Pane e vino
La tavola di Natale... I suggerimenti dello chef Andrea Trinca per un menù coi fiocchi, dalla pasta fresca al cappone. Mentre per Capodanno si va sul leggero. "Ma alla fine la cosa che più conta in tutti e due gli eventi è godersi pienamente questi momenti magici"
“Ma come prima cosa, sia per Natale che per Capodanno, non deve mancare in tavola uno sfizioso e ricco aperitivo composto da stuzzichini e bollicine..."
INTRAGNA - Ultimi preparativi, ultime spese… Si fa il check per controllare se in cucina manca ancora qualcosa… Domani i negozi sono ancora aperti… Il menù di Natale, per la cena del 24 o il pranzo del 25, è sempre speciale e deve essere tale. Merita energie, risorse e creatività.

Abbiamo chiesto a uno chef ticinese, Andrea Trinca - che sta chiudendo la sua lunga permanenza a Intragna, dove per anni ha gestito l’Osteria Centrale, per trasferirsi, dal maggio prossimo, al Giardinetto di Brissago, il ristorante che fu del mitico Angelo Conti Rossini – come lo preparerebbe lui…

“Come prima cosa, sia per Natale che per Capodanno, non deve mancare in tavola uno sfizioso e ricco aperitivo composto da stuzzichini e bollicine – racconta Andrea -. Per Natale non faccio mai mancare il paté sul menù: è una tradizione di famiglia, mia madre ne preparava sempre uno squisito. Anche la pasta fresca è un piatto che non deve mancare, che siano ravioli, lasagne o maltagliati preparati e conditi in qualsiasi modo ci devono assolutamente essere. Se avete tempo e voglia la pasta preparatela da voi con farina e uova”.

Come piatto forte, Andrea punta sul cappone: “È un classico che non uso sempre ma ci sta alla grande, farcito o no, o da usare come ripieno per i ravioli. Per finire un bel dessert non troppo pesante e poi il classico panettone, magari farcito con una crema di mascarpone”.

A Capodanno, prosegue Andrea, “di solito punto di più sul pesce per preparare il menù, sia di acqua dolce che salata, qui dipende molto dai gusti. Mi piace comunque stare più sul leggero visto che si deve fare festa per tutta la notte.

Ma alla fine la cosa che più conta in tutti e due gli eventi è godersi pienamente questi momenti magici, sedersi  attorno ad un tavolo a mangiare e bere in bella compagnia e soprattutto  festeggiare con gioia e serenità”.




Pubblicato il 23.12.2017 17:35

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In questo numero, per esempio, si possono leggere articoli dedicati agli itinerari del gusto in Alta Leventina, agli eventi di Natale, al fritto misto di lago, all’iniziativa sociale “Menu d’autore”, ai piatti e alle tradizioni di carnevale, al progetto “Fatto in Casa” in Ticino e Svizzera francese, l’intervista a Rocco Cattaneo, un approfondimento sulla verza, cazzoeula e trippa, sul mondo dei vini e delle birre.