Gehri
Cronaca
17.06.2019 - 09:100
Aggiornamento : 11:26

È tempo di piscina! Gehri: "Negli ultimi trent'anni c'è stato un boom: non è più un bene di lusso". Ecco i suoi consigli

Il direttore della Gehri Rivestimenti SA: "Il mercato è diventato più accessibile, permettendo anche più opzioni a livello di materiale ed arredamenti"

PORZA – L’estate è alle porte e la voglia di tuffarsi in piscina dopo una giornata di lavoro aumenta a dismisura. Con il passare degli anni, sono sempre di più le persone e le famiglie ticinesi che possiedono una piscina nel proprio giardino di casa.

“Negli ultimi trent’anni – ci dice Andrea Gehri, direttore di Gehri Rivestimenti SA –, c’è stato un ‘boom’ di piscine private. Chi se lo può permettere un pensierino lo fa sicuramente”. Il motivo? “Siamo confrontati con estati sempre più calde e, di conseguenza, cresce l’esigenza o il piacere di avere a casa una piscina dove rinfrescarsi, nuotare o semplicemente rilassarsi”.

Dire piscina, infatti, non è più sinonimo di “lusso”: “Il mercato – continua Gehri – è diventato più accessibile, permettendo anche più opzioni a livello di materiale ed arredamenti”.

E proprio di rivestimenti esterni delle piscine parliamo con il direttore di una ditta esperta come la Gehri Rivestimenti SA. “Noi – precisa – ci occupiamo soprattutto di rivestire le piscine con materiali nobili come ceramica, mosaici e pietre naturali. Non ci occupiamo quindi di piscina pre-fabbricate, in resina o sintetiche".

“Le piscine private – continua Gehri – vanno comunque trattate come oggetti di lusso perché devono essere ancora funzionali. Una piscina rientra nella categoria di manufatti che per poter recare piacere e essere usata nel modo va pianificata correttamente fin dalle prime fasi”.

Ma da dove parte il lavoro di una ditta specializzata in rivestimenti nella costruzione di una piscina? “Dipende dal tipo di coinvolgimento nella fase di progettazione. Essere coinvolti fin dalle battute iniziali è fondamentale per poter introdurre, al di là delle competenze progettuali, tutti gli elementi necessari affinché la tecnica funzioni e quindi assicurarsi che un il rivestimento desiderato dal cliente sia gradevole. Tutti questi aspetti devono confluire già nella fase di progetto”.

E ancora: “Collaborare con l’architetto dall’inizio del progetto ci permette di individuare quali materiali utilizzare, in che forma, in che dimensioni, eccetera. Questo, ovviamente, dipende dal contesto in cui si viene confrontati con il nuovo manufatto, ma dipende pure dal tipo di gradevolezza che desidera il cliente. Mi spiego: una piscina a sfioro, ad esempio, significa che non si hanno i bordi. A mio avviso, esteticamente è la più bella ed elegante da vedere”.

La scelta di affidarsi ad esperti già nella fase iniziale diventa cruciale con il passare degli anni. “La piscina – spiega Gehri – è un manufatto che è sottoposto alle intemperie, il che comporta un certo tipo di uso nei materiali. La durata media di una piscina si può stimare in 20 anni. Ma in questo lasso di tempo avviene anche un’evoluzione dei materiali e, di conseguenza, anche noi dobbiamo sempre restare al passo coi tempi. Una piscina costruita vent’anni fa può ancora funzionare dal punto di vista tecnico, ma dal lato estetico, probabilmente, lascia un po’ a desiderare. Noi della Gehri Rivestimenti utilizziamo dei rivestimenti in pietra naturale e in mosaico che, oltre a conferire alla piscina un’eleganza straordinaria, garantisce anche una durevolezza nel tempo”.

E i prezzi? “Dipende dalla dimensione della piscina – conclude Gehri –. Una privata, solitamente, non ha dimensioni superiori agli otto metri per quattro. Stando in questi parametri, circa, bisogna calcolare un investimento di circa 170mila franchi”.

Potrebbe interessarti anche
Tags
piscina
anni
rivestimenti
gehri rivestimenti
materiali
tempo
lusso
piscine
trent
boom
News e approfondimenti Ticino
© 2019 , All rights reserved