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07.05.2018 - 22:460
Aggiornamento 13.07.2018 - 15:11

Mitico intramontabile Boranga! Il portierone che fu di Fiorentina, Perugia, Parma e Varese, torna in campo con la sua Marottese. E vince anche. A 75 anni!

Lamberto Boranga: “Io non ho 75 anni, non me li sento proprio. Ne ho 50, al massimo 53, ma non di più. Certo che ero pronto a scendere in campo, del resto mi alleno tantissimo. Ho lasciato la porta per una lieve stiratura pochi minuti prima della fine e già sul 3-1. Anche per far giocare l'altro portiere, lei capisce”

MAROTTA - Da giovane ha difeso le porte di Perugia, Fiorentina, Reggiana, Brescia, Cesena, Varese, Parma e Foligno. Poi, a fine carriera, è tornato a Marotta, provincia di Pesaro, la sua città, dove Nando Martellini vedendolo giocare sulla sabbia gli prognosticò un futuro brillante.

Lui si chiama Lamberto Boranga e ha passato la vita in porta. Ora, domenica scorsa, a 75 anni, è tornato in campo, a difendere i pali della Marottese, che milita nella terza categoria italiana. Il portierone e cardiologo, classe 1942, a fine partita ha detto a Libero Quotidiano di avere dentro “l'energia di un ventenne, l'entusiasmo di un adolescente, la resistenza di un toro”.

Ogni giorno Boranga si dedica all' atletica leggera, fa pesi, nuoto, salto in lungo e in alto perché lui dello sport ha fatto la sua filosofia di vita. Domenica la partita contro il Villa Ceccolini è finita 3 a 1.

“Quel gol era discutibile, ma lasciamo perdere – ha detto Boranga -. E comunque qualche buona parata l'ho fatta. Ho fatto il mio dovere. Nel calcio quello che conta è vincere, il resto sono chiacchiere. E io sono entrato in questa squadra per vincere. Ma se fossi un giornalista e dovessi darmi un voto, oggi mi darei 6. Sì, dai, sufficiente, niente di più”.

E ancora: “Io non ho 75 anni, non me li sento proprio. Ne ho 50, al massimo 53, ma non di più. Certo che ero pronto a scendere in campo, del resto mi alleno tantissimo. Ho lasciato la porta per una lieve stiratura pochi minuti prima della fine e già sul 3-1. Anche per far giocare l'altro portiere, lei capisce”.

Nessun problema di età, dunque. Il mitico Boranga dice che i suoi giovani compagni l’hanno accolto molto bene. “Abbiamo anche vinto. Lo sente il caos? Siamo tutti qui a festeggiare. Mi sento uno di loro. Anche se devo ammettere che ho sempre in testa il mio limite. Nel senso che non bisogna mai strafare, altrimenti si diventa patetici. Capisce cosa voglio dire? Io faccio la mia partita, offro la mia prestazione cercando di dare il meglio e di vincere. Ma senza esagerare”.

Alla fine svela il suo segreto per restare in forma: “Prima di tutto bisogna mangiare bene e con moderazione. Io faccio due pasti al giorno. Mangio quattro bianchi e un rosso d'uovo, carne pesce, verdura, pasta, insomma, tutto ma con misura. Poi ogni giorno mi alleno: non faccio tante ore, un paio al massimo, ma di qualità. Faccio nuoto, calcio, bici, atletica: tutti gli sport tranne la corsa”.

E poi “è importantissimo mantenere in allenamento il cervello, dargli stimoli sempre nuovi, essere interessati a tutto quello che ci circonda. Ma anche fare sesso. Sì perché soprattutto dopo una certa età aiuta non solo a livello fisico, ma fa star bene anche la mente. Non bisogna rinunciare al sesso, soprattutto a questa età. Guai!”.

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