Salute e Sanità
Quando la responsabilità aziendale salva la vita a un dipendente. Il caso di un operaio del cantiere Shell di Bellinzona sopravvissuto a un arresto cardiaco, grazie alla presenza di un defibrillatore della rete costruita dal Cardiocentro. Moccetti: "Ci abbiamo investito moltissimo e i risultati si vedono"
Un operaio di 45 anni salvato dalla morte grazie alla politica aziendale della Shell che impone la presenza dell'apparecchio. Claudio Benvenuti, direttore di Ticino Cuore: " La società ha dimostrato di non preoccuparsi solo dell’aspetto economico o commerciale, ma anche della salute dei suoi operai"
© Ti-Press / Benedetto Galli
LUGANO - Quando la responsabilità aziendale salva la vita a un dipendente. In Ticino, qualche sera fa, ne abbiamo avuto una prova concreta. Un operaio di 45 anni, che stava lavorando nel cantiere delle stazioni di servizio autostradali di Bellinzona, ha infatti subito un arresto cardiaco. Che vuol dire morte certa senza un soccorso rapido che passa giocoforza dalla presenza di un defibrillatore.

 

Shell, l’azienda che sta ristrutturando sia l’area sud che l’area nord, per propria politica aziendale, esige la presenza degli apparecchi sui propri cantieri e nelle proprie stazioni di servizio. Altrimenti non si lavora. Fortunatamente per l’operaio quindi, il defibrillatore c’era e i suoi colleghi hanno potuto soccorrerlo e salvargli la vita. Il 45enne si è dunque ripreso ed è stato successivamente curato al Cardiocentro. Ora sta bene.

 

Ed è proprio grazie all’ospedale del cuore che in Ticino abbiamo questo sistema di salvataggio molto avanzato, che consente di salvare la pellaccia a chi incappa in un arresto cardiaco. Dodici anni fa, infatti, l’istituto fondato da Tiziano Moccetti ha sviluppato, in collaborazione con il servizio ambulanze, la rete Ticino Cuore. In questa decade, sul territorio cantonale, sono stati disseminati oltre 2’200 defibrillatori. Il che ha portato a triplicare (!) i casi in cui le persone a cui si è fermato il cuore, sono sopravvissute. Un risultato impressionante.

 

“Il punto interessante nel caso dell’operaio del cantiere Shell - ci dice Claudio Benvenuti, direttore di Ticino Cuore - è la responsabilità aziendale. La società ha infatti dimostrato di non preoccuparsi solo dell’aspetto economico, ma anche della salute dei suoi operai. Nell’ambito dell’edilizia questa sensibilità non è la prassi, mentre in altri rami dell’economia, penso ad esempio ai centri commerciali, si è più attenti a questa problematica. La speranza è che questa vicenda possa stimolare in altre aziende l’importanza di dotarsi di un defibrillatore”.

 

Anche perché è un accorgimento che costa poco e vale moltissimo (una vita, per dire…). Ticino Cuore noleggia infatti a prezzi molto bassi gli apparecchi. Questo consente alle ditte attive nell’edilizia di poterne usufruire per il tempo del cantiere, per poi restituirlo comodamente.

 

Ma la rete di Ticino Cuore, come detto, è molto estesa. E si articola in tre tronconi: “Il primo pezzo - spiega Benvenuti - riguarda le cassette verdi che tutti vediamo sul nostro territorio e che abbiamo posizionato in quelle zone dove c’è un’alta concentrazione di persone. Poi ci sono i defibrillatori nelle aziende. E, infine, abbiamo dotato degli apparecchi i partner di primo intervento: polizia, guardie di confine, pompieri. Grazie a un’applicazione che abbiamo sviluppato in Ticino, una prima a livello internazionale, quando qualcuno chiama il 144 per un arresto cardiaco, vengono immediatamente allarmati anche gli altri partner. In questo modo se c’è un defibrillatore a bordo di una pattuglia di polizia che circolala nella zona del soccorso, questa può intervenire immediatamente. E fa la differenza: la presa a carico rapida del paziente è infatti un elemento decisivo per sopravvivere a un arresto”.

 

Particolarmente soddisfatto della vicenda anche il professor Tiziano Moccetti: “Come Cardiocentro abbiamo investito moltissimo in questa rete a beneficio di tutta la popolazione e il territorio ticinese. Ci abbiamo creduto fin dall’inizio e oggi i risultati sono sotto gli occhi di tutti. E quindi non possiamo che lodare quelle aziende che decidono di far capo a questo servizio. Con questi comportamenti virtuosi dimostrano infatti di avere a cuore la salute dei propri dipendenti e dei propri clienti. A loro va il nostro ringraziamento e il nostro plauso”.



Pubblicato il 17.01.2018 10:24

Guarda anche
Salute e Sanità
“Siamo molto contenti di avere il Prof. Auricchio nella nostra squadra – ci ha dichiarato il Decano della Facoltà, Prof. Bianchetti – perché ne conosciamo meriti scientifici e ne apprezziamo l’impegno e l’esperienza nell’insegnamento. Per usare una metafora calcistica, abbiamo arruolato un top-player”
Salute e Sanità
Il fatto che il metabolismo dei lipidi funzioni come benzina per sostenere la macchina tumorale non era mai stato chiarito in dettaglio e questa scoperta apre quindi nuovi e inattesi scenari nella terapia contro il cancro
Salute e Sanità
È chiaro che che siamo di fronte a qualcosa che rientra nel campo dell’impossibile. Difficile capire cosa sia successo, ma si tratta di un errore decisamente pacchiano. Anche se l’importo è di piccolo entità: poco più di duecento franchi