Post Nucleare
11.07.2013 - 15:160
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

Edo Bobbià, l'alfiere del gas: "Vi spiego perché conviene e tutti i progetti di Metanord"

Da un mese la rete del metano è attiva nel Sopraceneri. Ecco la mappa dei comuni serviti e i vantaggi per aziende e famiglie

CAMORINO - “No gas no party”… Lui non è George Clooney, ma Edo Bobbià, direttore di Metanord (nella foto con il sindaco di Giubiasco Andrea Bersani). Qualche tempo fa ha parafrasato il celebre slogan pubblicitario del Martini per dire che il gas è sì un’energia fossile – dunque non rinnovabile -, ma è comunque la migliore. E oggi c’è una novità importante: da circa un mese il gas viene erogato nel Sopraceneri. Liberatv ha voluto capire i vantaggi del gas.

“In Ticino – dice Bobbià a liberatv - si fa un gran parlare, giustamente, di energie rinnovabili, ma si dimentica che non saranno mai disponibili in misura sufficiente per coprire in futuro il gap del 40% attualmente garantito dal nucleare, almeno per i prossimi quarant’anni. È quindi importante avviare una politica che contempli diversi vettori, senza fare guerre di religione o innescare conflitti tra aziende, per risolvere il problema energico nell’interesse di tutti i ticinesi. Anche perché nel 2014 l’energia elettrica aumenterà mediamente in Svizzera del 9,7%”.

Ma perché una famiglia o un’azienda dovrebbero allacciarsi alla rete del gas?

“Innanzitutto – dice Nicoletta Gardinazzi, responsabile di vendita a Metanord - con il gas si ha un risparmio rispetto alla nafta fino al 20% nel riscaldamento. Si risparmia leggermente anche sul costo della caldaia, che è molto più piccola rispetto a quelle a gasolio. E non si ha più l’ingombro della cisterna. Credo che chi è confrontato con l’esigenza di sostituire la caldaia, dovrebbe valutare l’opzione del gas. Tra l’altro, se l’abitazione si trova nei pressi della nostra rete, si possono chiedere delle proroghe rispetto ai termini stabiliti dal Cantone”.

Costi?

“Metanord chiede un contributo allacciamento alla rete di 1'400 franchi, scontato del 50%, quindi 700 franchi. Non mi pare molto. E il gas si può utilizzare sia per riscaldare gli ambienti sia per cucinare”.

Tariffe?

“C’è una tassa d’abbonamento fissa, di 240 franchi all’anno, e una variabile a dipendenza del consumo. Sul sito www.metanord.ch ci sono tutte le tariffe. Aggiungo che il prezzo del gas a livello internazionale è più stabile di quello del petrolio, dunque ci sono meno rischi di sbalzi tariffali”.

Torniamo a Bobbià. Tempi di allacciamento?

“Circa due settimane se la rete è in esercizio in quella località. Offriamo anche una consulenza personalizzata: gli specialisti di Metanord ricevono gli interessati nei nostri uffici di Camorino”. 

Si dice che nel Sopraceneri manchi la ‘cultura del gas’.

“Un po’ è vero. E noi lavoriamo per promuoverla. Metanord ha 12 collaboratori, 5 dei quali fanno parte della in squadra esterna. È un’azienda privata fondata nel ’97 con tre azionisti principali: BKW, AET e un gruppo di investitori dell’alta Italia. Abbiamo posato finora 77 chilometri di rete – 45 dei quali in servizio - investendo 40 milioni. Il 93% degli investimenti è andato a beneficio dell’economia ticinese, specialmente di imprese del genio civile. Serviamo attualmente 156 clienti concentrati nell’alto Vedeggio: 128 abitazioni, 24 uffici o piccole aziende e 4 grandi industrie. Altri ottocento potenziali utenti ci hanno chiesto un’offerta e 150 hanno già firmato un contratto con noi. Prevediamo una grossa espansione. La cultura del gas, pian piano si farà strada anche nel Sopraceneri”.

Ma la vostra rete non serve ancora tutti i comuni…

“Oggi i comuni serviti da Metanord sono quelli dell’alto Vedeggio, da Taverne-Torricella fino a Rivera, esclusi Medeglia e Isone. Nel Sopraceneri ci siamo a Camorino, Magadino, Quartino, Cadenazzo, Sant’Antonino, Contone, Giubiasco, Sementina e Monte Carasso. A Bellinzona stiamo aspettando la concessione comunale, mentre con Arbedo e Castione la concessione c’è già e alla fine dell’anno prossimo la nostra rete arriverà anche lì”.

Il gas è spesso associato a rischi per la salute.

“A torto: grazie alle nuove tecnologie i rischi sono pari a zero, e l’esplosione del metano è praticamente impossibile in quanto richiede tre condizioni contemporanee quasi impossibili da raggiungere. Inoltre, solo gli installatori certificati possono realizzare gli impianti. E anche qui rimando a un sito internet: www.installatorigas.ch”.

emmebi

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