Crisi e Lavoro
Navigazione: l'altra sponda dello sciopero. Una commerciante: "Senza battelli non si vede l'ombra di un turista. E se noi piccoli non lavoriamo il mese di luglio..."
Il post su Facebook della titolare di un negozio a Magadino: "Noi dobbiamo accumulare d'estate per far fronte ai mesi invernali dove il turismo è pressoché inesistente. Ma se lo sciopero persiste la vedo dura, ben consapevoli da sempre che il rischio è esclusivamente solo nostro è non abbiamo diritto a tutela alcuna. Finora siamo stati solidali con gli scioperanti, ma adesso dobbiamo farci sentire..."
Ti Press
MAGADINO - Poche parole accorate che Facebook ha in poco tempo reso virale. Un post dalla sponda sinistra del Lago Maggiore che è un po’ anche l’altra sponda della vicenda dello sciopero della navigazione. A scriverlo una commerciante di Magadino, P.D, che ha voluto descrivere le conseguenze che le braccia incrociate dei “battelieri” hanno su altri lavoratori.

 

“Calma piatta - scrive la signore - sul lago Maggiore. Ancora nessun battello all’orizzonte. Per noi piccoli commercianti della sponda sinistra del lago la stagnante situazione inizia ad essere pesante. Da ormai parecchi giorni siamo confrontati con un silenzio disarmante. Senza i quotidiani collegamenti con la sponda destra garantiti dai battelli non si vede la più pallida ombra di un turista. E se non si lavora nel mese di luglio .... mah!!!”.

 

“Ci possiamo paragonare - scrive la commerciante - alla nota favola di Esopo della cicala e della formica. Noi dobbiamo accumulare d'estate per far fronte ai mesi invernali dove il turismo è pressoché inesistente. Ma se lo sciopero persiste la vedo dura, ben consapevoli da sempre che il rischio è esclusivamente solo nostro è non abbiamo diritto a tutela alcuna”.

 

“Finora - la conclusione del post - siamo stati solidali con gli scioperanti ma ora, in considerazione anche dei recenti sviluppi della vertenza, anche noi che campiamo di riflesso abbiamo la necessità di farci sentire poiché non avendo appunto garanzie dobbiamo bastare a noi stessi. Attendiamo quindi una celere soluzione che vada incontro agli interessi di tutti”.



Pubblicato il 13.07.2017 18:19

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