Milan
1
Atalanta
0
1. tempo
(1-0)
Vaduz
0
Winterthur
1
fine
(0-0)
Young Boys
7
Basilea
1
fine
(2-0)
S.Gallo
2
Lugano
2
fine
(2-0)
Zurigo
1
Lucerna
0
fine
(0-0)
FEDERER R./ZVEREV A.
SOCK J./ISNER J.
19:00
 
Milan
SERIE A
1 - 0
1. tempo
1-0
Atalanta
1-0
1-0 HIGUAIN GONZALO
2'
 
 
2' 1-0 HIGUAIN GONZALO
The goal for AC MILAN at 20th min.
was cancelled on VAR rule.
Venue: San Siro.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 80,018.
Distance: 52km.
Sidelined Players: AC MILAN - MONTOLIVO RICCARDO (Injured).
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:36
Vaduz
CHALLENGE LEAGUE
0 - 1
fine
0-0
Winterthur
0-0
 
 
75'
0-1 OLIVEIRA ROBERTO
OLIVEIRA ROBERTO 0-1 75'
Venue: Rheinpark Stadion.
Turf: Natural.
Capacity: 7,584.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:36
Young Boys
SUPER LEAGUE
7 - 1
fine
2-0
Basilea
2-0
1-0 FASSNACHT CHRISTIAN
33'
 
 
2-0 SULEJMANI MIRALEM
41'
 
 
VON BERGEN STEVE
47'
 
 
 
 
50'
VAN WOLFSWINKEL RICKY
3-0 ALI CAMARA MOHAMED
52'
 
 
HOARAU GUILLAUME
58'
 
 
4-0 HOARAU GUILLAUME
60'
 
 
 
 
62'
BALANTA EDER
 
 
66'
AJETI ALBIAN
5-0 AEBISCHER MICHEL
70'
 
 
 
 
75'
5-1 VAN WOLFSWINKEL RICKY
6-1 BERTONE LEONARDO
80'
 
 
7-1 ASSALE ROGER
89'
 
 
BERTONE LEONARDO
90'
 
 
33' 1-0 FASSNACHT CHRISTIAN
41' 2-0 SULEJMANI MIRALEM
47' VON BERGEN STEVE
VAN WOLFSWINKEL RICKY 50'
52' 3-0 ALI CAMARA MOHAMED
58' HOARAU GUILLAUME
60' 4-0 HOARAU GUILLAUME
BALANTA EDER 62'
AJETI ALBIAN 66'
70' 5-0 AEBISCHER MICHEL
VAN WOLFSWINKEL RICKY 5-1 75'
80' 6-1 BERTONE LEONARDO
89' 7-1 ASSALE ROGER
90' BERTONE LEONARDO
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) 31,789.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:36
S.Gallo
SUPER LEAGUE
2 - 2
fine
2-0
Lugano
2-0
 
 
24'
GERNDT ALEXANDER
1-0 SIERRO VINCENT
29'
 
 
MOSEVICH LEONEL
34'
 
 
2-0 SIERRO VINCENT
42'
 
 
 
 
45'
MARIC MIJAT
 
 
45'
DAPRELA FABIO
 
 
53'
2-1 BOTTANI MATTIA
 
 
85'
BRLEK PETAR
 
 
90'
YAO ELOGE
 
 
90'
2-2 GERNDT ALEXANDER
GERNDT ALEXANDER 24'
29' 1-0 SIERRO VINCENT
34' MOSEVICH LEONEL
42' 2-0 SIERRO VINCENT
MARIC MIJAT 45'
DAPRELA FABIO 45'
BOTTANI MATTIA 2-1 53'
BRLEK PETAR 85'
YAO ELOGE 90'
GERNDT ALEXANDER 2-2 90'
Venue: Kybunpark.
Turf: Natural.
Capacity: 19,456.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:36
Zurigo
SUPER LEAGUE
1 - 0
fine
0-0
Lucerna
0-0
 
 
53'
DEMHASAJ SHKELQIM
1-0 ODEY STEPHEN
55'
 
 
DEMHASAJ SHKELQIM 53'
55' 1-0 ODEY STEPHEN
Venue: Stadion Letzigrund.
Turf: Natural.
Capacity: 26,104.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:36
FEDERER R./ZVEREV A.
0 - 0
19:00
SOCK J./ISNER J.
LAVER CUP
LAVER CUP MEN DOUBLES
Team Europe - Team World 7-5.
Match 9.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:36
Mixer
12.03.2018 - 14:330
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

"Nome di donna": l'ultimo film di Marco Tullio Giordana dedicato al tema delle molestie sul posto di lavoro, non convince

La recensione: mancano le emozioni, manca la profondità del tema. È un circuito interrotto quello tra lo schermo e il pubblico. Una distanza che, scena dopo scena, diventa sempre più grande fino a risultare incolmabile

di Roberta Nicolò*

 

L’ultimo film diretto da Marco Tullio Giordana, con Cristiana Capotondi e Valerio Binasco, uscito nelle sale il giorno della festa della donna, non convince.

 

È la storia di Nina che si trasferisce da Milano in un piccolo paese della Lombardia (paesino dove è cresciuta e dove trova lavoro in una meravigliosa residenza per anziani). Un mondo quasi fiabesco. Dove però si cela un segreto scomodo e torbido. Il direttore della struttura, protetto dall’omertà e dalle convenzioni, approfitta del suo ruolo per molestare le dipendenti. Nina sarà costretta a confrontarsi con le sue colleghe, italiane e straniere, per affrontare il direttore in una battaglia legale.

 

Mancano le emozioni, manca la profondità del tema. Un tema che è di grande importanza e di estrema attualità, ovvero quello delle molestie sul posto di lavoro. Un tema che merita senza dubbio di essere affrontato, sviscerato e raccontato al pubblico con grande forza e con convinzione. Una convinzione che, in “Nome di donna”, manca. È un circuito interrotto quello tra lo schermo e il pubblico. Una distanza che, scena dopo scena, diventa sempre più grande fino a risultare incolmabile.

 

Le infinite sfumature di sentimenti, che scorrono nelle vene di una vittima di molestia, non si trovano nell’interpretazione di Cristiana Capotondi. Mancano le espressioni di autentico sgomento, quelle di dubbio che si trasformano in vergogna, paura e infine in rabbia. Che scavano nei rapporti con gli altri e che riescono con fatica a trovare il coraggio di rompere uno schema prestabilito: l’omertà.

 

Neppure lui, il cattivo, il molestatore interpretato da Valerio Binasco, risulta credibile. Così come sono poco convincenti le colleghe straniere compiacenti o semplicemente vittime del trauma della violenza subita? Perché chi subisce violenza, spesso, è incapace di reagire e sviluppa una personalità fragile e succube all’ingiustizia. Non arriva al cuore neppure il compagno di Nina, troppo apatico (Stefano Scandaletti). Mentre la figlia disincantata del molestatore stenta a trovare un ruolo nella storia. Neppure l’esponente del sindacato Giovanna (Stefania Monaco) riesce a convincere. Tutte figure senza anima.

 

Come sagome di cartone appese a un filo narrativo che troppo spesso manca di coerenza.

 

Una scrittura con evidenti difetti, che avrebbe avuto bisogno, forse, di più tempo, di una maggior introspezione e di voci pronte a raccogliere il dramma di chi subisce.

 

*giornalista - www.cinemany.ch

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