ULTIME NOTIZIE Trekking
Trekking
3 sett
Meraviglia dell'effimero alle pendici del Gridone... Che spettacolo il Bosco Sacro di Brissago con il maggiociondolo in fiore!
Trekking
1 anno
In a Gadda da Vida... Nel giardino dell'Eden. Viaggio sul meraviglioso altopiano del Naret, tra stambecchi, pernici bianche e pietraie di roccia frantumata. Un luogo di cui Angelo Nessi diceva: "Vi fa sentire fuori della vita reale, in qualche fantastico
Trekking
1 anno
Le meraviglie del Piora. Forse siamo nel luogo più bello del Ticino. Un itinerario fantastico che tocca sette laghetti e lungo il quale si possono incontrare gli Yak. Dal Cadagno ai laghi della Miniera scendendo dalla bocchetta che si affaccia sul lago di
Trekking
1 anno
Storia di Dino Baccalà, il muratore di Brissago, "leghista della prima ora", che nel '91 si trovò catapultato in Gran Consiglio. E che oggi gestisce un rifugio a Cimalmotto, La Reggia. "La politica l'è mia el me mesté. Meglio lavorare coi cani" (che sono
Trekking
1 anno
Una terrazza tra cielo e lago... Sul Pizzo Leone: da una parte l'azzurra distesa del Verbano, dall'altra i boschi delle Centovalli, le cime della Valle Vigezzo e, sullo sfondo, la creste innevate del Rosa e della sua catena vallesana
Trekking
1 anno
Cronache da sotto la vetta del "Signore del cielo". Dadò: "Siamo a 6'000 metri e lunedì tenteremo la scalata per la cima. Teneteci i pugni che ne abbiamo bisogno"
Trekking
1 anno
La tundra alpina dove vivono gli stambecchi. Tra pietraie, torrenti, torbiere, nevai e prati fioriti: il paesaggio lunare della Greina, un altopiano aspro e selvaggio tra Ticino e Grigioni. E sul cammino si incontra il maestoso Arco
Trekking
03.06.2017 - 17:580
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Finalmente in Ticino qualcosa si muove... Dopo il ponte tibetano in Val Colla, ecco il sogno di Rocco Cattaneo: una funivia che collega l'Alpe Foppa al Motto Rotondo. E da lì lo sguardo spazia dai laghi al Monviso, dal Rosa alle alpi bernesi: "Il Tamaro è

L'imprenditore: "Sono davvero contento, e penso anche al progetto del ponte tibetano in Val Colla, che in Ticino si stia risvegliando l’interesse per il turismo. Il turismo secondo me è un’importante ‘industria di esportazione’. È bellissimo che noi ticinesi possiamo godere delle nuove infrastrutture, ma dobbiamo anche pensare all’indotto economico”

RIVERA – E finalmente qualcosa si muove... Finalmente lamentele e piagnistei lasciano un po’ di campo e di spazio a sogni e progetti per il futuro del Ticino.

È dell’altro giorno la notizia del progetto di un ponte tibetano, il più lungo d’Europa, che collegherà due vallate della Val Colla e che, se verrà realizzato, diventerà un volano turistico per una regione splendida ma ancora poco valorizzata.

È di oggi la notizia di un altro progetto che si colloca a cavallo tra sogno e visione. Una funivia che collegherà l’Alpe Foppa, attuale punto di arrivo dell’ovovia che parte da Rivera, al Motto Rotondo, la cima di fianco alla vetta del Tamaro, a poco più di 1’900 metri di quota. L’impianto coprirà un dislivello di circa 500 metri e l’intero progetto costerà una quindicina di milioni.

La società promotrice è la Monte Tamaro, presieduta da Rocco Cattaneo, che oggi ha raccontato il suo sogno all’assemblea degli azionisti.

“Quello che ci manca attualmente all’Alpe Foppa – spiega Cattaneo a liberatv – è la vista. Mentre dal Motto Rotondo lo sguardo spazia su tutto l’arco alpino, dal Monviso al Rosa, fino alle alpi grigionesi e bernesi, e sulla pianura padana, il delta del Ticino e della Maggia, il lago Maggiore e il Ceresio”.

Con questa funivia, aggiunge l’imprenditore, “vogliamo rendere accessibile la vetta anche a chi, penso in particolare ad anziani e bambini, non è in grado di affrontare escursioni di un certo impegno, e valorizzare ulteriormente la traversata Tamaro-Lema, perché anche per salire o scendere al Tamaro dall’Alpe Foppa è un bello ‘strappo’. Il progetto prevede anche di realizzare in vetta un ristorante con un centinaio di posti e la messa in sicurezza del sentiero che, in cresta, collega il Motto Rotondo al Tamaro, e da lì al Lema”.

Credo che il Tamaro, dice Cattaneo, non sia stato ancora abbastanza valorizzato. Ma è una montagna splendida, un po’ come il Righi nel canton Svitto o il Pilatus a lucerna, una vetta che si trova inoltre a cavallo tra Verbano e Ceresio”.

Cattaneo è fiducioso che i soldi per questo investimento si troveranno. “Dalla fine degli anni Sessanta a oggi nella regione del Tamaro sono stati investiti 200 milioni, quindi la somma, pur importante, non è proibitiva. I primi business plan indicano che l’investimento è interessante, perché non partiamo da zero: abbiamo già un bacino di 350'000 persone all’anno che frequentano il Tamaro Park, e la metà di queste persone viene da fuori cantone. Sono davvero contento, e penso anche al progetto del ponte tibetano in Val Colla, che in Ticino si stia risvegliando l’interesse per il turismo. Il turismo secondo me è un’importante ‘industria di esportazione’. È bellissimo che noi ticinesi possiamo godere delle nuove infrastrutture, ma dobbiamo anche pensare all’indotto economico”.

Ora bisogna mettere a punto gli atti pianificatori, a partire dall’inserimento del progetto nel piano direttore cantonale, trattandosi di una funivia con concessione federale. Obbiettivo: realizzare il progetto entro il 2021-22, se tutto va bene. E speriamo che tutto vada bene.

emmebi

Potrebbe interessarti anche
Tags
ticino
cattaneo
tamaro
progetto
motto
funivia
colla
alpe
val colla
rotondo
© 2018 , All rights reserved