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Politica e Potere
29.05.2018 - 16:000
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Cardiocentro, Boris Bignasca: "Ieri sera a Pregassona mi sono commosso. Scioccato dalla risposta dell'EOC. Non capisco il DSS: Beltra, ascolta la tua gente..."

Intervista al deputato e membro del Consiglio di Fondazione dell'ospedale del cuore: "Una delle peculiarità della Lega è sempre stata quella di saper mantenere una forte connessione con il popolo. E Claudio Zali e Norman Gobbi sono persone che hanno una spiccata sensibilità. Non ho alcun dubbio sul fatto che terranno presente quanto accaduto ieri sera”

Boris Bignasca, ieri sera oltre 1’500 cittadini si sono stretti attorno al Cardiocentro chiedendo con forza che anche in futuro l’ospedale del cuore possa godere di una piena indipendenza medica e gestionale. Oggi è arrivata la risposta dell’Ente ospedaliero che, sostanzialmente, tira dritto per la sua strada. Cosa ne pensa?

“Francamente è una posizione che mi lascia di stucco e sono in particolare scioccato per certe espressioni irrispettose utilizzate verso i sostenitori del Cardiocentro. Marco Borradori, intervenendo ieri sera a Pregassona, ha auspicato che l’EOC, con modestia e umiltà, prendesse atto della marea di gente che si è stretta attorno al Cardio e al suo team. Lo stesso appello il sindaco di Lugano lo ha rivolto al Governo, affermando che le istituzioni non possono ignorare manifestazioni con un così forte coinvolgimento popolare, anche da un punto di vista emotivo. Devo dire che mi aspettavo che il messaggio di buon senso lanciato da Borradori fosse raccolto. Invece è accaduto l’esatto opposto con dichiarazioni arroganti, offensive e di chiusura totale. Parole ancora più incomprensibili alla luce dell’ennesima apertura alle trattative che hanno lanciato con responsabilità i rappresentanti di Grazie Cardiocentro. A questo punto mi auguro davvero che almeno il DSS sappia cogliere quest'ultima occasione di dialogo”.

 

Ma anche da Paolo Beltraminelli, attraverso la proposta di mediazione offerta dal Governo, rispedita al mittente dal Cardiocentro, non sembrano esserci grandi aperture.

“Mi sarebbe piaciuto incontrare il direttore del DSS ieri sera a Pregassona, che peraltro è il quartiere di Lugano in cui vive. Se fosse passato, tra i molti presenti, avrebbe potuto vedere ed ascoltare anche tanta della sua gente. Penso a diversi Gran Consiglieri, Consiglieri Comunali, sindaci e municipali del PPD che erano presenti, al video messaggio di Fabio Regazzi da Berna, all’intervento fatto dal palco dall’ex ministro Luigi Pedrazzini, alla presenza del vescovo emerito Pier Giacomo Grampa. Oltre a numerosissimi elettori pipidini. Tutti hanno chiesto di proteggere il Cardiocentro nella forma che gli ha permesso di raggiungere i vertici della sanità svizzera e internazionale. Dopo ieri sera faccio ancora più fatica a capire la posizione politica di Beltraminelli…”.

 

In che senso?

“Il suo è un partito che ha come cardine il principio della sussidiarietà, in opposizione allo statalismo di impronta radico-socialista. In queste settimane mi sono chiesto che differenza ci sia tra l’avere un ministro PS o uno PPD al DSS. Oggi come oggi non la vedo se penso al dossier Cardiocentro. E allora mi permetto di dare un piccolo suggerimento al capo del Dipartimento sanità e socialità: Beltra, ascolta la tua gente…”.

 

Un appello che si sente di estendere anche al resto del Consiglio di Stato, compresi i due ministri leghisti?

“Guardi, dico solo una cosa. Ieri sera mi sono commosso ed emozionato a vedere tanta gente riunita intorno al Prof. Moccetti e a tutti i collaboratori del Cardiocentro. È stato impressionante osservare il capannone strapieno sia dentro che fuori, e per giunta in un qualunque lunedì trafficato e piovoso. Mi ha commosso in particolare il sentimento di gratitudine che i pazienti hanno voluto esprimere a tutto il personale del Cardiocentro: dai primari, agli infermieri, fino a chi si occupa delle pulizie. È stato incredibile! Come è stato incredibile l’impegno di tutte le persone che hanno reso possibile questo evento, lavorando notte e giorno. Umilmente da membro del Consiglio di Fondazione desidero ringraziarle di cuore! Detto questo, per tornare alla sua domanda, ieri sera c’era di tutto: leghisti, pipidini, liberali, persone senza partito. Ma certo una delle peculiarità della Lega è sempre stata quella di saper mantenere una forte connessione con il popolo. E Claudio e Norman sono persone che hanno una spiccata sensibilità. Non ho alcun dubbio sul fatto che terranno presente quanto accaduto ieri sera”.

 

Adesso secondo lei cosa succederà?

“La situazione mi sembra abbastanza chiara, a questo punto. Il Consiglio di Fondazione, i dipendenti del Cardiocentro e il gruppo di sostegno con tutto il suo popolo, sono allineati nel chiedere una trattativa sulla base di una proposta seria e strutturata e non di una proroghetta. Se l’appello che è partito ieri sera da Pregassona verrà ascoltato dal Governo, bene. Altrimenti, come ha detto il Prof Moccetti, vox populi, vox dei”.

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