Cronaca
08.01.2018 - 15:180
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

È morta Missy, la cerva zoppa che aveva trovato rifugio a Cimadera. La rabbia dell'ex sindaco, Cherubina Ravasi: “Ai sapientoni che 'la stavano monitorando' da settembre va tutto il mio disprezzo"

"La popolazione aveva adottato l'animale ma la natura ha fatto, purtroppo, il suo corso. Appena avvertita la polizia, dopo mezz'ora hanno portato via la carcassa – ha dichiarato l’ex sindaco –. Perché non intervenire prima? Perché non sedarla per farla soffrire di meno?"

CIMADERA – “Lo spettacolo è finito!  La nostra cerva è morta questa sera!”. C’è tanta rabbia e tanta tristezza nelle poche parole che l’ex sindaco di Cimadera, Cherubina Ravasi, ha affidato ieri sera alla sua bacheca Facebook. Parole per raccontare la morte di Missy, la cerva zoppa che da settembre si era stabilita a Cimadera, ma che non è riuscita a sopravvivere ai rigori dell’inverno.

"Perdeva sangue dalle narici e non riusciva quasi a muoversi, è morta davanti al garage, che era diventato il suo rifugio, domenica sera", ha raccontato Cherubina Ravasi, alla RSI. E sulla sua bacheca ha scritto: “Ai sapientoni che “la stavano monitorando” da settembre va tutto il mio disprezzo: hanno lasciato soffrire la poverina per mesi senza manco prestarle un minimo di soccorso. A tutti noi che vedevamo la sua sofferenza e sollecitavamo aiuto, resta lo smacco di non essere stati ascoltati dai freddi impiegati cantonali (ndr: l’Ufficio caccia e pesca) che, seppur lavorando nella natura e per la natura, sono persone senza cuore. Amen!”.

"La popolazione aveva adottato l'animale ma la natura ha fatto, purtroppo, il suo corso. Appena avvertita la polizia, dopo mezz'ora hanno portato via la carcassa – ha dichiarato sempre alla RSI l’ex sindaco –. Perché non intervenire prima? Perché non sedarla per farla soffrire di meno?".

red
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