dietro a un dito c’è un fatto incontestabile. Ovvero sia che negli ultimi anni alcuni giornalisti attivi alla RSI, hanno fatto un discorso di sinistra. Ma..."
Intervista all'avvocato chiassese: "L'errore più grande della RSI rispetto all'elettorato di centrodestra? Senza nascondersi dietro a un dito c’è un fatto incontestabile. Ovvero sia che negli ultimi anni alcuni giornalisti attivi alla RSI, hanno fatto un discorso di sinistra. Ma..."
Il nuovo direttore della SSR illustra strategie e obbiettivi. Ecco le sue priorità: continuare ad offrire programmi eccellenti nelle quattro lingue nazionali, garantire l'indipendenza e la professionalità delle redazioni, accelerare ulteriormente la trasformazione digitale in seno alla SSR, restare in contatto con il pubblico giovane e continuare a investire nella cultura
Ticinese, single, un paio d’anni dalla pensione, socialista, campa a Zurigo facendo due lavori usuranti (per turni e per sforzo fisico) e ha un passato lontano come impiegato statale. Nel suo racconto un argomento che spesso sfugge ai radar del dibattito. I contrari all'iniziativa se ne occupino per tempo
Vi raccontiamo di questo scambio in quanto solleva un tema che comincia a serpeggiare e che certamente presto o tardi emergerà. Ovvero: l’accusa dei sostenitori della No Billag ai dipendenti RSI, in particolare ai giornalisti, di fare campagna contro l’iniziativa invece di tenere un profilo super partes, considerando che dovranno occuparsene con servizi e dibattiti
Video
Dopo aver pubblicato il contributo del Presidente della CORSI Pedrazzini, parola al vicepresidente del comitato dell'iniziativa: "La RSI dovrà ricercare i fondi per operare sul mercato e fidelizzare l’utenza; esercizio impossibile? Assolutamente no, ma non sarà certo “comodo” come quando si riceveva parte dei proventi del canone senza doversi “meritare” i proventi stessi"
Il presidente della CORSI: "Il SI a No Billag, è lo smantellamento di tutto quanto. È la fine delle trasmissioni come le conosciamo oggi. Spero che il dibattito sappia considerare questa prospettiva globale della posta in palio, troppo importante per essere emarginata"
La puntata di un programma dedicato alla sessualità dei giovani suscita discussioni e perplessità. Il Consigliere Nazionale PPD: " Questi progetti denotano presunzione e impertinenza, la logica è semplice e nota: “i soldi arrivano comunque, ne vogliamo sempre di più e possiamo fare ciò che vogliamo perché siamo servizio pubblico”! La critica non è ammessa, il politico che alza i toni viene bannato da video e microfono (vedrete nelle prossime settimane)". IL VIDEO DELLA TRASMISSIONE
Il direttore di Teleticino prende posizione sulle polemiche social nate sull'asse RSI-Teleticino, dopo l'accordo dell'emittente di Melide con UPC per i derby tra Ambrì e Lugano: "In tutto il mondo anche se sei un pesciolino rosso in un acquario di balene, hai il diritto di nuotare e chissà, a volte, farlo meglio degli altri..."
Intanto una videomeker che ha lavorato per entrambe le aziende scrive: "Che tristezza leggere le frecciate infuocate tra colleghi della RSI e TeleTicino. Siamo colleghi in molti casi anche amici. Vorrei rispetto da ambo le parti"
Il Consigliere Nazionale leghista commenta l'assemblea di sabato e il discorso di Luigi Pedrazzini: "Il presidente ha lanciato la battaglia alla “scellerata” iniziativa ricorrendo a toni da crociata: “Un confronto epocale, dal cui esito potranno dipendere le sorti della vita democratica”. Perbacco! Forse qualcuno farebbe bene a tornare con i piedi per terra"
Riuniti in assemblea i 160 soci CORSI in rappresentanza di 242 voti, hanno adottato un’importante risoluzione volta a sottolineare l’impegno della Società cooperativa per la radiotelevisione della Svizzera di lingua italiana per la difesa del servizio pubblico: in preparazione all’impegno volto a contrastare l’iniziativa popolare No-Billag
Insieme al Prof. tra i promotori anche Aixa Andreetta, Marco Bertoli, Curzio De Gottardi, Sebastiano Martinoli e Amalia Mirante: "Mai come oggi il servizio radiotelevisivo pubblico è in discussione. C'è chi vuol farlo scomparire nonostante il suo ruolo cruciale per il futuro della nostra democrazia". Ecco il testo integrale dell'appello
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Il testo lanciato dall’Associazione “No Billag” ha superato l’esame preliminare, i promotori hanno ora tempo fino all’11 dicembre 2015 per raccogliere le 100 mila sottoscrizioni necessarie
Gli oppositori al canone radiotelevisivo non demordono. La nuova iniziativa prevede che i media audiovisivi si autofinanzino, senza che la Confederazione riscuota canoni. Avranno tempo fino al12 maggio 2015 per raccogliere le 100 mila firme necessarie