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TiPress/Benedetto Galli
Politica e Potere
08.11.2019 - 18:560

Basta ingorghi! Max Robbiani propone tre misure coercitive per i pendolari. Fino al divieto di circolazione

Il deputato leghista: "Bisogna porre dei limiti al traffico pendolare che è all’origine di questa insopportabile situazione”

BELLINZONA – Il deputato leghista Massimiliano Robbiani propone con una iniziativa parlamentare generica una serie di misure drastiche sul piano della viabilità. “La constatazione degli ingorghi stradali che ogni giorno bloccano completamente il traffico in particolare del Sottoceneri richiede una svolta nella politica adottata ad ogni livello istituzionale in Ticino – scrive -. Bisogna porre dei limiti al traffico pendolare che è all’origine di questa insopportabile situazione”.

 

Nonostante le buone intenzioni e le diverse opere attuate in tutto il Cantone, nulla è veramente migliorato, aggiunge. “Come emerso dai sondaggi effettuati dal Dipartimento del territorio, ancora troppe (quasi tutte…) sono le auto a bordo delle quali vi è una sola persona. Se pensiamo ai 68mila frontalieri che quotidianamente entrano dalle frontiere, ecco che l’imposizione di nuovi comportamenti diventa indispensabile.

La sensibilità dei cittadini su questo tema è forte e lo Stato deve saper dare una risposta chiara e decisa al dilagare del traffico pendolare, anche di quello generato dai ticinesi stessi”.

 

Se in una stessa auto viaggiassero più persone, prosegue il deputato leghista, “il numero di macchine sulle nostre strade diminuirebbe drasticamente. Si tratta di ricorrere al car sharing, alla condivisione dell’auto.  In tema di traffico pendolare non si può più lasciar correre nulla: prendiamoci il rischio di far arrabbiare qualcuno, ma a medio termine tutti ne saranno soddisfatti. Non speriamo, infatti, che l’apertura della galleria ferroviaria del Ceneri con il completamento di Alptransit fino a Lugano risolverà le cose.

Numerose sono le regioni d’Europa (Annency, per esempio) e anche della Svizzera ad aver affrontato il problema. Da ultimo la città e il Cantone di Ginevra con la proposta di introdurre una penalizzazione per i pendolari e una vignetta che nei periodi di inquinamento autorizza la circolazione in base al grado di inquinamento della macchina.

 

Sostengo l’introduzione di misure coercitive che potranno diminuire anche i costi che queste lunghe code e blocchi del traffico comportano per la nostra economia oltre che per i ticinesi.

In particolare è necessario che la politica incoraggi nuove pratiche di mobilità che mirino a ridurre il carico sulle infrastrutture di mobilità durante le ore di punta. In questo ambito sono fondamentali i comportamenti anche dei datori di lavoro”.

 

Robbiani propone quindi di valutare l’introduzione a breve termine di tre misure:

 

•       Obbligo di condivisione dell’auto per i pendolari che potranno entrare sul territorio ticinesi unicamente con tre persone a bordo di una stessa auto. Chi non ottempera a questa regola dovrà essere sottoposto ad una tassa sul Co2 equivalente al doppio del costo di una carta giornaliera per il trasporto pubblico. Sono escluse da questa misura le auto elettriche, a idrogeno o con emissioni di CO2 nulle.

 

•       Per quanto concerne i pendolari che entrano in Ticino per recarsi ad un P+R e servirsi dei mezzi di trasporto pubblici vanno previste eccezioni ben regolamentate e comunque limitate in generale le possibilità di stazionamento nei centri cittadini.

 

•       Inoltre durante i periodi di forte inquinamento, così come introdotto a Ginevra, è da prevedere la possibilità di bloccare il traffico in base al grado di emissioni delle auto, con la posa di una vignetta colorata. Le auto “verdi” possono viaggiare, quelle rosse no, quelle arancio solo fino al raggiungimento di una determinata soglia di presenza di inquinanti e così via.

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