Cronaca
22.03.2018 - 16:000
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

La paura di un dirottamento dietro la manovra dei caccia (oltre il muro del suono) che ha provocato il doppio "botto" di questa mattina. Un frastuono che ha terrorizzato gli abitanti della Lombardia e del Mendrisiotto che hanno pensato a un'esplosione

I due aerei sono decollati dalla base di Istrana (Treviso), allo scopo di intercettare un Boeing 777 dell'Air France, partito dall'isola di Réunion e diretto all'aeroporto di Parigi Orly, che aveva perso improvvisamente il contatto radio con l'agenzia italiana del traffico aereo

CHIASSO - Si delineano i contorni del doppio boato avvertito questa mattina in Lombardia e nel Mendrisiotto. Il frastuono, come è noto, è stato provocato da due caccia dell’aeronautica militare italiana che hanno sfondato il muro del suono.

 

Ma cosa è stata dovuta una manovra che ha letteralmente terrorizzato numerosi cittadini di qua e di là del confine? La motivazione è piuttosto seria in quanto i militari sono intervenuti per paura che fosse in corso un dirottamento.

 

I due aerei, secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, sono infatti decollati dalla base di Istrana (Treviso), allo scopo di intercettare un Boeing 777 dell'Air France, partito dall'isola di Réunion e diretto all'aeroporto di Parigi Orly, che aveva "perso improvvisamente il contatto radio con l'agenzia italiana del traffico aereo".

 

È stato dato dunque l'ordine di scramble, cioè di decollo immediato d'allarme, da parte degli Eurofighter. I due jet dell’Aeronautica hanno raggiunto il volo di linea sopra Aosta, l'hanno identificato, i piloti si sono assicurati che l'equipaggio avesse ripristinato i regolari contatti radio con gli enti del traffico aereo e i due caccia sono rientrati alla base.

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