Politica e Potere
13.04.2016 - 15:500
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

Governo, toglitelo dalla testa. L'altolà del PPD sulle deduzioni fiscali per le spese di trasporto: "No all'aumento delle imposte per i lavoratori ticinesi"

Gli azzurri mettono le mani avanti sulla possibile limitazione delle deduzioni che il Governo potrebbe proporre come misura di risanamento finanziario: "Basta tassare i ticinesi sul traffico causato in gran parte da altri"

BELLINZONA - Toglietevelo dalla testa. È questo il messaggio che il Gruppo parlamentare del Partito Popolare Democratico lancia al Consiglio di Stato sulla possibilità di limitare le deduzioni fiscali per spese di trasporto professionali. Gli azzurri mettono insomma le mani avanti su quella che al momento è soltanto un'indiscrezione di stampa sulla manovra di risanamento finanziario che il Governo presenterà il prossimo mese di aprile. "Nel caso questa voce si traducesse in una proposta concreta - scrive il PPD in una nota - la maggioranza dei ticinesi sarebbe confrontata con un aumento artificioso dell’imponibile e quindi a un aumento dell’imposta sul reddito. Esprimiamo fin d’ora la nostra contrarietà a qualsiasi aumento delle imposte a carico dei lavoratori ticinesi. La riduzione della deduzione nell’ambito dell’imposta federale diretta era stata motivata dalla necessità di ampliare l’infrastruttura ferroviaria. I lavoratori ticinesi costretti ad utilizzare l’auto per lavoro, già penalizzati dalla normativa federale, non devono essere ulteriormente colpiti sul piano cantonale". "Il Gruppo PPD, più in generale, esprime la propria contrarietà a tassare i residenti ticinesi per risolvere i problemi del traffico (causati in gran parte da altri) e per raddrizzare i conti pubblici senza intervenire sulla spesa statale", termina il comunicato.
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