foto: TiPress/Carlo Reguzzi
Salute e Sanità
20.01.2018 - 12:560
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Fattura dell'Ente Ospedaliero recapitata a una donna morta quattro anni fa... L'equivoco continua ed entra nel mondo dell'assurdo. Dopo aver segnalato l'errore, il figlio riceve una telefonata dall'EOC con la quale gli si chiede di comunicare la nuova cas

Dopo aver ricevuto la fattura, il figlio della donna ha scritto all’EOC segnalando lo spiacevole equivoco. Si aspettava di ricevere una lettera di scuse. Invece…

LUGANO – Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato il caso di una donna ticinese, morta nel 2014, destinataria di una fattura emessa dall’Ente ospedaliero per un trattamento ambulatoriale effettuato verso la fine dello scorso novembre all'ospedale di Lugano.

Dopo aver ricevuto la fattura, il figlio della donna ha scritto all’EOC segnalando lo spiacevole equivoco. Si aspettava di ricevere una lettera di scuse. Invece…

Invece ha ricevuto la telefonata di una segretaria del servizio fatturazioni dell’Ente. Il colloquio è stato in sostanza di questo tenore…

Lei è il curatore della signora X?
Non il curatore, il figlio…
Ecco, allora può cortesemente comunicarmi la nuova cassa malati di sua madre?
Ma come? Vi ho scritto che mia madre è morta nel 2014…
Non so cosa dirle, i miei superiori mi hanno detto di chiederle questa informazione…
La risposta, piuttosto seccata, è stata: “Dica ai suoi superiori che non sono all’altezza di fare il loro lavoro”.

Insomma, l’equivoco continua e ha ormai varcato il confine dell’assurdo.

emmebi

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