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13.03.2018 - 08:020
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Dalla danza al podio di Miss Svizzera, Michela Russo si racconta a 360 gradi: “Sogno di emulare la carriera di Michelle Hunziker e di lavorare nel mondo dello spettacolo. Ma prima la laurea in psicologia"

Intervista alla 22enne di Riva San Vitale giunta sul podio al concorso di bellezza più ambito: "L’insegnamento più importante che porto con me è quello di accettare qualsiasi risultato se sei certa di aver dato tutto. Perché quando metti tutta te stessa in un’esperienza, in qualche modo hai già vinto"

RIVA SAN VITALE - Dalle sfilate in camera davanti allo specchio, al podio di Miss Svizzera 2018. Michela Russo si è contesa la corona di ‘reginetta svizzera’ fino alla fine, aggiudicandosi il terzo posto - risultato che da anni una ticinese non otteneva -, alle spalle dell'argoviese Jastina Doreen Riederer e della vodese Karen Molinari, rispettivamente classificatesi prima e seconda.

La 22enne di Riva San Vitale racconta a liberatv le emozioni che ha provato sul palco della Trafo Halle di Baden, i primi passi nel mondo della moda e le prospettive future tra università e voglia di lavorare nel mondo dello spettacolo.

Michela, come e dove è cominciato il tuo cammino nel mondo della moda?

Sono cresciuta praticando danza classica fin dai cinque anni. Mi ha sempre affascinata il mondo della moda, tra sfilate e servizi fotografici. I continui complimenti di professionisti del settore hanno suscitato in me l’ambizione di raggiungere obiettivi molti alti. Dalla danza sono quindi passata alle sfilate, alle promozioni di profumi e a piccoli lavoretti che mi hanno introdotta nel fantastico mondo della moda.

Poi, con gli anni sono arrivate le prime soddisfazioni in prestigiosi concorsi di bellezza…

Sì, il più gratificante è stato Miss Salone di Ginevra dello scorso anno, concorso al quale mi hanno iscritta inaspettatamente gli organizzatori perché mi avevano notata. Sono soddisfazioni indimenticabili che hanno ricompensato i sacrifici fatti per rincorrere un sogno.

Tra tanti sacrifici, ci sono stati momenti di difficoltà dove hai pensato di abbandonare l’attività da modella?

No, direi di no. La più grande difficoltà è stata superare e abbattere i miei timori. Inizialmente ero molto chiusa, timida e riservata, ma poi ho capito che dovevo vincere le mie paure se volevo crearmi un’identità. Così, con il passare del tempo, ho imparato a relazionarmi con le altre persone aprendomi caratterialmente.

Nel mondo della moda e dello spettacolo hai un punto di riferimento particolare?

Mi sono sempre ispirata a Michelle Hunziker. Oltre ad essere cresciuta in Svizzera come me, trovo che sia una donna spettacolare, versatile e piena di energia. Vorrei poter emulare la sua carriera.

A proposito di sogni... cosa sogna di fare “da grande” Michela Russo?

Studio psicologia all’università di Friborgo: sono all’ultimo semestre, poi dovrei laurearmi. Quindi punto a finire gli studi, dopodiché vorrei specializzarmi in giornalismo. Amo molto la scrittura e tra qualche anno non escludo di scrivere un libro, ma è ancora troppo presto per pensarci. Il mio più grande sogno, comunque, è quello di lavorare nel mondo dello spettacolo.

E la moda…?

Resta una priorità. È importante concludere gli studi, certo, ma anche non isolarmi dal panorama dei concorsi, delle sfilate e dei servizi fotografici. Quindi se dovessero arrivare delle proposte le prenderò sicuramente in considerazione.

Ti risulta difficile conciliare gli studi con l’attività di modella?

No perché sono sempre stata abituata a fare più di una cosa contemporaneamente nella vita. In quest’ottica diventa fondamentale l’organizzazione. Quando ero bambina e facevo danza, usavo lo sport come valvola di sfogo. Ora, all’università, so come gestire il mio tempo libero e quello che devo dedicare ai libri e allo studio. L’unico problema è la distanza: essendo in Svizzera interna, ogni qualvolta ho un impegno devo prendere il treno e tornare in Ticino. Ma è una cosa che faccio con piacere, quindi non mi pesa.

Guardando al passato, ti aspettavi di fare così tanta strada?

Mi reputo una ragazza molto ambiziosa e determinata, quindi lotto per trasformare i sogni in realtà. La finale di Miss Svizzera non mi è mai sembrata irraggiungibile... in fondo basta credere in se stessi e avere le carte per raggiungere gli obiettivi.

Quali doti servono per affermarsi nel mondo dei concorsi di bellezza?

Ovviamente conta molto l’aspetto fisico. Nelle sfilate non mostri la tua personalità, ma il tuo corpo e la bellezza dell’abito che indossi. Nel mondo dello spettacolo, invece, è diverso: certo, conta anche l’aspetto esteriore, ma metti in mostra anche la tua personalità, il tuo sapere e il tuo carisma. Quello dello spettacolo è un mondo che mi affascina e nel quale vorrei immergermi.

Il terzo posto a Miss Svizzera è un risultato che ti soddisfa pienamente? O speravi di più?

Quando sei sul palco l’obiettivo è sempre quello di vincere, come per tutte le concorrenti. È un po’ come nello sport la “medaglia di bronzo”: il risultato finale mi soddisfa dunque molto, essendo Miss Svizzera il concorso più importante e prestigioso del nostro Paese.

Che insegnamento puoi trarre da quest’ultima esperienza?

Ho imparato davvero tanto, anche a livello umano. Generalmente si pensa che Miss Svizzera sia una semplice gara di bellezza, ma vi assicuro che va al di là di ogni stereotipo dei concorsi. Oltre a incontrare e conoscere persone fantastiche, ci hanno insegnato diverse tecniche per migliorare il nostro modo di sfilare, come gestire i social network, come posizionarci davanti alle telecamere e molto altro. Insomma, è stata un’avventura bellissima e utilissima anche per il futuro. L’insegnamento più importante che porto con me è quello di accettare qualsiasi risultato se sei certa di aver dato tutto. Perché quando metti tutta te stessa in un’esperienza, in qualche modo hai già vinto. Inoltre, ho apprezzato tanto l’ammirazione dei giudici e dello staff e i complimenti giunti da persone sconosciute. Sono gratificazioni che fanno molto piacere.

Che consiglii daresti a una giovane che si appresta a muovere i primi passi nel mondo della moda?

Le direi di stare attenta, perché questo mondo speciale nasconde molte insidie, soprattutto a livello mentale. Aggiungerei di non imitare troppo le modelle che si vedono in tivù o sui social, perché spesso sono modelli irraggiungibili che ti portano a confondere realtà e fantasia. Credo sia importante restare con i piedi per terra, focalizzare i propri obiettivi e rincorrerli, ma rimanendo consapevoli dei propri limiti.

RIVA

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