Cronaca
15.05.2018 - 12:410
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Lupo appeso a testa in giù a una pensilina dell'autobus nel Riminese: denunciati un 82enne e un 43enne. L'animale apparteneva a una specie particolarmente protetta

Dopo mesi di indagini, i Carabinieri sono riusciti a identificare i responsabili. Dovranno rispondere di maltrattamento, cattura, uccisione e furto aggravato

RIMINI – Destò scalpore e scatenò l'ira degli animalisti il macabro ritrovamento della carcassa di un lupo appeso per le zampe posteriori a una fermata dell'autobus lo scorso novembre a Coriano, in provincia di Rimini.

Dopo mesi di indagini, i Carabinieri hanno denunciato due persone, un 82enne e un 43enne, per maltrattamento, cattura, uccisione e furto aggravato di un esemplare di una specie animale particolarmente protetta.

I due avevano catturato il lupo vivo, seviziandolo con ferocia, prima di caricarlo su un mezzo fino ad arrivare alle porte di Ospedaletto di Coriano, dove hanno appeso con del fil di ferro l'animale a testa in giù alla pensilina.

Dall'autopsia era successivamente emerso che il lupo aveva il cranio completamente fracassato ed era stato trafitto da un forcone sul petto e sulla pancia.

Speriamo che in Ticino, viste e considerate le feroci polemiche legate alla presenza di lupi dalle nostre parti, non si arrivi mai ad atti così barbari...
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