foto: TiPress/Carlo Reguzzi
Salute e Sanità
22.12.2017 - 09:010
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Locarno, allarme rosso alla clinica Santa Chiara: dieci licenziamenti e riduzione di tempi di lavoro. I sindacati temono il peggio. Ma la dottoressa Soldati tranquillizza. E dice: "Tutta colpa del nuovo Tarmed"

Daniela Soldati: "A causa del nuovo tariffario medico nel 2018 avremo un buco di mezzo milione di franchi. Queste decisioni politiche ci danneggiano. Siamo stati costretti a intervenire”

LOCARNO – Dieci licenziamenti alla clinica Santa Chiara di Locarno, e riduzioni di orario di lavoro per altri collaboratori. Lo riferisce oggi il portale tio.ch. I sindacati VPOD e OCST stanno cercando di comunicare con la direzione della clinica, ma per ora senza successo. Temono un licenziamento collettivo. Ma la dottoressa Daniela Soldati, membro del Consiglio d’amministrazione della clinica, tranquillizza. “Sono state licenziate dieci persone – ha dichiarato al portale -. Dieci su 264 dipendenti il 3,8%. Ad altre otto persone è stato ridotto il tempo di lavoro. In questo modo, siamo riusciti a salvare un impiego e mezzo. Altri licenziamenti non sono previsti. Inutile ipotizzare licenziamenti di massa”.

Soldati ha parlato di una misura inevitabile in quanto il nuovo tariffario medico (Tarmed) rappresenta una stangata per le cliniche private che non beneficiano di sussidi pubblici: “Nel 2018 avremo un buco di mezzo milione di franchi. Si aggiunge a quello abituale di 1,5 milioni, che copriamo con i ricavi di privati e semi privati ogni anno. Queste decisioni politiche ci danneggiano. Siamo stati costretti a intervenire”.
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