Scuola e Lavoro
12.05.2016 - 16:070
Aggiornamento 19.06.2018 - 15:41

"Dove sta di casa il successo? Ecco qualche consiglio per migliorare la concentrazione e per raggiungere i nostri obbiettivi"

L'esperto di coaching Anselmo Maestrani: "L'utilizzo sfrenato dei mezzi tecnologici a nostra disposizione ci impedisce di entrare in contatto con la parte del cervello dove risiedono l'intuizione e la creatività e dove nascono le nuove idee"

di Anselmo Maestrani*  

l nostro vivere moderno è sempre più condizionato da ritmi di lavoro veloci e competenze multitask. I cambiamenti avvengono a volte di giorno in giorno non lasciandoci la possibilità di esplorarli o comprenderli. Pensiamo solamente per un momento alla moltitudine di informazioni che riceviamo durante una giornata. Impensabile solo alcuni decenni or sono.

Voglio citare qui uno dei miei clienti, che a mio modo di vedere ci regala un'immagine di questa nostra frenesia: „In un solo giorno ho probabilmente vissuto l'intera vita di mio nonno. Questa mattina sono partito dalla campagna di Berna, ho preso il treno per Zurigo scrivendo Email e telefonando durante tutto il tragitto, mi sono recato all'aeroporto e ho volato a Londra. Là ho avuto 3 riunioni, un pranzo e sono tornato a Zurigo. Ora eccomi qui per una sessione di coach!

Concordo, suo nonno viveva con un altro ritmo. Noi, invece, in questo paesaggio mutevole dobbiamo saperci adattare, ma anche concentrare sui traguardi che ci prefissiamo, senza lasciarci disturbare dalle innumerevoli possibilità che ci vengono offerte. Le distrazioni mentali sono attualmente la causa principale del non raggiungimento dei nostri obiettivi, che abbandoniamo troppo presto, a causa del non perseverare. Come possiamo fare, quindi, migliorare la nostra concentrazione?

L'utilizzo sfrenato dei mezzi tecnologici

In una recente intervista Martin Eppler, ordinario all'Università di San Gallo e consulente del mondo mediatico, rivela i suoi metodi per raggiungere più facilmente i propri obiettivi. Il professore raccomanda ai manager di ridurre le riunioni al minimo (1 ora al giorno) e di rinunciare completamente allo smartphone (va notato che lui stesso non ne possiede) che utilizziamo durante ogni breve pausa in modo insensato e compulsivo e che ci rende dipendenti. Infatti proprio le iperattività ci impediscono di riflettere e trovare nuove idee. Da recenti ricerche sul cervello, eseguiti dal prof. Gerhald Hüter dell'Università di Göttingen, l'utilizzo sfrenato dei mezzi tecnologici a nostra disposizione ci impedisce di entrare in contatto con la parte del cervello dove risiedono l'intuizione e la creatività e dove nascono le nuove idee. Durante lo stesso studio è stato pure posto l'accento sul fatto che in quell'area del cervello si sviluppano le soluzioni ai nostri problemi. Ma come attivare quest'area del cervello? In tedesco si parla di „Gelassenheit“ (tranquillità mentale).

Si tratta anzitutto di trovarsi dei ritagli di tempo in cui dedicarsi ad attività „spirituali“ quali la meditazione, lo yoga o il metodo che spesso utilizzo nel mio lavoro di coaching: quello dello scegliere una carta dei Tarocchi, grazie a cui coltivare nuove attitudini mentali indispensabili al cambiamento, al raggiungimento di un traguardo. Con questo tipo di approccio i motivi dei Tarocchi vengono utilizzati per focalizzare singoli aspetti di ognuno di noi grazie a simboli e temi arcaici. Innanzitutto ci aiutano a sviluppare la visualizzazione, metodo che ben conosciamo dai professionisti sportivi. In secondo luogo ci permettono di concentrare i nostri pensieri sull'essenziale della tematica. Rallentando il tempo grazie alle immagini delle carte entriamo in dialogo con il nostro subconscio, con la nostra intuizione e accendiamo quella parte di cervello, trattata dallo studio del prof. Hüter. Le carte diventano così un valoroso compagno di viaggio, un mezzo di orientamento nella complessità del nostro vivere, perché la chiave per il nostro successo personale la troviamo dentro di noi!

*www.peoplecare.ch

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