Milan
1
Atalanta
0
1. tempo
(1-0)
Vaduz
0
Winterthur
1
fine
(0-0)
Young Boys
7
Basilea
1
fine
(2-0)
S.Gallo
2
Lugano
2
fine
(2-0)
Zurigo
1
Lucerna
0
fine
(0-0)
FEDERER R./ZVEREV A.
SOCK J./ISNER J.
19:00
 
Milan
SERIE A
1 - 0
1. tempo
1-0
Atalanta
1-0
1-0 HIGUAIN GONZALO
2'
 
 
2' 1-0 HIGUAIN GONZALO
The goal for AC MILAN at 20th min.
was cancelled on VAR rule.
Venue: San Siro.
Turf: Desso GrassMaster (Surface composed of natural grass combined with artificial fibres).
Capacity: 80,018.
Distance: 52km.
Sidelined Players: AC MILAN - MONTOLIVO RICCARDO (Injured).
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:28
Vaduz
CHALLENGE LEAGUE
0 - 1
fine
0-0
Winterthur
0-0
 
 
75'
0-1 OLIVEIRA ROBERTO
OLIVEIRA ROBERTO 0-1 75'
Venue: Rheinpark Stadion.
Turf: Natural.
Capacity: 7,584.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:28
Young Boys
SUPER LEAGUE
7 - 1
fine
2-0
Basilea
2-0
1-0 FASSNACHT CHRISTIAN
33'
 
 
2-0 SULEJMANI MIRALEM
41'
 
 
VON BERGEN STEVE
47'
 
 
 
 
50'
VAN WOLFSWINKEL RICKY
3-0 ALI CAMARA MOHAMED
52'
 
 
HOARAU GUILLAUME
58'
 
 
4-0 HOARAU GUILLAUME
60'
 
 
 
 
62'
BALANTA EDER
 
 
66'
AJETI ALBIAN
5-0 AEBISCHER MICHEL
70'
 
 
 
 
75'
5-1 VAN WOLFSWINKEL RICKY
6-1 BERTONE LEONARDO
80'
 
 
7-1 ASSALE ROGER
89'
 
 
BERTONE LEONARDO
90'
 
 
33' 1-0 FASSNACHT CHRISTIAN
41' 2-0 SULEJMANI MIRALEM
47' VON BERGEN STEVE
VAN WOLFSWINKEL RICKY 50'
52' 3-0 ALI CAMARA MOHAMED
58' HOARAU GUILLAUME
60' 4-0 HOARAU GUILLAUME
BALANTA EDER 62'
AJETI ALBIAN 66'
70' 5-0 AEBISCHER MICHEL
VAN WOLFSWINKEL RICKY 5-1 75'
80' 6-1 BERTONE LEONARDO
89' 7-1 ASSALE ROGER
90' BERTONE LEONARDO
Venue: Stade de Suisse.
Turf: Artificial (Polytan LigaTurf RS Pro CoolPlus) 31,789.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:28
S.Gallo
SUPER LEAGUE
2 - 2
fine
2-0
Lugano
2-0
 
 
24'
GERNDT ALEXANDER
1-0 SIERRO VINCENT
29'
 
 
MOSEVICH LEONEL
34'
 
 
2-0 SIERRO VINCENT
42'
 
 
 
 
45'
MARIC MIJAT
 
 
45'
DAPRELA FABIO
 
 
53'
2-1 BOTTANI MATTIA
 
 
85'
BRLEK PETAR
 
 
90'
2-2 GERNDT ALEXANDER
GERNDT ALEXANDER 24'
29' 1-0 SIERRO VINCENT
34' MOSEVICH LEONEL
42' 2-0 SIERRO VINCENT
MARIC MIJAT 45'
DAPRELA FABIO 45'
BOTTANI MATTIA 2-1 53'
BRLEK PETAR 85'
GERNDT ALEXANDER 2-2 90'
Venue: Kybunpark.
Turf: Natural.
Capacity: 19,456.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:28
Zurigo
SUPER LEAGUE
1 - 0
fine
0-0
Lucerna
0-0
 
 
53'
DEMHASAJ SHKELQIM
1-0 ODEY STEPHEN
55'
 
 
DEMHASAJ SHKELQIM 53'
55' 1-0 ODEY STEPHEN
Venue: Stadion Letzigrund.
Turf: Natural.
Capacity: 26,104.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:28
FEDERER R./ZVEREV A.
0 - 0
19:00
SOCK J./ISNER J.
LAVER CUP
LAVER CUP MEN DOUBLES
Team Europe - Team World 7-5.
Match 9.
Ultimo aggiornamento: 23.09.2018 18:28
Ti Press
Salute e Sanità
02.03.2018 - 14:320
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Cardiocentro-EOC: se non è rottura poco ci manca! Le trattative sono arenate e le parti ai ferri corti! L'ospedale del cuore chiede aiuto al Consiglio di Stato (faccia da mediatore) e al Municipio di Lugano (sosteneteci)

Mossa clamorosa dell'istituto fondato da Tiziano Moccetti che si appella al Governo e all'Esecutivo luganese per superare il conflitto in atto con l'Ente ospedaliero: "Aiutateci a garantire il mantenimento e lo sviluppo del Cardiocentro che tutti conosciamo"

LUGANO - Se non è rottura poco ci manca. Di sicuro il Cardiocentro e l’Ente ospedaliero cantonale non sono mai stati così ai ferri corti. Tanto che la trattativa in corso da anni per il passaggio dell’ospedale del cuore sotto il cappello dell’EOC, si è sostanzialmente arenata.

 

Un’impasse che ha prodotto una mossa clamorosa da parte della Fondazione dell’istituto che ha deciso di rivolgersi direttamente sia al Consiglio di Stato che al Municipio di Lugano. Al Governo il Cardiocentro chiede di fare da mediatore nella vertenza, all’Esecutivo luganese, sostegno nella disputa, da discutere in un prossimo incontro.

 

Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma, in quanto, leggendo in controluce la svolta, è facile comprendere come il Cardio voglia allargare, e dunque modificare, la strategia del negoziato, chiamando al tavolo nuovi interlocutori. In particolare l’Esecutivo cantonale che, come sappiamo, è il vero banco che distribuisce le carte, ovvero i mandati di prestazione, in ambito sanitario. Oltre ad essere la massima autorità politica, con il potere dunque di modificare le linee guida e di far pesare la propria opinione.

 

Tutte queste importanti novità emergono da tre lettere, firmate da Giorgio Giudici e da Tiziano Moccetti, inviate negli scorsi giorni. Tra i destinatari, oltre ai ministri e ai municipali luganesi, ci sono anche i vertici dell’EOC.

 

Ma andiamo con ordine. Per capire bene gli sviluppi della vicenda bisogna tornare a dove ci eravamo lasciati. Il negoziato tra il Cardiocentro e l’Ente sembrava aver trovato un impulso positivo, dopo che un rapporto medico stilato da un gruppo misto di professori dell’EOC e dell’ospedale del cuore aveva stilato, all’unanimità, un rapporto che indicava una via precisa: la creazione di un istituto indipendente sia dal profilo clinico che amministrativo. Questo dal 2020 quando, secondo accordi presi una ventina di anni fa, l’attuale Fondazione dovrà sciogliersi e il Cardiocentro finire sotto il cappello dell’Ente.

 

A fronte di questa presa di posizione, come detto, tutto sembrava volgere al bello. Ma, come sempre in questi casi, la traduzione delle parole in fatti, ha provocato le premesse per il conflitto in corso.

 

In soldoni: cosa significa nella pratica autonomia medica e amministrativa? Su questo punto le posizioni dei due attori divergono pesantemente. Per l'Ente, come dichiarò il presidente Paolo Sanvido al termine di un incontro con il Municipio di Lugano sulla questione, l’indipendenza gestionale non significa indipendenza finanziaria. Il Cardio, dal canto suo, ritiene che l’autonomia nel gestire la cassa, sia un punto imprescindibile per poter continuare la sua missione di successo. E poi c’è il discorso legato alla governance? Chi comanderà in futuro? A chi spetterà l’ultima parola sulle decisioni più importanti?

 

Gli accenti della tensione tra le parti emergono in maniera chiara dalla lettera che Giudici e Moccetti hanno indirizzato all’EOC, con copia al Consiglio di Stato e al Municipio di Lugano. Lo scritto risponde a una precedente missiva dell’Ente, giudicata preoccupante e inaccettabile nei contenuti. Tanto da portare il presidente della Fondazione e il fondatore del Cardiocentro a scrivere di essere costretti “a verificare altre strade per arrivare ad una soluzione che, almeno quanto voi, non intendiamo procrastinare ulteriormente”. E la soluzione è proprio quella di rivolgersi al Consiglio di Stato.

 

Giudici e Moccetti ribadiscono la loro adesione a quanto proposto dal gruppo medico dei professori e sottolineano l’importanza di salvaguardare un modello vincente, quello del Cardiocentro, che nel corso di 19 anni di vita ha aiutato numerosi pazienti ticinesi, e le loro famiglie, che prima della nascita dell’istituto erano costretti a recarsi oltre Gottardo per farsi curare. Ma, qua e là, seminati nella lettera, spuntano anche parole e considerazioni cariche di amarezza e di preoccupazione per l’atteggiamento della controparte. Si parla, ad esempio, di “improvvisa rigidità” da parte dell’Ente sulle questioni formali e sulle scadenze, di una disponibilità e di una trasparenza non ricambiata, tale da tradire “la nostra fiducia”.

 

In prosa formale, insomma, viene riproposto lo sfogo che negli scorsi mesi aveva portato il professor Moccetti, dagli schermi della RSI, ad affermare di sentirsi “umiliato” per il comportamento dell’EOC.

 

Nelle conclusioni dello scritto inviato all’Ente, il Cardiocentro è molto chiaro nell’esporre la propria posizione: “Nella preoccupazione di poter assicurare anche in futuro la continuità della nostra filosofia aziendale, la Fondazione, nell’ambito di una transizione progressiva all’interno dell’EOC (principio questo più volte ribadito nella missiva e mai messo in discussione, ndr.), è disposta a partecipare a una trattativa basta su una giusta collaborazione, che non si limiti alle scadenze di atti formali nei quali non è possibile intravedere un processo propositivo votato a una buona soluzione nel futuro del Cardiocentro”.

 

Di qui la decisione di rivolgersi direttamente al Governo, chiedendogli di mediare per “garantire al nostro Cantone il mantenimento e lo sviluppo del Cardiocentro che tutti conosciamo”.

 

E in questo passaggio finale dello scritto inviato all’Ente, c’è tutto il nocciolo della questione: ovvero  la preoccupazione, le incognite e le incertezze che gravano sul futuro di un istituto, oggi considerato al top a livello internazionale e apprezzato da tutti i ticinesi. La domanda di fondo è quindi sempre la stessa: perché stravolgere un centro e un modello che funzionano?


AELLE

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