foto: TiPress/Gabriele Putzu
Politica e Potere
20.01.2018 - 16:560
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

No Billag, i Giovani del PLR svizzero invitano a votare sì: "Oggi il servizio pubblico ha una posizione di monopolio. La tassa sulla SSR, cioè il canone, non è proporzionata all'utilizzo. E senza l’accettazione dell’iniziativa non ci sarà nessuna riforma"

I Giovani liberali radicali svizzeri (GLRS) hanno preso posizione oggi, nel corso della loro assemblea dei delegati, in favore dell’iniziativa "No Billag"

BERNA - L’iniziativa “No Billag” scalda gli animi e infuoca i dibatti ormai da settimane. I Giovani liberali radicali svizzeri (GLRS) hanno preso posizione oggi, nel corso della loro assemblea dei delegati, in favore dell’iniziativa e si dichiarano “molto contenti della discussione che sta scaturendo sul tema. Grazie a GLRS, è nato finalmente un dibattito serio intorno al servizio pubblico. Il dibattito politico e sociale che è stato promesso al popolo dopo la votazione sulla Legge sulla radio televisione può ora avere inizio, per sviluppare nuove idee adatte all’era dei media digitali”.

Le nostre priorità

Per GLRS, si legge nella nota stampa del movimento, “la libertà del consumatore nello scegliere di quali media fruire, quando e per quale prezzo è fondamentale, così come la garanzia della pluralità mediatica nel nostro Paese. Il panorama audiovisivo nazionale non può contemplate una posizione di monopolio come oggi, bensì orientarsi e svilupparsi secondo la richiesta del mercato. Il servizio pubblico odierno non garantisce tale libertà. Vi sono inoltre aspetti finanziari di questa imposizione che per molti consumatori che non possono essere trascurati. La tassa per il mantenimento del monopolio della SSR non è proporzionata all’utilizzo. Il potere di acquisto di molti lavoratori viene così ridotto in modo sproporzionato e inutile. Questo è ciò che GLRS vuole cambiare”.

Una campagna basata sui fatti

I Giovani liberali radicali, prosegue la nota, “sanno che senza l’accettazione dell’iniziativa non ci sarà nessuna riforma del servizio pubblico, che rappresenterebbe una boccata di ossigeno per molte famiglie. Nonostante sia stato presentato un piano B, la SSR si rifiuta di discuterne. Con questo atteggiamento sarà impossibile avere un dibattito sul servizio pubblico come invece promettono i contrari all’iniziativa. Con una campagna ridotta e indipendente, GLRS cercherà di convincere il popolo delle proprie priorità. A tale scopo, si concentrerà sulle argomentazioni basate sui fatti, un approccio che, nella campagna svoltasi finora, è stato decisamente assente”.



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