Salute e Sanità
Clinica Luganese: dopo una fase di rodaggio a settembre parte l'attività del Centro per la cura del dolore. Ecco come funzionerà
Il dolore cronico viene definito come un dolore persistente, che non guarisce entro un tempo prestabilito. I pazienti affetti da questa tipologia di dolore corrono il rischio di cadere all’interno di un vero e proprio circolo vizioso in cui il dolore fisico e la depressione si alimentano a vicenda
© Ti-Press/Carlo Reguzzi
LUGANO - A settembre, e dopo un periodo di rodaggio durato alcune settimane, l’attività del Centro per la cura del dolore della Clinica Luganese Moncucco prenderà ufficialmente avvio.

 

Il Centro si prefigge di offrire al paziente affetto da dolore cronico l’opportunità di accedere, sotto un unico tetto, alle competenze specifiche di diversi specialisti. L’obiettivo è quello di elaborare, con il coinvolgimento del medico di famiglia, un piano terapeutico individuale che permetta al paziente un miglioramento della qualità di vita sul lungo termine.

 

Il dolore cronico viene definito come un dolore persistente, che non guarisce entro un tempo prestabilito. I pazienti affetti da questa tipologia di dolore corrono il rischio di cadere all’interno di un vero e proprio circolo vizioso in cui il dolore fisico e la depressione si alimentano a vicenda, compromettendo la sfera privata e quella professionale. Il dolore cronico può infatti portare a conseguenze molto gravi, quali ad esempio la perdita del posto di lavoro o l’interruzione di importanti contatti sociali.

 

In questi casi, medici e pazienti hanno una forte responsabilità: è difatti necessario incoraggiare e aiutare i pazienti a rientrare al lavoro, anche in percentuali ridotte, in quanto ogni giorno di inattività equivale ad un giorno di peggioramento della situazione.

 

Gli specialisti di riferimento del Centro sono medici anestesisti dotati di attestato di capacità per la terapia del dolore interventistica: il dr. Lorenz Wagner, medico responsabile del Centro, e il dr. Roberto Pozzi.

 

Il dr. Wagner e il dr. Pozzi vengono affiancati nella propria attività da un reumatologo, il dr. Andrea Badaracco, da un neurologo, dal team di fisioterapia e da uno psichiatra. In alcuni casi il neurologo può essere un importante supporto nella fase di diagnosi del dolore, mentre lo psichiatra si rivela essenziale per quei pazienti che da lungo tempo sopportano dolori con significative conseguenze psicologiche e stati depressivi che impediscono la guarigione.

 

Il tipo di trattamento suggerito da parte dell’anestesista del Centro per la cura del dolore verrà condiviso con il paziente e con il medico di famiglia: questo approccio è difatti essenziale per poter contare sulla giusta motivazione del paziente, così da garantire un esito positivo e definitivo della problematica.

 

Il contributo del medico di famiglia risulta molto importante anche perché gli stessi conoscono la storia clinica del paziente, la terapia farmacologica assunta in passato e altre informazioni importanti sulla vita del paziente. Per questa ragione, il Centro offre le proprie prestazioni unicamente a pazienti indirizzati da altri medici e/o giunti al Centro con il loro consenso.



Pubblicato il 27.08.2017 09:56

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