NY Rangers
1
VAN Canucks
1
3. tempo
(0-0 : 1-1 : 0-0)
CAR Hurricanes
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CHI Blackhawks
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(0-1 : 2-1 : 0-0)
DAL Stars
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COB Jackets
0
1. tempo
(0-0)
ANA Ducks
NAS Predators
04:00
 
NY Rangers
NHL
1 - 1
3. tempo
0-0
1-1
0-0
VAN Canucks
0-0
1-1
0-0
 
 
24'
0-1 GOLDOBIN
1-1 CHYTIL
33'
 
 
GOLDOBIN 0-1 24'
33' 1-1 CHYTIL
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 03:04
CAR Hurricanes
NHL
2 - 2
3. tempo
0-1
2-1
0-0
CHI Blackhawks
0-1
2-1
0-0
 
 
10'
0-1 TOEWS
 
 
31'
0-2 DEBRINCAT
1-2 TERAVAINEN
35'
 
 
2-2 FERLAND
36'
 
 
TOEWS 0-1 10'
DEBRINCAT 0-2 31'
35' 1-2 TERAVAINEN
36' 2-2 FERLAND
Start delayed.
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 03:04
DAL Stars
NHL
0 - 0
1. tempo
0-0
COB Jackets
0-0
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 03:04
ANA Ducks
NHL
0 - 0
04:00
NAS Predators
Ultimo aggiornamento: 13.11.2018 03:04
Nella foto, il poeta della Beat Generation Allen Ginsberg
Cronaca
23.02.2018 - 21:210
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Apri il pacchetto e senti aleggiare nell’aria quel dolce, soave, inconfondibile profumo di cannabis indica. Fumati quattro sigarette alla canapa ed è come farti una canna. Libera droga in libero Stato. Viva l'ipocrisia! Abbasso l'ipocrisia! Per buona pace

Bob Marley ci scrive... "Però, qualche consiglio va pur dato: non portarti il pacchetto in macchina (chissà mai, potresti finire dal famigerato Medico del Traffico), e nemmeno quando varchi la frontiera (qualche molosso antidroga potrebbe divorartelo in un sol boccone), tantomeno in aeroporto (potresti non arrivare mai a destinazione, o non far più ritorno). Tienitelo in casa e consumatelo con moderazione. E con coscienza

di Bob Marley *

Apri il pacchetto e senti aleggiare nell’aria quel dolce, soave, inconfondibile profumo di cannabis indica. Che ti spalanca le narici come a un cavallo l’odore dei carrubi. Il profumo esplode come quando spari nella macchinetta una capsula di Nespresso. Ne senti quasi il rumore: “plop”…

E quasi ti stordisce, quel profumo, a dispetto del principio attivo ridotto ai minimi storici, come l’indice Dow Jones dopo il crollo della Lehmann Brothers.

Ti tornano in mente un sacco di cose: “I vagabondi del Dharma” di Kerouac, che si facevano le canne con la carta di giornale, Allen Ginsberg che manifesta al Greenwich Village con il cartello: “Pot è un calcio alla realtà”, “Il club dei mangiatori di hascisc” di Théophile Gautier… Che se la mangiavano tutti mischiata col miele, compreso Balzac, che mica stava lì solo a guardare…

Ti tornano in mente le tue “storie”, oppure “Asia” di Guccini: “S' arriva dai santuari, fin sopra all'alta plancia, il fumo della gangia e dell'incenso. E quel profumo intenso è rotta di gabbiani, segno di vani simboli divini, e gli uccelli marini additano col volo la strada del Katai per Marco Polo…”.

Comunque, a dispetto dell’infimo contenuto di THC, fumati quattro o cinque sigarette alla canapa e poi raccontamelo… È come farti una canna. Né più né meno.

Prodotto terapeutico, ludico, rilassante, medicamentoso… Ma dai! Non prendiamoci in giro… È come la storia dei cuscinetti profumati da mettere negli armadi che fu il cavallo di Troia dei canapai…
Sia come sia, le paglie alla canapa si vendono ormai in tutti i chioschi, e pare vadano a ruba. Costano una botta: venti franchi (e si capisce), ma sono perfettamente legali.

Per buona pace dei contadini che hanno riconvertito piantagioni di pomodori in campi di gangia… Fai caso a quanti fortini sorvegliati giorno e notte sono sorti attorno a certi nostri campi… E delle casse pubbliche.

Non hai nemmeno più la menata di rollarti lo spinello. E puoi confonderti con la schiera dei fumatori normali, abituali o occasionali… “Scusi, ma lei si sta facendo una canna? No, perché, sa, sento un certo odorino nell’aria…”. “Ma va’ è una normalissima paglia…”. Però ti stona! Non ti fa vedere i sorci verdi o i ramarri sul muro della stanza ma ti stona.

Era finita da un pezzo l’era dell’epico cyloom, del cilotto, insomma, e adesso è finita anche l’era dello spino. Cantava Vasco ai bei tempi di “Asilo Republic: “I bambini dell'asilo stanno facendo casino ci vuole qualcosa per tenerli impegnati ci vuole un dolcino ci vuole uno spino”. E diamoglielo, no?! Così la piantano di far casino!

Ecco, finalmente non dovremo più nasconderci. E niente più crociate contro i canapai. Il pot ormai si compra in tabaccheria. Viva il compromesso storico. Viva l’ipocrisia! Abbasso l’ipocrisia! Libera droga in libero stato, e così sia.

Però, qualche consiglio va pur dato: non portarti il pacchetto in macchina (chissà mai, potresti finire dal famigerato Medico del Traffico), e nemmeno quando varchi la frontiera (qualche molosso antidroga potrebbe divorartelo in un sol boccone), tantomeno in aeroporto (potresti non arrivare mai a destinazione, o non far più ritorno). Tienitelo in casa e consumatelo con moderazione. E con coscienza.

* pseudonimo



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