Cronaca
02.01.2018 - 10:340
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Ascona, ore 18,30, Aldo Merlini scatena l'inferno di Capodanno... Che meraviglia i fuochi riflessi sul lago in una serata praticamente perfetta

Sul pontile dell’imbarcadero era piazzata la centralina che gestisce elettronicamente i circa 2'500 mortai installati sulle piattaforme galleggianti. Per scatenare l’inferno basta un doppio click: bisogna schiacciare in contemporanea il bottone rosso e quello verde. E da quel momento i razzi partono seguendo un preciso programma preparato al computer

ASCONA - Lago piatto, niente vento, solo una leggera brezza che scendeva dalle valli… Condizioni perfette per uno spettacolo pirotecnico. E ieri sera alle 18,30 i fuochi di Ascona li ha accesi il presidente dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore, Aldo Merlini, riprendendo una vecchia tradizione secondo la quale a dare il via allo spettacolo di Capodanno sul lungolago veniva chiamato un ospite, una personalità della politica o della società.

Sul pontile dell’imbarcadero era piazzata la centralina che gestisce elettronicamente i circa 2'500 mortai installati sulle piattaforme galleggianti. Per scatenare l’inferno basta un doppio click: bisogna schiacciare in contemporanea il bottone rosso e quello verde. E da quel momento i razzi partono seguendo un preciso programma preparato al computer.

I fuochi, assemblati a Losone dai fratelli Luca e Andrea Colombo, sono di fabbricazione cinese e italiana. Lo spettacolo, organizzato dall’Associazione manifestazioni Ascona, è durato circa 25 minuti, proponendo immagini e colori straordinari che si sono riflessi sul lago.

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