Cronaca
Cara Michelle, ma cosa ti ho fatto per meritarmi questo trattamento? Il fratello della Hunziker scrive una lettera aperta alla sorella: "Sono sordo e quasi muto però esisto"
Il parente della showgilr ticinese accusa la sorella di averlo dimenticato: "Da oltre dieci anni non mi chiami, non mi cerchi, non ti fai sentire: mi spieghi cosa ti ho fatto? Ma io sono qui: ti perdono e voglio riabbracciarti”
LUGANO - Cara Michelle, ma cosa ti ho fatto per meritarmi questo trattamento? Si potrebbe riassumere così la lettera pubblica scritto da Andrea Hunziker, il fratellastro della showgirl ticinese. Figlio di Rodolfo Hunziker, che ha poi sposato in seconde nozze Ineke, la mamma di Michelle, Andrea ha scritto alla parente tramite la rivista “Di Più”

 

“Da oltre dieci anni non mi chiami, non mi cerchi, non ti fai sentire: mi spieghi cosa ti ho fatto? Hai dato alle stampe la tua biografia dove hai parlato di tutta la nostra famiglia e non di me”, scrive Andrea Hunziker alla sorella.

 

“Sono sordo e quasi muto - aggiunge il fratello della showgirl - però esisto e ti voglio bene. Sono anche molto malato, cinque anni fa mi hanno diagnosticato anche un tumore al cervello che, per fortuna, i chirurghi svizzeri sono riuscirti a rimuovere. Non hai scritto il mio nome come se non esistessi, ma io sono qui: ti perdono e voglio riabbracciarti”.



Pubblicato il 09.01.2018 11:40

Guarda anche
Cronaca
Fino alla fine del mondiale la sala giochi si annovera di un'ulteriore novità: il Colpo Triplo. Esso permette ai giocatori dei tavoli di american roulette di vincere fino a 70 volte l'importo puntato su un numero pieno
Cronaca
La nuova organizzazione del Ministero pubblico è stata presentata nelle scorse ore in occasione di un Plenum che ha riunito i Procuratori pubblici a Palazzo di giustizia a Lugano
Cronaca
Lo stupefacente era stato nascosto in una ventina di panetti di droga, situati in un doppio fondo tra il baule e i sedili posteriori del veicolo
Cronaca
Incredibile fatto di cronaca avvenuto ieri sera. In manette finiscono un 38enne, una 42enne, un 19enne e un 17enne cittadini svizzeri domiciliati in un cantone romando