Post Nucleare
20.03.2015 - 17:170
Aggiornamento : 19.06.2018 - 15:41

AET acquista dall'Alpiq l’impianto idroelettrico del Lucendro: "È un accordo storico da 100 GWh all'anno"

L'Azienda elettrica compra l’impianto idroelettrico del Lucendro con 9 anni di anticipo rispetto al termine della riversione: "Un successo di cui beneficerà l’intero settore elettrico cantonale"

BELLINZONA - L’Azienda Elettrica Ticinese ha concluso un accordo con Alpiq SA per l’acquisizione del pacchetto azionario di Alpiq Hydro Ticino SA, società proprietaria dell’impianto del Lucendro. "Lo storico accordo, sottoscritto questa mattina ad Olten, permette ad AET di acquisire l’impianto idroelettrico del Lucendro con 9 anni di anticipo rispetto al termine della riversione", si legge in una nota diffusa da AET. Nel corso del 2013 i Cantoni di Uri e Ticino avevano respinto la richiesta di rinnovo della concessione per lo sfruttamento delle acque del Lucendro presentata da Alpiq, confermando la volontà di riappropriarsi dell’impianto.

Il Lucendro sfrutta due bacini imbriferi sul Gottardo ed è stato costruito tra il 1942 e il 1947 dall’allora Aaar e Ticino SA (Atel). L’impianto comprende i laghi artificiali del Lucendro e del Sella con le rispettive dighe, la centrale di Airolo e la stazione di pompaggio della Tremola; nel 1991 è stato potenziato con la costruzione della centrale Sella, che sfrutta un salto intermedio sotto l’omonimo lago. Con una capacità di accumulo di 34 mio di m3 di acqua e una potenza installata di 60 MW, l’impianto produce mediamente 100 GWh di energia elettrica all’anno.

L’acquisto del Lucendro giunge dopo le riversioni della Biaschina e del Tremorgio nel 1959 e del Piottino nel 1972 e, unitamente al progetto per la costruzione della nuova centrale del Ritom, segna la conclusione di un ciclo che permette ad AET di gestire l’intero parco di produzione idroelettrica della Leventina. Grazie a questa acquisizione AET disporrà di due bacini di accumulazione posti a monte dei propri impianti, che le consentiranno di aumentare la produzione di energia e di pianificarla in maniera molto flessibile. AET rileverà da Alpiq SA l’impianto del Lucendro, il personale addetto alla sua gestione e alcuni immobili situati in Leventina; il passaggio di proprietà sarà completato entro la prima metà del 2015.

Le trattative si sono concluse in tempi rapidi e sono state segnate dalla sensibilità dimostrata da Alpiq SA nella ricerca di una soluzione rispettosa del forte legame tra l’impianto e il territorio in cui opera. "L’esito positivo di questa transazione - annota ancora l'AET nel suo comunicato - rappresenta un successo di cui beneficerà l’intero settore elettrico cantonale e testimonia l’importanza per il Cantone di poter disporre di un’azienda propria in grado di attuare la politica delle riversioni conformemente al Piano energetico cantonale".

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