Crisi e Lavoro
31.08.2014 - 07:430
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Laura Sadis sul lavoro: "I frontalieri, la disoccupazione, l'effetto sostituzione, l'assistenza, le statistiche..."

La direttrice del DFE fotografa sul Caffè la situazione alla luce dei 3'800 frontalieri in più su 4'000 nuovi posti di lavoro. "Ecco cosa abbiamo fatto e stiamo facendo"

BELLINZONA - I frontalieri sono saliti a 62.458 e negli ultimi giorni molto si è discusso e polemizzato sui 4000 nuovi impieghi creati nel cantone, tra il primo trimestre dell'anno scorso e lo stesso periodo del 2014, ma che sarebbero stati occupati da lavoratori d'oltre confine. Come stanno le cose?
Questa è la prima domanda che il Caffè ha posto alla direttrice del Dipartimento dell’economia Laura Sadis. Ecco come la ministra ha risposto, spiegando dal suo punto di vista l’attuale situazione del mercato del lavoro, e che cosa il Cantone ha fatto e sta facendo per contenere gli effetti negativi della libera circolazione.

"Nell'ultimo anno gli occupati sono aumentati di 4.100 unità. Parallelamente il numero dei lavoratori frontalieri è cresciuto di 3.800 unità. Quindi i maggiori beneficiari della crescita sono stati i lavoratori frontalieri. Occorre però fare attenzione a non trarre conclusioni affrettate. Questi dati non sono la prova di una sostituzione sistematica di manodopera locale con quella frontaliera".

Effetto sostituzione difficilmente comprovabile

Spiega Sadis: "Un certo fenomeno di sostituzione esiste, ma è statisticamente difficilmente quantificabile e comprovabile, perché non ci sono dati specifici e di principio si dovrebbe poter analizzare caso per caso. Anche i dati sulla disoccupazione non aiutano a definire un quadro preciso e univoco".

La ministra cita a tale proposito fonti e statistiche: “Da una parte il tasso di disoccupazione in Ticino secondo i criteri della Seco, la Segreteria di Stato dell'economia, è diminuito: a luglio 2014 il tasso era del 3.7%, quindi un  -0.4% rispetto all'anno precedente. D'altra parte il tasso di disoccupazione secondo, invece, i criteri dell'Ilo, l'Organizzazione internazionale del lavoro, dopo un lieve calo nel primo trimestre del 2014, è leggermente aumentato nel secondo trimestre 2014. Nel secondo trimestre del 2014 il tasso Ilo in Ticino era del 6.6%, in aumento dello 0.2% rispetto a un anno prima”.

Più persone in assistenza

Poi aggiunge: “C'è da dire però che è anche leggermente aumentato il numero delle persone che chiedono l'aiuto dell'assistenza pubblica. Mediamente nel 2014 le domande di assistenza sociale pagata, per mese, sono state 4.446, mentre nel 2013 erano 4.131”.

Che cosa fa il Cantone

“C'è innanzitutto il lavoro interdipartimentale per approfondire traiettorie e dinamiche della disoccupazione, tra il dipartimento Finanze ed economia, quello della Sanità e Socialità e il dipartimento dell'Educazione, per provvedimenti a sostegno delle persone disoccupate e dell'occupazione, per l'aiuto sociale e la formazione. E c'è stata anche la proposta di revisione della legge cantonale sul rilancio dell'occupazione, dopo un'analisi sull' efficacia delle misure attuali e l'identificazione di un riorientamento delle stesse".

Sadis elenca altre misure attuate a livello cantonale: "Posso ricordare l'applicazione di tutte le misure di accompagnamento a questo accordo con l'Ue: controlli del mercato del lavoro, lotta al dumping salariale e al lavoro nero, adozione di contratti normali di lavoro con salari minimi obbligatori (…). Non è mancato nemmeno un impegno continuativo nei gruppi di lavoro che devono elaborare la traduzione in legge del voto del 9 febbraio 2014, con la richiesta, inoltre, di prevedere controlli ex-ante e non più solo ex-post".

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