PAVLYUCHENKOVA A. (RUS)
0
BENCIC B. (SUI)
1
2 set
(1-6 : 3-1)
PAVLYUCHENKOVA A. (RUS)
0 - 1
2 set
1-6
3-1
BENCIC B. (SUI)
1-6
3-1
WTA-S
DUBAI UAE
Winner plays Cirstea or Kontaveit.
Ultimo aggiornamento: 18.02.2020 13:08
Risultati
16.02.2020
Super League
Lugano
 2 - 1 
fine
1-0
Young Boys
Lucerna
 1 - 0 
fine
1-0
S.Gallo
Servette
 4 - 1 
fine
1-0
Zurigo
Challenge League
Losanna
 1 - 0 
fine
0-0
Aarau
Vaduz
 0 - 0 
fine
0-0
Chiasso
Winterthur
 1 - 0 
fine
1-0
FC Stade Ls Ouchy
 
17.02.2020
Serie A
Milan
 1 - 0 
fine
1-0
Torino
 
18.02.2020
Champions UEFA
Borussia Dortmund
  
21:00
Paris Saint Germain
Atletico Madrid
  
21:00
Liverpool
 
20.02.2020
Europa League
Sporting Cp
  
18:55
Istanbul Basaksehir
GETAFE
  
18:55
Ajax
FC Copenhagen
  
18:55
Celtic
Cfr 1907 Cluj
  
18:55
Sevilla
Club Brugge
  
18:55
Manchester Utd
Ludogorets
  
18:55
Inter
Eintracht Frankfurt
  
18:55
Red Bull Salzburg
Shakhtar Donetsk
  
18:55
Benfica
WOLVERHAMPTON
  
21:00
ESPANYOL
Bayer Leverkusen
  
21:00
FC Porto
Apoel
  
21:00
Basilea
Olympiakos Piraeus
  
21:00
Arsenal
AZ ALKMAAR
  
21:00
Lask Linz
VfL WOLFSBURG
  
21:00
Malmo Ff
Roma
  
21:00
GENT
RANGERS
  
21:00
SC Braga
 
21.02.2020
Challenge League
Winterthur
  
20:00
Losanna
Serie A
Brescia
  
20:45
Napoli
 
22.02.2020
Super League
Thun
  
19:00
Lucerna
Zurigo
  
19:00
Xamax
 
ULTIME NOTIZIE News
Bar Sport
04.02.2020 - 16:420
Aggiornamento : 05.02.2020 - 17:12

La Yamaha 'pre-pensiona' Valentino Rossi. Roberto Rolfo: "Mossa strategica. Il decimo titolo può restare solo un sogno"

Intervista all'esperto pilota ed attuale campione del mondo Endurance: "È lampante che faccia più fatica rispetto ad alcuni anni fa. La MotoGP richiede molti riflessi che invecchiando si perdono"

LUGANO – Chi è appassionato di MotoGP lo aveva intuito da un po’, chi invece non segue le corse a due ruote ne ha sicuramente sentito parlare. Perché la domanda frulla nella testa di tanti da parecchi anni: “ma quando smette Valentino Rossi?”. Quesito al quale non sa rispondere nemmeno il diretto interessato, come ha lasciato intendere lui stesso in diverse interviste negli ultimi mesi.

Eppure, soltanto qualche giorno fa, la Yamaha – scuderia strettamente legata al ‘Dottore’ – ha deciso di giocare d’anticipo con una mossa che sa di strategia, ma al tempo stesso di avvertimento. “L’era Rossi sta per finire” è il messaggio subliminale che la casa giapponese ha lasciato intendere comunicando che a partire dalla stagione 2021 i due piloti in sella alla moto ufficiale saranno Maverick Viñales e Fabio Quartararo.

Rimasto a piedi, Rossi pare avere due opzioni per il suo futuro: il ritiro o la possibilità di continuare con la Petronas, team satellite della Yamaha. Quale bivio prendere Rossi lo deciderà “soltanto dopo 6-7 gare della prossima stagione”, ha fatto sapere il pilota di Tavullia in un comunicato stampa.

Del caso Rossi-Yamaha ne abbiamo parlato con Roberto Rolfo, 250 gare nel Motomondiale e attuale campione del mondo Endurance nella categoria Stock.

Roberto, la scelta della Yamaha suona come un ‘pre-pensionamento?

“Sinceramente la vedo un po’ come una situazione studiata per fare notizia e clamore. Rossi è sempre stato visto come un uomo Yamaha in tutti questi anni. Di conseguenza, l’immagine del marchio si è associata al pilota. Ecco, questa scelta può essere la mossa per provare un po’ a smarcarsi dalla ‘Rossi-mania’”.

Quello tra Rossi e la Yamaha è quindi un binomio destinato a finire?

“No, non credo sia il caso. Valentino resterà sempre legato alla Casa nipponica. Voci dicono che abbia un’offerta dal team satellite Petronas. Offerta che, nel caso dovesse accettare, toglierebbe un po’ di pressione a tutte le parti coinvolte. Mi spiego, in sella a una moto non ufficiale i risultati deludenti potrebbero essere giustificati. Poi la storia ci insegna che tante volte è meglio correre con un team satellite piuttosto che con uno ufficiale. La Petronas, infatti, va forte e ne abbiamo avuto dimostrazione con Quartararo. Rossi avrebbe solo da guadagnarne...”.

Perché?

“Perché se dovesse ottenere buoni risultati con una moto satellite, questi varrebbero molto di più di quelli ottenuti con una moto ufficiale”.

Ma un pilota avverte quando è l’ora di smettere?

“Per quanto mi riguarda sono ancora in attività. Anzi, non penso di smettere a breve. È chiaro che in MotoGP gli sforzi sono maggiori: se non si è al 100% diventa anche difficile. È lampante che Rossi faccia più fatica rispetto a qualche anno fa. La MotoGP richiede molti riflessi e movimenti anticipati che, con gli anni, diminuiscono”.

Il decimo titolo mondiale di Rossi è apparentemente irraggiungibile?

“Il bello dello sport è che vale sempre il detto ‘mai dire mai’. Sulla carta, però, il decimo titolo iridato di Valentino Rossi sembra irraggiungibile”.

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